28 Giugno 2016, 22:14:05Commento scritto da contericci
Voto: 5.00
Non mi pare granché. Il romanzo in versione copione cinematografico, appare piuttosto puerile in alcuni passaggi, anche tenendo conto dell'epoca in cui è stato scritto. Le masse blobbastre, in cui si trasformano gli astronauti della navicella spaziale venuti a contatto con l'ignoto, in quel tempo imperversavano a iosa e dunque l'idea perde il crisma dell' originalità. Unico superstite della missione un astronauta rimasto mezzo rimbambito dallo shock che, invece di guarire, degenera alla fine nella massa vischiosa di cui sopra. Quatermass, credendo di aver dato origine alla fine del mondo, chiede perdono all'umanità con uno stucchevole discorso alla TV, salvo poi avere uno scatto d'orgoglio, grazie al quale risolve la situazione proprio in extremis in uno sbrigativo finale. Morale della favola: i copioni cinematografici, come i libretti d'opera, hanno ben poco di letterario.
 
29 Settembre 2015, 11:34:50Commento scritto da astrologo
Voto: 8.00
Il primo quatermass trasporta in un incubo. Affascinante, fil e sceneggiatura televisiva bellissimi. Il mostro che sembra invincibile che s'aggira nella grande città, frutto di una trasformazione molecolare (questa non spiegata scientificamente)di un astronauta, è una trovata eccezionale. Sconsigliato il film alle persone paurose.
 
29 Giugno 2012, 15:54:56Commento scritto da maxpullo
Voto: 7.00
Questo è il primo romanzo della serie del professor Quatermass di Nigel Kneale ed Urania, rispettando come sempre la sua gloriosa tradizione di rivista anti-cicli, lo pubblica come terzo, ma stavolta il danno è minimo visto che, in fondo, l'unica cosa che accumuna i quattro libri è esclusivamente la figura del protagonista.
A dire il vero questo professor Quatermass inizialmente proprio non convince: è lento a capire le cose, si lascia trascinare dagli eventi, attende che gli altri abbiano delle intuizioni e pare tutto il contrario di quello che uno si aspetta di trovare nel ruolo di scienziato/eroe in un libro di fantascienza: egli rimane poco più di una comparsa per quasi tutto il libro: perso nei suoi pensieri e nei suoi sensi di colpa, egli arranca qua e là, facendo quasi pena.
Poi, con un finale degno dei romanzi di Eymerich, Kneale restituisce dignità e spessore al suo personaggio, rendendolo protagonista di una scena inattesa, toccante e molto suggestiva, facendogli salvare il mondo proprio quando la situazione appariva ormai senza speranze.
I maggiori pregi del racconto sono il suo ritmo eccellente, la sua suspense ottimamente dosata, il suo sapore "cinematografico" (per forza) ed il finale appunto che, anche se un po' affrettato, si sviluppa in modo imprevedibile e commovente; probabilmente se la trama fosse stata sviluppata in maniera diversa, e se la storia avesse avuto qualche brano in più come ad esempio qualche descrizione dei "pensieri" del "mostro" nel suo percorrere le strade londinesi, il romanzo sarebbe stato assai migliore di come è.
Non è un capolavoro, ma ha un altissimo grado di intrattenimento e se pensiamo che è stato scritto nel 1959, non possiamo che apprezzarlo.
 
26 Gennaio 2011, 18:04:42Commento scritto da gasp63
Voto: 9.00
Progetto Gasp: leggere tutti i libri del ciclo Quatermass.

Leggo il primo della serie per secondo, tanto per non andare in ordine.

Anche per questa storia (come per Progetto Quatermass) confermo la lettura entusiasmante.
Il formato simil-cinematografico elimina di fatto quasi tutte le descrizioni di contorno concentrandosi su una scarna descrizione della scena e sui dialoghi.

Anche questa storia è del sottogenere ladri-di-corpi / invasione aliena.
Probabilmente il genere andava particolarmente forte e Kneale ha scritto più storie su questo filone.
Un classico da contestualizzare all'anno in cui è stato scritto.

Questa è la fantascienza che mi piace.
Ottimo. Da non perdere.
 
10 Luglio 2007, 10:51:25Commento scritto da usermk
Voto: 8.50
Un classico. Ottimo anche il film che ne è stato tratto (1955, v. scheda IMDB http://www.imdb.com/title/tt0049646).
 
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