07 Giugno 2018, 14:45:36Commento scritto da capricorno52
Voto: 7.50
Una immersione nella fantascienza vecchio stile, ogni tanto ci vuole.. !! L' occasione è data dalla lettura di  un’ antologia molto bella di racconti scritti periodo d’oro dal 1930 al 1960, da parte di grandi autori.
Si comincia con Weinbaum che presenta due racconti “Odissea marziana” e “ L’isola di Proteo” caratterizzati da ambienti affascinanti e misteriosi , popolati creature frutto di una originale creatività.
Si prosegue con Simak ,che,  in “Sinfonia in sigma” descrive un mondo ove  la razza dominate sono i vegetali , che affascinano pericolosamente la mente umana  con composizioni musicali , e cercano di competere , in modo esilarante  con i terrestri in furbizia.
In “La razza dominante” di Fredrick Brown scopriremo il significato del proverbio “cavare il sangue da una rapa”.
La malinconia e l’amicizia sono le caratteristiche che improntano “Requiem automatico” di Scheckley .
Per finire “Al largo di Phillisport” di Schuyler Miller un richiamo , non troppo riuscito, al gotico americano.
 
02 Giugno 2013, 22:41:07Commento scritto da Fantobelix
Voto: 7.50
Alla ricerca di narrazioni sf in cui lla musica sia co-protagonista, UM mi ha indirizzato verso "Sinfonia in Sigma" di Simak, e con essa ad un'antologia veramente interessante.

Inutile dire che è stato il grande Simak ad affascinarmi di più con questo confronto fra intelletti umani e vegetali, in un mondo davvero romantico e curioso, dove alberi e piante di ogni tipo hanno sviluppato intelligenze, conoscenze e sensibilità degne dell'uomo, finanche nella sua corruttibilità opportunistica, una volta a contatto con esso. Un'ambientazione sognante ed un'intreccio di grande ricchezza, in cui immergersi con calma e coinvolgimento.

Molto interessanti anche i racconti di Weinbaum: "Odissea su Marte", pura maratona di fantasiosa creatività, una corsa all'impazzata fra creature imaginifiche, geniali e originalissime, dall'inaspettato finale, e "L'isola di Proteo", un altro originale racconto ambientato su un'isola vergine e inesplorata che sorprenderà lo zoologo Carver con i suoi misteri.

Simpatico l'persintetico racconto di Brown, quasi una feddura; ironico e un po' più malinconico quello di Schekley, sempre godibile.

Insignificante e inutile, invece, "Al largo di Phillipsport" di Miller, racconto sconclusionato, irrealistico e piuttosto vacuo.

Ma nel complesso, questa antologia conserva dei piccoli gioielli che valgono davvero la lettura.
 
31 Ottobre 2011, 18:18:13Commento scritto da Arne Saknussemm
Voto: 7.50
Weinbaum domina l'antologiacon 2 racconti lunghi: "Odissea su Marte" (8) e "L'isola di proteo" (7,5).
Splendido anche "Sinfonia in sigma" (8) di uno smagliante Simak.
Senza infamia nè lode il racconto marino di Schuyler Miller, "Al largo di Phillipsport" (6).
Per finire troviamo i brevissimi racconti di Brown, "La razza dominante" ... simpatico, e di Sheckley, "Requiem automatico" ...pretenzioso... una poesia mancata.
Un'antologia davvero bella.
 
Utenti cui piace il libro
jrocky
Utenti cui non piace il libro