16 Gennaio 2012, 20:43:59Commento scritto da pepponedra
Voto: 7.00
Non male, si lascia leggere volentieri. La trama si dipana su più livelli, ponendo domande e quesiti. Non che il finale aiuti, ma da Ursula K. Le Guin che volete aspettarvi ;-)
 
28 Marzo 2009, 00:36:09Commento scritto da Klaatu
Voto: 6.00
Il romanzo fa parte del ciclo Hainita di Ursula K. Le Guin, ma scritto prima che l’autrice arrivi alla completezza dei suoi libri più famosi e affascinanti (La mano sinistra delle tenebre su tutti). Non mancano in esso spunti interessanti e una certa suspence che aiuta a leggerlo con una buona partecipazione emozionale, ma sicuramente non è tra i più belli né dell’autrice né del ciclo. Molto interessanti e piacevoli gli spunti antropologici che la Le Guin utilizza sempre nelle sue opere, con la facilità di tratteggiare società ed organizzazioni sociali tra le più disparate, ma, oltre ad una prima parte ben delineata e piacevole, il resto è sempre più appena accennato, e, soprattutto nel finale, un po’ insoddisfacente. In realtà però se non fosse per la lettura nel complesso del ciclo dell’Ekumene, che ci permette di incasellarlo in una posizione specifica e ben definita nella trama complessiva, il libro resterebbe un po’ sospeso ed inespresso. In conclusione una storia piacevole da leggere ma che non lascia dietro di sè sensazioni durature; un 6 di stima più che altro.
 
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