09 Novembre 2018, 17:58:59Commento scritto da odisseo
Voto: 7.00
Molto interessante il mondo del piccolo visto e vissuto ... dal piccolo.
Un punto di vista diverso che mi è piaciuto nonostante la fine deludente che sembra un po' raffazzonata e nonostante l'autore non abbia tenuto conto, salvo una vaga intuizione verso la fine, che una variazione lineare (di per se anomala rispetto alla più semplice progressività di una variazione proporzionale) di una misura, mantenendo inalterate le proporzioni, comporta sì una variazione quadratica della forza (misurabile, ad esempio, con la sezione trasversale di un muscolo che è comunque una misura di superficie) ma una variazione cubica del peso (il volume è comunque una misura tridimensionale) e quindi, in caso di diminuzione, si manifesta con un aumento di fatto della forza.
 
23 Febbraio 2015, 22:09:51Commento scritto da emilio
Voto: 9.00
Romanzo dall'alto valore esoterico, la discesa agli inferi(ovvero agli atomi che costituiscono l'universo) si risolve in una visione paradisiaca. Chi ha letto di viaggi verso la morte di una persona in coma, poi risvegliatesi, vedrà dei parallelismi con il finale aperto.
 
01 Ottobre 2014, 17:04:51Commento scritto da remotino
Voto: 7.50
Lo avevo già letto anni or sono, non ricordavo nel dettaglio, ma lo riletto volentieri.


La storia è piena di suspense travolgenti, forse anche troppi nel senso che ci sono parecchie ripetizioni di vicissitudini, ma forse è proprio questo il bello del libro.
 
26 Giugno 2014, 09:42:21Commento scritto da and
Voto: 8.00
Il ritmo vorticoso, le situazioni coinvolgenti e piene di SoW, lo stile di scrittura chiaro e coinvolgente, fanno di questo romanzo un indubbio capolavoro della fantascienza. Certo se l'avessi letto quando è uscito sarebbe stato un 9,5, ora ovviamente risente dell'età tuttavia mi ha incollato alle pagine dalla prima all'ultima.
 
01 Luglio 2013, 11:16:43Commento scritto da Arne Saknussemm
Voto: 4.00
Che fatica !!!!!
Odio lasciare un libro a metà e quindi ho faticosamente portato a termine la lettura di questo "Tre millimetri al giorno".
L'ho trovato noioso, scontato nel finale, con lunghe parti inutili e "stancanti" soprattutto la dove per pagine e pagine leggi di fili di cotone ed aghi e canaline e listelle e cerchi di metallo e sabbia e spugne e scatoloni, gradini e bordi e briciole di crackers ... descrizioni lunghe e tediose di particolari della cantina e di gesti ripetuti capitolo dopo capitolo: arrampicati sul filo scendi dal filo, sali lo scalino scendi lo scalino, ragno non ragno, il cracker si bagna e l'acqua si rovescia.... bastaaaa!!!!!
I ripetuti flashback non li ho trovati per niente efficaci: non riescono ad essere poetici ed evocativi, personaggi e situazioni restano abbozzati e senza spessore assolutamente lontani dal potere dei "quadretti" del contemporaneo Sturgeon.
Ovviamente il mio è un giudizio assolutamente personale, ho visto che questo romanzo ha ricevuto solo e soltanto giudizi più che positivi dagli utenti di UM... ma che vi devo dire ?
Per quanto mi riguarda è una delle cose più noiose che abbia mai letto.
 
09 Luglio 2011, 21:19:00Commento scritto da brz57
Voto: 10.00
Ci sono romanzi che, una volta letti, ti si appiccicano addosso e anche quando ti sembra di esserti liberato dalla sottile angoscia che ti lasciano, ritornano richiamati da uno spillo o da una tela di ragno. Le avventure del protagonista, narrate in un crescendo che toglie il respiro, sono la scusa per descrivere le paure e le angoscie di un uomo normale messo di fronte ad un destino terrificante. Grande Matheson, la cantina in cui si svolge la gran parte della vicenda dovrebbe entrare nella top ten delle location in cui l'angoscia la fa da protagonista. Capolavoro.
 
30 Marzo 2009, 19:24:38Commento scritto da slan
Voto: 10.00
un libro incredibilmente bello... consigliato senza riserve anzi, direi che non si può "non leggerlo"... a riprova che la sf non è letteratura di serie B ma molto spesso di quella con la L maiuscola...
 
24 Novembre 2008, 21:57:52Commento scritto da Eremita
Voto: 7.50
Un libro carino e di facile lettura...
buona l'idea e lo sfilarsi degli avvenimenti, scorrevole lo stile, ben definiti i personaggi...

un "piccolo grande dramma", amaro ma con un filo di speranza al finale...
 
27 Giugno 2008, 13:32:10Commento scritto da gasp63
Voto: 10.00
Angosciante e magnifico. Anche il finale dal quale leggendo febbrilmente attendi la svolta
 
05 Maggio 2008, 18:05:34Commento scritto da maxpullo
Voto: 9.00
Wow! Questo è un vero capolavoro: è la prima volta in assoluto che mi capita di leggere un libro in un solo giorno e, pur avendo già letto altri romanzi di Matheson, non mi aspettavo davvero un capolavoro di questa fatta!
L'angoscia del protagonista, le sue straordinarie avventure, la narrazione serrata ti portano pagina dopo pagina ad andare avanti senza accorgerti del tempo che trascorre, davvero un grande.
La conclusione è assolutamente all'altezza e l'ipotesi che esistano altre "dimensioni" della vita e dell'esistenza lascia davvero senza fiato perchè appare assolutamente plausibile!
L'unico rimpianto è che il racconto non abbia avuto un seguito.
 
09 Aprile 2008, 19:04:18Commento scritto da lonewalker
Voto: 10.00
Purtroppo ho letto prima il commento di freesmo e mi lascia poco spazio ....ha detto quasi tutto quello che avevo in mente di dire, proprio come volevo dirlo.....Gli ho dato un 10 non perchè sia il miglior racconto che ho letto ma perchè è forse uno dei pochi romanzi di Matheson che si inseriscono nel filone della fantascienza "classica" anche se il protagonista vive nella quotidianità. D'altronde abbiamo imparato da tempo che FS non vuol dire solo alieni e viaggi interstellari ma è anche rimpicciolire di tre milimetri al giorno e trovarsi difronte sempre maggiori difficoltà......una metafora della vita se vogliamo portata all'estremo! Comunque fortissimo. Lone
 
08 Dicembre 2005, 21:48:40Commento scritto da freesmo
Voto: 10.00
Angosciante. Ti immedesimi, immagini quasi esattamente cosa prova il protagonista, fai il tifo per lui, ne apprezzi le piccole astuzie e la fiducia in se stesso. L'uomo che lotta con ciò che è più grande di lui; all'improvviso - pur se con la cadenza del titolo  che lo prepara, in qualche modo - si trova a fronteggiare ciò che nella vita precedente era del tutto insignificante. Un novello Robinson Crusoe, un progenitore di tanti "cast away" nel contesto dell'avventura o della vita di ogni giorno.
 
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