24 Novembre 2017, 15:46:40Commento scritto da Rocheta
Voto: 8.50
Hyperion è soltanto la prima parte della vicenda e serve da premessa agli avvenimenti che si concluderanno nel libro successivo: La caduta di Hyperion. Lo svolgersi della trama è molto lento e la narrazione ridondante di Simmons aumenta la complessità della struttura narrativa che, in qualche punto, avrebbe potuto essere semplificata. I generi toccati vanno dalla space opera al cyber punk, dai viaggi nel tempo, alla fantascienza sociologica e la saga nel suo insieme può essere annoverata tra i più grandi cicli di fantascienza finora pubblicati. Ritengo infine che il giudizio, estremamente positivo, debba essere espresso per l'opera nel suo insieme, perché entrambi i libri fanno parte di un unico romanzo.
 
04 Maggio 2017, 23:44:23Commento scritto da zecca_2000
Voto: 10.00
Con questo romanzo (o meglio con questo ciclo) simmons ha scritto il suo capolavoro.
Si tratta di una sorta di "compendio finale della FS", coprende space opera, cyberpunk, FS umanistica, avventure spaziali.
voto 10
 
11 Febbraio 2013, 23:46:08Commento scritto da maxpullo
Voto: 9.00
Tanto di cappello al signor Dan Simmons che, con questo libro, dimostra di essere un vero professionista della parola scritta: acuto, intelligente e capace di costruire un'opera praticamente perfetta, in grado di coinvolgere ed appassionare un po' tutti i diversi amanti della fantascienza.
Sfruttando abilmente il canovaccio boccaccesco dei personaggi che narrano la loro storia pregressa prima dell'inizio dell'avventura, infatti, egli si dimostra bravo nel suo mestiere di "accalappia lettori" e soprattutto si rivela fine conoscitore del genere fantascientifico, riproponendo una serie di racconti che toccano un po' tutti i sotto-generi di cui  essa si compone.
Dalla fanta-religione di Farmer, alla military sf di Heinlein e Haldeman, passando per i paradossi temporali di Ballard, fino ad arrivare alle fantasie cyberpunk di Gibson, in questo libro non manca proprio nulla, un vero e proprio "pastiche" che sembra costruito ad arte per quanto è perfetto.
A mio avviso, il racconto dello studioso e la narrazione del "ballardiano" incidente occorso a sua figlia durante l'esplorazione delle "Tombe del tempo" è qualcosa di sublime, in grado di toccare il lettore sia per la singolarità della vicenda che per i suoi risvolti umani; un pelino più sotto colloco il suggestivo episodio di apertura con la storia del prete che sembra riecheggiare alcuni dei passi migliori di "Notte di luce", ma, alla fine, ogni racconto ha un suo fascino cui non si sfugge.
Non nascondo che proprio nella perfezione dell'intero costrutto e nella stranezza della combinazione di generi fatta quasi ad arte mi è sembrato di scorgere il sapiente lavoro di un eccellente mestierante, cosa che mi ha lasciato in bocca un sapore di "fasullo" al termine della lettura, anche perchè, da questo primo tomo, è praticamente impossibile capire che tipo di storia Simmons abbia in mente.
Voglio, tuttavia, essere poco malizioso e concedere fiducia all'autore per l'eccellente libro che ha saputo scrivere: mi sbilancio quindi con una valutazione più che ottima nell'attesa di leggere il prima possibile il seguito del ciclo.  
 
21 Febbraio 2012, 19:04:31Commento scritto da Arne Saknussemm
Voto: 8.50
Grandissimo romanzo, autore davvero solido, traspare la sua grande cultura, tecnica e formazione specifica (vedi le numerose citazioni) e non. Certamente siamo ai piani nobili della narrativa oltre che della fantascienza.
E'un visionario ed il libro è fortemente immaginifico.
Ha i suoi alti e bassi perchè ce n'è per tutti i gusti. E tocca anche le tante facce della SF.
Personalmete ho amato la storia del prete e del poeta.
Piaciuta meno quella del soldato che pero' riserva un finale spettacolare.
Ma ad un libro di 400 pagine, per i miei gusti, non posso assolutamente perdonare un finale (finale ???) del genere, indipendentemente da quello che sarà il seguito.
Perciò il voto scende di mezzo punto: 8,5
 
16 Novembre 2011, 14:59:50Commento scritto da Dart Fener
Voto: 8.00
Il racconto di gran lunga migliore è quello dello studioso. Seguono a ruota quello del prete e poi quello del soldato. Gli altri sono così così, Dan Simmons è stato troppo logorroico in certi frangenti.
Per fortuna che è stato scritto il seguito, così come finisce lascia un tantino insoddisfatti. Che fine faranno i pellegrini?
Vediamo cosa succederà nel prossimo volume.
 
23 Luglio 2011, 10:45:23Commento scritto da remotino
Voto: 9.00
Libro molto bello, praticamente sono sei storie nella storia che convergono tutte alla conclusione finale.
 
05 Gennaio 2011, 18:37:58Commento scritto da Free Will
Voto: 9.50

Questo grande romanzo fa parte di un ciclo di 2 (o di 4 se si comprendono anche i 2 Endymion, che però non sono mai stati pubblicati da Urania).
Si tratta del viaggio dei sei particolari pellegrini, un prete, un soldato, un poeta, uno studioso ebreo, un'investigatrice, un console, che nei momenti di attesa o di trasferimento, passano il tempo raccontandosi delle storie. Viene in mente il Decamerone, ma in realtà i racconti non sono affatto delle novelle boccaccesche: al contrario sono proprio le storie personali dei protagonisti, che spiegano come sono arrivati a percorrere quel cammino comune, pieno di insidie e misteri. Sono storie molto dure, drammatiche, a volte tragiche, spesso terrificanti, sempre dolorose ed anche commoventi.
Simmons ha il grandissimo pregio di una scrittura coinvolgente, che ti proietta al centro della vicenda: "senti" veramente la puzza di merda, "vedi" veramente il rosso del sangue che scorre e i corpi dilaniati, "accarezzi" la pelle e "godi" delle pulsioni sessuali, soprattutto "provi" il dolore del fisico e quello dell'anima dei protagonisti.
Tutto ciò viene descritto con uno stile letterario di altissimo livello, colto e poetico; non a caso vengono citati a più riprese i grandi poeti della letteratura anglosassone, da Shakespeare a Keats; e naturalmente sarebbe bello leggere prima i poemi di Keats, Hyperion, la caduta di Hyperion, Endymion.
Un capolavoro assoluto.
 
05 Maggio 2010, 21:10:54Commento scritto da Gundam70
Voto: 8.00
Questa seconda parte comprende i racconti di Sol, l'ebreo errante e sua figlia Rachel. Uno dei racconti piu' intensi che abbia mai letto. Hyperion lo associo a questo racconto che da solo vale tutta un'opera.
il secondo racconto e' quello spy story dell'investigatrice. Discreto nella prima parte, mediocre nella parte centrale. Americanata - ma emozionante - nell'ultima parte.
L'ultimo racconto, quello del console templare.... l'avevo completamente dimenticato. Ora che l'ho riletto, capisco perche' l'ho dimenticato. Semplicemente non e' all'altezza di tutti quelli che l'hanno preceduto.
In sostanza, grazie al primo racconto 10 con lode e bacio accademico, questa seconda meta' di Hyperion prende un voto alto, ma non pieno, perche' affetto dai due seguenti di minore bellezza.
 
13 Marzo 2006, 15:43:37Commento scritto da marsman60
Voto: 7.50
se fosse solo per il primo e il secondo volume come storia unica e cosi' e' stato presentato nelle copertine ,il voto non dovrebbe arrivare al 5, anche se sono notevoli e avvincenti le storie singole che pero' non sono legate le une alle altre;
senonche' spunta fuori il proseguo della storia con la caduta di hiperion 1° e 2°
e allora tutto si lega e tutto va a posto, la storia diventa ben legata e interessante .
compreso la parte finale un po' astrusa tra il prima e il dopo.
 
23 Febbraio 2006, 23:31:20Commento scritto da francibass
Voto: 6.50
...seconda parte che parte subito con un bel melodrammone logorroico che fa venir voglia di saltare le pagine qua e là. Il secondo racconto invece ci propina il solito investigatore, alle prese con un caso inspiegabile, che solo verso la fine cattura l'attenzione: in particolare molto scontate le scene di combattimento ed in generale si capisce che l'azione non è il proprio la specialità di Simmons. In più ci viene propinata l'ennesima piatto cyberpunk di cervella fritte in interazioni troppo ravvicinate con la rete. Meglio il terzo racconto che i continui spostamenti di punto visto temporale - e qui è proprio il Tempo a narrare - rendono avvincente quanto basta. Ma il difetto principale del romanzo è il fatto che si conclude con un nulla di fatto: è indispensabile leggersi il seguito. E questo, dopo 700 pagine, mi sembra veramente imperdonabile...
 
12 Maggio 2005, 14:07:12Commento scritto da nemesis
Voto: 7.00
Bel romanzo, molto interessante, più che la storia in se le varie individualità.
Il consiglio è di leggere i libri della saga uno dietro l'altro perchè altrimenti si rischia di perdere il filo della complicata trama.
 
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