18 Ottobre 2015, 16:06:57Commento scritto da remotino
Voto: 8.00
Questo volume fa parte delle mie scelte primarie nella ricerca di romanzi di fantascienza, sono un assiduo lettere dei romanzi di ricostruzione di uomini ricostruzioni sia della società che dell'umanità. Uomini che lottano contro la natura nelle condizioni più avverse.

Il volume è da otto, grande storia che ti prende e lo leggi tutto di seguito, scritto in modo che il lettore si inserisce nella storia
 
23 Febbraio 2015, 21:55:13Commento scritto da emilio
Voto: 8.00
ne ho un buon ricordo, anche se l'ho letto molto tempo fa. Coinvolgente, ottima fantascienza.
 
14 Settembre 2011, 14:27:49Commento scritto da PabloE
Voto: 8.50

Sostanzialmente d'accordo con brz.

Prima parte mozzafiato: sentimenti ed emozioni allo stato brado, naturalezza dei personaggi e delle loro azioni, non c'è spazio per eccessivo buonismo né per falsi scrupoli (falsi in relazione all'umana concezione). La storia dei Reietti ti prende e non ti dà pace, sei lì in mezzo a loro, a soffrire la gravità, la febbre maligna, a doverti difendere dalle stagioni e dai predatori e unicorni (no, non sono esattamente unicorni fatati).

Poi cerchi notizie su questo Tom Godwin, ti chiedi come diamine possa essere semi-sconosciuto, come abbiano fatto ad ignorarlo e, quando trovi la sua bibliografia, come abbia fatto a scrivere così poco. Inizi a leggere di un seguito di questo libro, inizi a capire che è una schifezza e che te ne starai alla larga per non rovinare il ricordo di questo.

Ricominci a leggere, sei oltre la metà, circa 3/4, e ti trovi a doverti misurare con una costante e crescente fitta al costato: sta già diventando un'american-schifezza! Ragnarok s'è trasformato in un regno fatato e ti sembra che solo gli unicorni siano rimasti "naturali". La conclusione è ovvia dato l'accrescimento della porzione schifezza rispetto al capolavoro e l'ultima battaglia è altrettanto ovvia, semplicistica e superficiale.

Nonostante ciò il tuo cervello rielabora i dati e cancella dalla memoria quell'ultima schifo-parte lasciando indelebili le immagini degli Uomini, non quella dei superuomini finali, le immagini di un Godwin alle prese con scelte coraggiose che rispecchiano la natura umana e del pianeta, di un dottore che cerca la cura per la malattia, non della malattia che sparisce magicamente, non quelle della natura sottomessa con uno schiocco delle dita, ma quella ribelle in tutto, quella che quando cerchi una cosa ti fa una pernacchia e ti fa morire in malo modo, quella vera e realistica per un mondo chiamato Ragnarok, "l'ultimo giorno per gli uomini e per gli dèi".
 
07 Giugno 2010, 21:51:04Commento scritto da brz57
Voto: 8.00

un ottimo classico, il voto e' una media tra il 10 della prima parte ed il sei del finale; comunque un classico da leggere assolutamente
 
27 Dicembre 2009, 11:27:07Commento scritto da maxpullo
Voto: 9.50
Ci sono libri per i quali il tempo non passa. Questo "manuale disopravvivenza" in un pianeta totalmente ostile è uno di loro. La tramaben scritta, i valori ed i sentimenti che trasudano da questa epopea nefanno un libro intramontabile per tutte le stagioni.

Nota: ripreso il commento del n. 711
 
27 Settembre 2009, 07:39:41Commento scritto da Eremita
Voto: 7.50
Molto carino.
Avventura spaziale, combattimenti, intrighi e capovolgimenti di fronte.
Molto consigliato!
 
26 Luglio 2006, 01:11:37Commento scritto da Lazarus
Voto: 9.00
quello che ci voleva dopo aver tentato la lettura di Distress.
Questo è un vero gioiello, in poche pagine, e non ne servivano di più, l'autore ha condensato tutto il dramma e l'orgoglio della civiltà umana, che per quanto violentata sa sempre rialzare la testa.
Notevole l'artificio letterario usato per usare gli stessi personaggi nel volgere delle generazioni.

Se una serie di porcherie vi hanno deluso questo testo è capace di avvicinare chiunque alla fantascienza. E dire che l'ha letto con molto piacere anche mia moglie la dice tutta.
 
10 Gennaio 2006, 13:15:20Commento scritto da freesmo
Voto: 10.00
La storia di un gruppo di uomini e donne abbandonati a se stessi nel mondo più inospitale che si possa immaginare, intenti a combattere con esso e tra di loro per le tensioni che si creano in un contesto così estremo. Lotta per sopravvivere attraverso le generazioni, spinti dal desiderio di affermare se stessi, sradicati dalla madre patria. Non privo di momenti di toccante umanità, la storia di questo gruppo  sull' "altra faccia della spirale" è stata per me poetica e coinvolgente. Come sempre le radici della memoria non chiedono di essere bagnate dalla nuova linfa di una rilettura che potrebbe, nell'immutabilità di un'opera la cui lettura suggerisco, trovare me diverso e cambiato al punto di poterla valutare diversamente. Consigliato, di cuore.  
 
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