06 Ottobre 2012, 23:03:44Commento scritto da chipmunk
Voto: 8.00
Solitamente trovo molto difficile commentare le "antologie", soprattutto di autori diversi. Anche quando (come in questo caso) l'autore è uno solo, spesso si trovano racconti di valore disomogeneo, che pur coesistendo nella stessa raccolta spaziano dall'eccellenza alla mediocrità o peggio. Qui, al contrario, il "giudizio" è facile ed immediato, visto che ciascun racconto è come una piccola perla di una collana che, per me, ha il suo ciondolo più prezioso nella storia della colonia perduta di New Delaware...
 
30 Settembre 2012, 16:58:06Commento scritto da Rocheta
Voto: 8.00
Vecchie storie degli anni cinquanta divertenti e ironiche, come gli autori usavano proporre in quel periodo. Storie che fanno riflettere sulla stupidità manifestata talvolta dal genere umano, che non sempre riesce ad interagire nel modo giusto con la realtà. Questi racconti, che rappresentano un pezzo di storia del genere fantascientifico, hanno gettato le basi per tutta la fantascienza scritta successivamente.
 
25 Settembre 2011, 22:05:19Commento scritto da maxpullo
Voto: 7.50
Avevo tanti bei ricordi di questa antologia che è anche uno dei primissimi Urania della mia collezione personale, ma ho atteso di rileggerla per mettere il mio commento: come ricordavo tutti i racconti sono validissimi, con alcune punte di eccellenza come La montagna senza nome, La settima vittima, Criminali cercansi e L'accademia.
Pressochè tutti i racconti sono incentrati sul tema del rovesciamento dei valori etici e, come tipico di moltissimi lavori di Sheckley, sulla satira nei confronti della società contemporanea.
Si va dall'esaltazione delle proprietà "catartiche" della violenza di "Pellegrinaggio alla Terra" e de "La settima vittima", al bizzarro codice etico de "I mostri", per approdare all'efficacissima terapia contro l'alienazione mentale proposta da "L'accademia" ed alla surreale disavventura del simpatico protagonista di "Criminali cercansi" fino alla monumentale, terrificante ribellione dell'universo nei confronti dell'uomo raccontata nel memorabile "La montagna senza nome".
Ma al di là di preferenze ed eccellenze, va osservato che tutti i racconti hanno quel qualcosa di speciale che solo autori come Sheckley, Brown e Young sapevano mettere nei propri racconti: quel colpo di scena finale che rovescia completamente il senso del racconto e che lo rende indimenticabile.
Una antologia da trovare, leggere e conservare.

Mai toccato da mani umane - 6,5
Pellegrinaggio alla Terra - 6
La montagna senza nome - 8
Clandestino - 7
I mostri - 7,5
La settima vittima - 8,5
Criminali cercansi - 8,5
L'accademia - 8
Il catalogo delle mogli - 7,5
 
07 Aprile 2011, 15:55:23Commento scritto da PabloE
Voto: 8.00

Il primo Sheckley che ho voluto conoscere è stato l'antologista, e non me ne sono pentito. Racconti tutti di ottima fattura, nessuno sotto la sufficienza e in particolare con una perla (Criminali cercansi).
 
23 Luglio 2008, 22:37:57Commento scritto da slan
Voto: 10.00
Fantastico! Geniale! Una raccolta di racconti paradossali, imprevedibili e scritti magistralmente! E' il primo Urania di Sheckley che leggo e mi ha entusiasmato... 10 e lode!!!
 
19 Ottobre 2005, 19:26:52Commento scritto da alfasecur
Voto: 9.00
SCONCERTANTE E PARADOSSALE, LA SEMPLICITA' DELL'ESPOSIZIONE,TI RICONCILIA CON LA VECCHIA E BUONA FANTASCIENZA. DA LEGGERE TUTTO D'UN FIATO.
 
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