24 Agosto 2009, 09:41:40Commento scritto da maxpullo
Voto: 5.00
"Vi sono luoghi troppo malvagi perchè sia consentito loro di esistere. Vi sono città troppo maligne per essere tollerate". Con questa frase inizia il romanzo ed io dopo la lettura mi sento di ribattere dicendo: "Ma vi sono anche libri troppo insulsi perchè meritino di esser letti".
Nonostante abbia visitato un villaggio nubiano in Egitto e sia stato portato in un felice tour in un mercato de Il Cairo, non ho potuto reprimere un moto di disgusto nel leggere la descrizione della città di Calcutta e, fermo restando che ognuno è libero di esprimere le sue credenze e la sua cultura, non posso che dirmi felice e soddisfatto di non esser nato lì e di non esser costretto ad andarci.
Ma la cosa peggiore del libro di Simmons non è l'atmosfera di graveolento putridume che emana dalla città, nè l'evocazione della sozzeria infetta che la pervade; quello che fa rabbia è leggere una storia senza capo nè coda e sprecare una giornata intera di lettura inseguendo un mistero che alla fine non viene spiegato e che sembra solo una scusa per propinare crudeltà gratuite e veicolare immagini disgustose.
Il libro merita senza dubbio un sette più per lo stile narrativo e per la capacità di Simmons di creare suspense e colpi di scena, ma merita un quattro per la trama da mediocre thriller che non ha assolutamente nulla di fantascientifico e ben poche tracce di soprannaturale delle quali probabilmente neppure lo stesso autore riuscirebbe a spiegare il perchè della loro presenza visto che non sono funzionali alla storia.
Serve aggiungere che non mi è piaciuto?
 
16 Febbraio 2006, 12:10:17Commento scritto da francibass
Voto: 8.50
Francamente questo non e' un romanzo di fantascienza ma piuttosto un horror nella migliore tradizione ottocentesca, dove pero' l'orrore non e' limitato alla parte fantastica ma travalica l'immaginazione per raggiungere la realta' di una Calcutta devastata nel paesaggio e nelle anime. Dan Simmons si rivela uno scrittore magistrale che come tutti ormai sanno e' in grado di tenere il lettore avvinto a doppia catena alla sua vivida creazione. Notevole il racconto allucinato degli adepti di Kali come le descrizioni della citta' e dei suoi abitanti: non esistono momenti sotto tono. In ogni caso un romanzo di questa levatura e' degnissimo di essere accolto nella collana nonostante non sia strettamente del genere, con buona pace dei puristi.
 
18 Maggio 2005, 14:44:32Commento scritto da Stormbringer
Voto: 8.50
Dan Simmons come autore mi piace molto, eclettico, tiene il lettore costantemente attento, molto particolareggiate le descrizioni, il romanzo si legge avidamente.
 
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