01 Febbraio 2014, 19:30:27Commento scritto da chipmunk
Voto: 7.50
Bella raccolta (originale) di racconti di Wyndham che, con l'eccezione di "UNA" sono appunto incentrati sul tema del tempo (in senso storico). Lo stile è quello, inconfondibile, del miglior WYNDHAM che - secondo me - su questa distanza trova il suo miglior passo ed evita quelle cadute di tensione che caratterizzano (purtroppo!) alcuni dei suoi romanzi più belli come "Risveglio dell'Abisso". Sui singoli racconti:

CONSIDERA LE SUE VIE (Consider her ways), voto 7.
E’ “l’amore” che differenzia l’Uomo (e la Donna) dagli altri animali? Sullo sfondo di una futuribile (ma poco plausibile) tragedia che sterminerà il maschio del genere umano e costringerà le femmine ad una società formicaio, si scontrano due punti di vista diametralmente opposti tra la sopravvivenza pura e semplice e un (forse malinteso) desiderio di libero arbitrio… Tema sicuramente abusato, ma qui condotto senza la solita facile e banale contrapposizione manichea tra “bene” (romanticismo e libertà) e “male” (istinto e sopravvivenza).

IL LASCITO (Odd), voto 7.
Quali vantaggi si potrebbero ottenere sapendo oggi quali saranno i beni irrinunciabili di domani? Altro tema ampiamente “esplorato”, non solo e non tanto nel campo della fantascienza quanto, spesso e volentieri, in quello della liceità morale (in fondo, si tratta pur sempre di un tipo di… insider trading…). In questo caso, il racconto si snoda in una piacevole narrazione che lascia volutamente da parte qualsiasi considerazione etica.

PROBLEMA DI IDENTITA’ (Random Quest), voto 8.
Un altro scenario – quello degli universi paralleli che si ramificano sui diversi esiti di avvenimenti storici – decisamente comune nel repertorio della fantascienza. Ancora una volta, saltate tutte le implicazioni filosofiche e scientifiche, il tutto si riduce ad una molto romantica storia d’amore.

UNA (Una), voto 6½.
Ulteriore rivisitazione del più classico luogo comune della fantascienza, quello della creazione di mostri da parte del solito scienziato più o meno pazzo. Esplicito (anche nel testo) il riferimento all’isola del dottor Moreau. Racconto un po’sottotono rispetto agli altri della raccolta e, pur avendone ispirato l'immagine di copertina, poco attinente al filo conduttore che lega il resto dell’antologia.

LA RUOTA (The Wheel), voto 8.
Sul (solito) futuro post-atomico, un racconto molto bello e poetico sul valore della conoscenza e sulla sua neutralità morale rispetto all’uso che ne viene fatto. Detto mille volte e in mille diversi modi (ma qui in maniera particolarmente suggestiva) la colpa non è dello scienziato che inventa lo strumento ma dell’uomo che ne abusa, anche se poi è spesso il primo che ne paga il prezzo.
 
12 Dicembre 2011, 10:06:55Commento scritto da ciccio49
Voto: 7.00
Sono tutti dei bei racconti.Il migliore credo che sia  "Il lascito", una serie di eventi temporali molto belli.
 
03 Luglio 2011, 16:16:55Commento scritto da marsman60
Voto: 7.50
bella serie di racconti tutti ancora validi a parte la collocazione temporale(1950-55) solo quello riguardante "il creatore di mostri" non mi e' piaciuto.
 
04 Agosto 2010, 14:31:10Commento scritto da Dart Fener
Voto: 6.00
Sinceramente ho trovato quasi tutti questi racconti sorpassati. Soltanto "La ruota" è ancora attuale. Nonostante tutto la lettura è piacevole. In particolare, il racconto "Una" è divertentissimo: inizia come una storia dell'orrore per poi diventare inaspettatamente comico. Il racconto peggiore è indubbiamente il primo, forse più di tutti risente del periodo in cui è stato scritto.
 
08 Gennaio 2009, 03:47:18Commento scritto da Eremita
Voto: 7.50
Bella serie di racconti che nella loro brevità racchiudono quotidianità e alienità.
Scritti con stile non sempre lineare e scorrevole, ma decisamente piacevoli e con la capacità di rimanere impressi.
 
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