03 Giugno 2011, 12:35:49Commento scritto da maxpullo
Voto: 6.50
La voglia di Lem di affermare la sua tesi dell'impossibilità di comunicazione tra l'uomo e gli alieni, portata avanti già in altri romanzi, gli gioca stavolta un brutto scherzo ed il libro, iniziato benissimo con la drammatica descrizione di un naufragio, si perde strada facendo nei meandri della disquisizione filosofica, sino a divenire quasi irritante.
I protagonisti vengono nominati quasi sempre per la loro professione piuttosto che per il loro vero nome e questo fa si che l'intero romanzo sembri una sorta di barzelletta cosmica con il medico, l'ingegnere, il comandante, il chimico ed il ciberneta a giocare il ruolo imposto dalla loro scienza, un po' come quando si raccontano le barzellette sull'Italiano, il Francese ed il Tedesco...
Il mistero del pianeta Eden, al pari di quello di Solaris e di quello del Pianeta del Silenzio, non viene alla fine rivelato, nonostante in questo caso, vi sia più di un contatto positivo con gli abitanti: le consuete barriere linuistiche, biologiche ed evolutive rendono impossibile la reciproca comprensione e l'allegra brigata di naufraghi, riparata l'astronave in quattro e quattro otto, riparte per le stelle a caccia di nuovi pianeti da esplorare.
Si salvano solo le descrizioni del pianeta, dei suoi paesagi e delle sue incomprensibili "fabbriche/ospedali/camposanti/non-si-sa-che-cosa" che sono magnifiche nella loro misteriosità, ma per il resto il libro non è altro che lo stiracchiamento all'inverosimile di una serie di concetti che saranno più compiutamente affrontati in altre opere.
Discreto, ma nulla di più.  
 
02 Settembre 2010, 23:19:53Commento scritto da crizzo
Voto: 6.50

Romanzo prolisso che descrive un pianeta alieno e ostile, con un equipaggio umano alle prese con un naufragio spaziale difficile da gestire. Prolisso ma abbastanza positivo.
 
24 Maggio 2005, 14:48:50Commento scritto da francibass
Voto: 7.50
Eden affronta per l'ennesima volta il tema principale di Stanislaw Lem che pare essere una vera e propria filosofia: l'incomunicabilita' tra specie umana ed extraterrestre. Il romanzo descrive un naufragio in un mondo alieno ed incomprensibile, sia nelle strutture che nei comportamenti: la descrizione delle citta' e degli edifici non e' di alcun reale aiuto per capirne le funzioni. Il lettore e' trascinato in una serie di visioni che non trovano nessuna spiegazione, ed il colloquio con un locale facilita solo un poco nella comprensione delle tecnologie, ma non nelle cose fondamentali come la struttura della societa' e la forma di governo, cosi' come il tema attualissimo dell'etica verso l'ingegneria biologica. Curiosamente i nomi dei protagonisti umani non vengono mai citati ma ci si riferisce loro con la professione: l'ingegnere, il medico, il navigatore, etc.
 
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