20 Gennaio 2014, 18:09:45Commento scritto da Free Will
Voto: 10.00
I quattro volumi denominati "la storia futura", sono costituiti da un insieme di racconti intercollegati, in modo da formare una sorta di ciclo, più un romanzo che non ha alcunché a che vedere con tale ciclo.
I racconti sono stati scritti negli anni 40 del secolo scorso ed è inevitabile che risentano del tempo passato; spesso sono molto ingenui, se non infantili, ma anche entusiasmanti e divertenti.
Certo Heinlein non è Asimov o Clarke che scrivevano solo capolavori: fra le opere di RAH troviamo certamente dei capolavori come "la porta sull'estate" o "straniero in terra straniera", romanzi eccellenti come "la luna è una severa maestra" o "cittadino della galassia", libri dignitosi come "stella doppia" o "i figli di Matusalemme", opere controverse come "fanteria dello spazio" o "universo", ma anche delle vere e proprie stupidaggini come "la fortezza di Farnham" o "a noi vivi".
Pertanto se vogliamo esprimere un giudizio su quanto scritto da RAH, compreso questi racconti, non bisogna tanto guardare al contenuto, e nemmeno alla forma (anche se lo stile asciutto, lineare, incalzante, pulito e vivace merita senza dubbio un grande apprezzamento). Quello che conta veramente è lo spirito con il quale i libri sono scritti: c'è sempre un grande entusiasmo nell'illustrare le conquiste umane, l'intraprendenza dei singoli individui, delle squadre, delle imprese; tutto viene esposto con ottimismo nell'affrontare le avversità, nel raggiungere obiettivi anche difficili se non impossibili; anche nelle imprese militari o paramilitari viene focalizzato l'obiettivo di giustizia o di sopravvivenza. Qualche idiota afferma che Heinlein sia un fascista, per via di "fanteria dello spazio": in realtà è esattamente il contrario, RAH è un democratico che crede negli ideali della Costituzione americana e quindi è contro ogni forma di totalitarismo (fascista o comunista che sia) e quindi contro tutte le aberrazioni delle tirannie, senza contare temi particolari come lo schiavismo (che ritroviamo spesso ed anche in uno di questi racconti). E' un liberale che crede nella libera iniziativa privata, come strumento di crescita collettiva, per il benessere universale e contro lo statalismo soffocante.
Dal punto di vista fantascientifico, Heinlein è da considerare un profeta, nel senso che il suo sguardo è sempre rivolto al futuro ed a tutte le meraviglie che ci potrà offrire; immagina infinite invenzioni tecnologiche e sviluppi sociali; a volte indovina clamorosamente, altre volte no, in maniera altrettanto clamorosa: non importa, quello che conta è appunto la visione profetica che ci fa sognare e divertire.
 
04 Settembre 2013, 16:34:58Commento scritto da fabri
Voto: 6.00
 
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