01 Luglio 2011, 19:19:33Commento scritto da PabloE
Voto: 9.50

La space opera è solo il pretesto con cui Delany veicola le molteplici idee che vuole esprimere. Si spazia dalla considerazione che un'economia può crollare semplicemente mutando un fattore determinando una cascata di eventi che può portare sull'orlo del baratro una parte della galassia a vantaggio dell'altra, alla relazione esistente fra l'artista e il suo "strumento" (il Sorcio con la siringa, Katin con il romanzo; dovrei conoscere meglio Delany per dire in quali dei due egli si rispecchi).
Il tutto sullo sfondo di un futuro costruito in maniera eccellente, in cui il problema dell'alienazione marxista è stato risolto (bellissime le 4-5 pagine dedicate interamente alla soluzione ipotetica delaniana). Con tutte le idee messe in gioco Delany riesce comunque a mantenere le linee della narrazione sui binari giusti mantenendo il livello della space opera "pura" molto alto.
Ben congegnati i flashback (che costituiscono quasi interamente la prima metà del libro) del Sorcio e di Lorq Von Ray (che nome fico!), soprattutto di quest'ultimo in quanto fondamentale per capire le sue intenzioni e motivazioni.

Ma ho trovato due aspetti negativi. La questione dei tarocchi mi ricorda l'I Ching di Dick, e forse per questo l'ho mal digerita: per qualche pagina sembrava potesse avere buoni riscontri, ma poi è praticamente lasciata perdere. Oltre al capitano, al Sorcio e a Katin, il resto della ciurma risulta a volte addirittura fastidioso (i due gemelli che si completano le frasi a vicenda). Il modo di parlare simile al maestro Yoda è stata una bella pensata per rappresentare il dialetto.
 
24 Gennaio 2010, 20:26:07Commento scritto da gasp63
Voto: 6.00
Ho trovato il libro difficile da leggere. Poco scorrevole. Storia di buon livello
 
16 Ottobre 2008, 10:51:20Commento scritto da marsman60
Voto: 6.00
niente di particolare anzi nemmeno la cronaca di un viaggio sei solo perche' datato.
 
19 Gennaio 2006, 22:54:24Commento scritto da fieramosca
Voto: 8.00
Un ottimo romanzo, un'affascinante space opera. In particolare spicca la figura del capitano Von Ray, che, alla spasmodica ricerca di una stella da raggiungere nel momento in cui diventa una nova, ricorda il capitano Ackab di Moby Dick alla ricerca della balena bianca.
 
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