15 Luglio 2013, 10:00:13Commento scritto da and
Voto: 6.50
Romanzo che risente dell'età, incentrato sul personaggio 'supereroe' e sulla ... 'voglia di bere'!
A mio giudizio una lettura trascurabile.
 
29 Aprile 2011, 17:55:43Commento scritto da Arne Saknussemm
Voto: 6.00
Se penso alle cose che ho letto di Brown mi viene una gran voglia di dare una stroncatura a questo romanzo.
In realtà se non fosse firmato da Brown, l'avrei giudicato positivamente (leggi sopra la sufficenza).
Una lettura piacevole, una bella trama che pero' si perde in troppe pagine, la seconda parte del libro è sicuramente molto meno bella della prima.
Il finale è prevedibile.

I soldi non danno la felicità.... meglio bruciare e penare seguendo i propri istinti che farsi addomesticare dal sistema...
...Crag è un eroe brutto (?) e cattivo, ma positivo !
 
23 Ottobre 2010, 13:30:16Commento scritto da AzeveL
Voto: 5.00
Pura serie-B anni 50.
La prima parte è bella e quasi esaltante,culmina col dialogo "da brividi" tra Grag e l'asteroide vagabondo.
Dopo uno si chiederà "wow chissà cosa accadrà ora!".Invece da lì alla fine del libro non succede piu' niente,forse Fredric Brown non sapeva piu' cosa inventarsi e ha lasciato il protagonista vagare per Mars City insieme a personaggi uno piu' stupido del'altro.
Peccato.Non è un classico della Fantascienza.
 
17 Febbraio 2010, 14:09:42Commento scritto da gasp63
Voto: 6.00
Ho letto il romanzo sull'onda lunga generata dalla lettura di "Assurdo Universo" e "Gli strani suicidi di Bartlesville" dello stesso autore. Ancora una volta siamo in presenza di un romanzo di facile lettura, scattante e dinamico in perfetto stile SF-sixties. Diversamente dagli altri romanzi di Brown sono rimasto un po' deluso. Viste gli altri romanzi probabilmente mi aspettavo qualcosa di più. L'idea dell'asteroide senziente non mi ha catturato neanche un po', inoltre sia l'evoluzione che la conclusione della storia sono quanto mai prevedibili.
 
09 Maggio 2008, 07:30:32Commento scritto da maxpullo
Voto: 6.50
La grande pecca di questo romanzo è quella di portare in copertina un nome come quello di Frederic Brown. Lo avesse scritto qualcun altro sarebbe stato un capolavoro, ma così com'è non è affatto adeguato alle aspettative.
Ha il pregio di una trama leggera e ben scritta che agevola la lettura e ti fa passare piacevolmente il tempo, ma quando il libro è terminato si rimane con un profondo sconcerto circa il messaggio che questo ha trasmesso: tutto sembra un po' troppo scontato e privo di un qualches ignificato ed anche l'idea originale  dell'asteroide "cosciente" si perde in una serie di eventi banali. Probabilmente è quello che succede quando si ha lo spunto per un buon racconto breve e si tenta di sfruttarlo per un romanzo.
Poichè però la fantascienza è effettivamente un genere di svago, non posso che esprimere una buona valutazione e consigliarne la lettura pur con tutte le considerazioni di cui sopra

Nota: ripreso commento ad Urania n. 170
 
16 Maggio 2005, 13:20:28Commento scritto da nemesis
Voto: 7.00
Il grande Brown, in un romanzo del tutto originale e adatto al suo grande nome.
 
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