04 Settembre 2013, 15:20:38Commento scritto da fabri
Voto: 6.00
Il mio giudizio è per l'intero ciclo. ritengo il ciclo di Tschai nettamente migliore. ciclo avventuroso ma scontato
 
02 Maggio 2013, 22:16:06Commento scritto da brz57
Voto: 7.00
Non mi sembra che qusto terzo capitolo delle avventure di Kirth Gersen si discosti molto come qualita' dagli altri due; buono, come sempre, il modo di narrrare di Vance uno dei miei scrittori preferiti. Mi ripeto, Vance anche nei romanzi non eccelsi riesce a non deludere.
 
07 Febbraio 2013, 20:15:56Commento scritto da Dart Fener
Voto: 7.50
Vado contro corrente e affermo che per il momento è il miglior romanzo del ciclo. La descrizione degli ambienti opulenti e la figura sfuggente ed enigmatica di Viole Falushe compensano la poca azione.
 
29 Maggio 2010, 09:26:13Commento scritto da npano
Voto: 6.50
In confronto ai primi 2 questo episodio è decisamente più moscio.
Si legge facilmente ma manca la verve degli altri.
Questo principe demone è veramente poca cosa rispetto ai primi 2.
Rimane sempre il fascino dei racconti di Vance e dei suoi personaggi e ambientazioni molto fantasy in un contesto molto sf.
 
06 Agosto 2009, 19:14:49Commento scritto da Gundam70
Voto: 6.50
Forse ho fatto l'errore di leggerlo subito dopo aver letto i primi 2 volumi. Cosi' questo mi e' sembrato un po' "minestra riscaldata".
Si lascia leggere comunque.
 
28 Gennaio 2009, 14:08:36Commento scritto da maxpullo
Voto: 6.50
Atmosfere molto artefatte e molta poca azione in questo terzo romanzo del ciclo.
Nonostante la maggior parte dell'azione risulti ambientata sulla vecchia Terra e sull'inimmaginabile Sarkovy, il "pianeta degli avvelenatori", la fantasia di Vance appare qui un po' appannata e l'entusiasmo della lettura, dopo i primi due episodi della saga, scivola lentamente sotto le scarpe pagina dopo pagina.
Anche il malvagio di turno, Viole Falushe, nativo della Terra, non ha lo smalto ed il carisma dei primi due Principi Demoni ed il suo "Palazzo dell'amore", covo di bellezza, decadenza e depravazione, non riesce a fare l'effetto che dovrebbe sul lettore.
La frettolosa uscita di Alusz Iphigenia immediatamente nei primi capitoli, poi, contribuisce a consolidare l'idea di una storia non del tutto esaltante e che non riesce ad esprimersi al meglio perchè forzatamente costretta ad aderire allo stesso identico canovaccio delle prime due.
Come al solito lo stile di narrazione è ottimo e le fortunose azioni alla "James Bond" del protagonista sono sempre sorprendenti e scoppiettanti, ma nonostante questo il romanzo risulta molto meno credibile e scorrevole dei primi due.
Consigliato ai fanatici di Vance ed a coloro i quali vogliano leggere tutto il ciclo nella sua interezza
 
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