26 Gennaio 2015, 10:15:05Commento scritto da grifone58
Voto: 7.00
Buon romanzo di fantascienza sociologica, con un finale quasi perfetto
 
19 Febbraio 2014, 10:50:10Commento scritto da maxpullo
Voto: 8.00
Questo libro è una delle classiche sorprese che non ti aspetteresti mai.
Per carità, il titolo è evocativo, la quarta di copertina produce la giusta dose di curiosità e la copertina di Thole per l'edizione Urania è semplicemente splendida... ma qualcosa nel complesso tende a far si che questo romanzo passi pressochè inosservato.
Perchè lo dico? Innanzitutto perchè non se ne parla mai; poi, per qualche motivo, questo mio è il primo commento che riceve ed infine, per quanto mi riguarda, pur avendo fatto parte della mia collezione praticamente da sempre, ne avevo sempre rimandato la lettura per motivi che non saprei esattamente precisare.
Ebbene, ci tengo a dire che questo romanzo non merita affatto l'anonimato: potremmo forse paragonarlo a "Gli orrori di Omega" di Sheckley, o a qualcuna delle distopie della coppia Pohl/Kornbluth (vedi "Gladiatore in legge") e leggerci addirittura qualche spunto alla Simak (vedi "Infinito" o "Anni senza fine") sulla crioconservazione, ma in realtà gli faremmo quasi un torto perchè il libro di Tubb è qualcosa di semplicemente unico, originale e geniale.
La distopia che nasce dall'analisi di una società che è riuscita a sopprimere la violenza mediante l'utilizzo di droghe, che ha trasformato il desiderio di aver figli in una vergogna per i genitori e che sembra avviata verso una catastrofe, viene fuori prepotentemente ed autonomamente dalle pagine di una storia piena di azione, ironia e colpi di scena, descrivendosi praticamente da sola, senza che debba intervenire un narratore per parlarcene.
Tubb si limita infatti a presentarci una serie di personaggi impegnati in vicende apparentemente scollegate tra loro, ciascuno dei quali alle prese con un problema posto dalla società: tutte queste storie contribuiscono alla fine a raffigurare un quadro sociale che mette i brividi ed a preparare il lettore per il finale al contempo ironico e pessimistico, un finale perfetto.
Per me è un capolavoro
 
Utenti cui piace il libro
Utenti cui non piace il libro