01 Febbraio 2016, 10:03:38Commento scritto da grifone58
Voto: 9.50
Un capolavoro assoluto... non c'è altro da dire
 
19 Maggio 2014, 11:49:44Commento scritto da remotino
Voto: 8.00
Un bel libro, in alcune parti un po' prolisso e noioso ma in generale è un ottimo libro.

Ancora una volta la stupidità umana fa da padrone, a distanza di 50 anni dalla prima edizione è attualissimo e l'umanità non è cambiata rispetto alla storia, non c'è nulla da fare ci saranno sempre uomini che si credono superiori e che con le loro azioni tutta l'umanità ne paga, stupidi stupidi e ancora una volta stupidi. Sono convinto che prima o poi questa arroganza la pagheremo tutti. Infatti il libro finisce con l'amaro in bocca, forse intravvedo in Rachel la speranza della rinascita?
 
31 Ottobre 2011, 22:37:30Commento scritto da maxpullo
Voto: 9.00
E' il tipico libro che ti lascia un vuoto quando lo finisci e che ti fa sembrare brutte le prime pagine del libro successivo.
Il romanzo uscito dalla penna di Miller è poesia allo stato puro e, anche se alcuni brani possono sembrare troppo lunghi o noiosi, alla fine ti accorgi che l'autore è riuscito a raccontare tutto senza usare una parola di più o una di meno: il pessimismo sulle capacità dell'uomo che traspare dal racconto è assoluto e solo in parte mitigato dall'ironia del linguaggio o dalla velata comicità di alcuni brani.
Personalmente ho riscontrato molti punti di contatto con il ciclo della Fondazione di Asimov, anche se il romanzo di Miller risulta alla fine avere un senso diverso: entrambe le storie, infatti, si basano sul concetto di "ciclicità" della storia umana e sulle crisi che periodicamente portanto alla scomparsa della civiltà ed alla barbarie del "medioevo" prima della successiva rinascita, ma, mentre la storia di Asimov presenta la scienza come unica strada per tenere accesa la fiammella della speranza, quella di Miller affronta il tema in maniera molto più profonda ed umanistica, portando il lettore a ragionare sul fatto che, la scienza, senza la fede o senza l'illuminazione divina, non è in grado da sola di evitare che l'uomo si autodistrugga.
Un romanzo struggente ed intenso, un capolavoro che trascende i confini del genere fantascientifico e che merita la lettura.
 
11 Maggio 2010, 11:00:51Commento scritto da marsman60
Voto: 8.50
per 20 anni l'ho scansato in biblioteca non avevo mai voluto leggerlo per il semplice motivo che non mi piaceva il titolo ..poi per sbaglio ho guardato i voti e i commenti.
che grandissimo errore ho fatto a non leggerlo fino ad adesso.
 
02 Febbraio 2010, 20:41:41Commento scritto da Eremita
Voto: 8.50
Molto, molto bello...
Poetico anche.
Buono lo svolgimento della trama, buoni i personaggi...
Sotto, una riflessione sulle credenze religiose e sulle motivazioni umane verso la sopravvivevenza e l'autoestinzione.
Consigliato
 
14 Dicembre 2007, 09:15:58Commento scritto da Gundam70
Voto: 7.00
Interessante, accattivante ma a mio giudizio, purtroppo un po' lento e noioso.
Voto positivo .... ma non troppo.
 
21 Luglio 2007, 12:48:44Commento scritto da cat
Voto: 9.00
Un libro bellissimo. L'idea di base non è certo originale (la ripresa della civiltà dopo la guerra atomica), ma è solo un filo conduttore per lo sviluppo delle idee etico-religiose dell'autore. Si può leggere solo lentamente e con grande attenzione. Ma ne vale la pena. Trovo strano che sia stato pubblicato solo una volta in Urania.
 
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