12 Ottobre 2018, 21:28:55Commento scritto da maxpullo
Voto: 6.50
Diciamolo chiaro e tondo: qui di fantascienza non ce ne sta neppure l'ombra.
Jerry Sohl, autore di storie memorabili, ci regala un thriller con i fiocchi, con un mistero da risolvere, una catena di suicidi apparentemente inspiegabili ed una trama concepita per scoprire le carte un po' alla volta.
Come nella miglior tradizione del giallo si arriva quasi fino alla fine prima di scoprire la verità dietro il mistero e, nel finale, Sohl ci rivela dapprima l'arma del delitto, tanto ingegnosa quanto inaspettata e successivamente svela l'identità del "colpevole" che, per quanto ci si possa sforzare di immaginare alieni e forze occulte, rimane quanto di più terrestre ed umano si possa immaginare.
Sufficienza meritatissima ed anche qualcosa in più
 
22 Luglio 2018, 00:03:02Commento scritto da odisseo
Voto: 6.00
Piacevole thriller ma di fantascienza neanche l'ombra.
Ad un inizio coinvolgente fa seguito uno sviluppo talvolta un po' ingenuo con colpi di scena quasi intuibili.
Lettura comunque gradevole.
 
15 Novembre 2017, 16:13:02Commento scritto da contericci
Voto: 5.50
Attorno ad una fandonia pseudo scientifica, si costruisce un giallo poliziesco ben scritto che sa, tutto sommato e a tratti, catturare il lettore. Un ristretto circolo di ex compagni di scuola perde uno alla volta alcuni elementi del gruppo, vittime di una inspiegabile follia. Uno dei superstiti, membro fondatore del club, sopravvive alla pazzia che avvince anche lui e riesce a sbrogliare il bandolo della matassa. Il commissario chiamato ad indagare fa invece cilecca anche perché il colpevole non è la persona meno sospettabile ma quella più ovvia. Ah, che bei tempi quando l'assassino era il maggiordomo.....
 
29 Dicembre 2009, 17:00:08Commento scritto da victory
Voto: 6.00
Secondo me non è proprio un romanzo di fantascienza ma un giallo prestato alla fantascienza. Storia abbastanza verosimile, con protagonisti sette amici che dopo una rimpatriata succedono alcune sciagure. Alcune morti misteriose mette la paura agli amici rimasti. Solo alla fine qualcuno comprende chi e perché sono avvenute queste disgrazie.
In avvenire anche se non lo rileggerò non ne sentirò la mancanza. Sufficienza e nulla più.  
 
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