31 Agosto 2018, 16:55:31Commento scritto da teenager_from_mars
Voto: 8.00
Cupo, claustrofobico, biblico, angosciante. Bellissimo
 
10 Maggio 2014, 19:28:05Commento scritto da PabloE
Voto: 8.00
The Walking Dead

Il Disch dell'esordio è un pugno biblico nello stomaco. La Terra diventa un campo agricolo e l'Uomo è il suo parassita, il suo verme. Nulla può nemmeno la natura terrestre contro le Piante simil-OGM che invadono la superficie del pianeta. L'equilibrio biologico viene sconvolto, non esiste più un ecosistema, le città fanno la fine di Gomorra. L'esito non può che essere la fine della civiltà moderna che porta da una parte alla barbarie e dall'altra a un ritorno alla vita agricola e a vecchi valori.
In questo contesto s'inserisce la vicenda di un gruppo di sopravvissuti organizzati in un rigido regime patriarcale. Anderson, il capofamiglia, il re, è un fanatico religioso con mentalità chiusa da vecchio contadino, severo, crudele, duro, estremamente autoritario. Caratteristiche che ne fanno un capo rispettatato e che diventano qualità nel momento in cui c'è da difendere il gruppo. Eppure avrà i suoi momenti di debolezza. I tre figli di Anderson, ognuno con un suo background e una sua evoluzione; la moglie atea, ma a lui fedele. E poi ci sono gli aggregati.
Jeremiah Orville che, come l'omonimo biblico, assiste alla distruzione della sua città riuscendo a mettersi in salvo, diventa presto l'ago della bilancia della sopravvivenza della comunità, proprio lui che cerca vendetta. I personaggi prendono pieghe interessanti e Disch si dimostra abilissimo nel tracciare psicologie variegate, ma pur sempre intrise di una profonda umanità, coinvolgendo il lettore nella loro evoluzione.
Fra immagini angoscianti, distruzione, mostruosità perpetuate dai sopravvissuti si sviluppano parallelismi biblici che vanno da Adamo ed Eva a Sodoma e Gomorra. Perchè è vero, l'apocalisse che descrive Disch pare una catastrofe biblica e lui non fa nulla per evitare il paragone, anzi, ce lo sbatte in faccia. Disch stesso sembra avere il ruolo del dio distruttivo che cinicamente guarda l'Uomo decadere ed implodere nell'oblio a cui l'ha destinato.
P.S. se l'autore di The Walking Dead non ha letto questo libro io non mi chiamo più Marc Pfertzel.
P.P.S. il paragone dei lotofagi è un colpo di genio.

GEREMIA 51:33
Poiché dice il Signore degli eserciti, Dio di Israele:
«La figlia di Babilonia è come un'aia
al tempo in cui viene spianata;
ancora un poco e verrà per essa
il tempo della mietitura»
 
02 Settembre 2013, 10:35:52Commento scritto da and
Voto: 7.00
Romanzo duro e pessimistico, bella l'idea ma risente decisamente degli anni che ha.
Comunque godibile.
 
04 Settembre 2011, 13:53:56Commento scritto da Dart Fener
Voto: 7.50
Ottimo romanzo. Dopo una partenza in sordina, l'originalità e la tragicità degli eventi che coinvolgono i protagonisti è tale da rendere la lettura senza respiro.
 
26 Giugno 2011, 12:38:41Commento scritto da remotino
Voto: 7.00
Non saprei come definirlo, è certamente un bel romanzo, molto angoscioso, non è proprio il mio genere ma lo letto volentieri.

 
03 Marzo 2010, 22:08:54Commento scritto da maxpullo
Voto: 8.00
Un racconto terribile ma anche affascinante che, riecheggiando volutamente il clima angosciante del Vecchio Testamento laddove si parla dell'intervento divino per punire l'uomo dei suoi peccati, si svolge dall'inizio alla fine in una atmosfera di sospensione e di angoscia.
La storia ha due diversi livelli di lettura: da un lato si può vedere come l'odissea di un gruppo si sopravvissuti che cercano di sopravvivere ad una catastrofe inimmaginabile, di probabile origine extraterrestre, che ha sconvolto l'ecosistema del pianeta per fini solo apparentemente comprensibili, dall'altro, invece, si può leggere come un vero e proprio racconto biblico, grazie non soltanto alla sua enorme forza evocativa, ma anche a quelli che sono i sentimenti dei protagonisti, che oscillano tra la rassegnazione e la ribellione. Il finale, amaro e crudele nonostante una piccola scintilla di speranza, rafforza maggiormente la validità di questa seconda chiave di lettura, al punto che la frase finale di Disch appare presa di peso dal Vecchio Testamento.
Per il resto, la lotta degli uomini contro le mostruose "Piante" extraterrestri, il loro fuggire dalle misteriose sfere che inceneriscono gli incauti, la storia umana e crudele dei sopravvissuti costretti a nascondersi nel sottosuolo, lo sconvolgente evolvere delle loro passioni e della loro follia, rendono questo libro assolutamente unico nel suo genere e lo rendono difficile da dimenticare.
Un vero capolavoro che rimane impresso anche dopo anni dalla lettura.
 
14 Febbraio 2010, 21:43:12Commento scritto da brz57
Voto: 8.00
Romanzo davvero terribile, sembra una discesa agli inferi con una progressione costante, cupa e con un finale che, a mio avviso, lascia ben poca speranza nel futuro dell'umanita'. Bello ed angosciante, letto in un pomeriggio.
 
18 Febbraio 2009, 12:12:44Commento scritto da gasp63
Voto: 7.50
Letto in pochi giorni (3? 4?) ed anche io sono lento a leggere.
Avvincente e terrificante.
Il finale non è però completamente negativo, con l'immagine della coppia che si allontana scambiando serenamente qualche parola...la nuova umanita?
 
28 Luglio 2008, 14:45:20Commento scritto da tehom
Voto: 8.00
Cupo, disperato, desolante e al tempo stesso folgorante, è questo l'esordio letterario di Dish, con un romanzo che contiene già "in nuce" tutti gli elementi della sua produzione successiva. Sotto la superficie di una trama che convenzionalmente si può iscrivere nel filone del romanzo catastrofico ribollono tutti i temi cari all'autore , che troveranno successivamente una espressione più alta nelle opere maggiori.
La denuncia dell'oppressione dell'uomo sull'uomo, della Natura sull'uomo, i miraggi ingannevoli della Città e della Cultura contrapposti alla grettezza dei valori della campagna, l'attacco violento al Potere in ogni sua forma e manifestazione (grandiosa la descrizione del patriarca Henderson che continua a tiranneggiare gli ultimi superstiti dell'umanità quando questi sono letteralmente ridotti alla stato di vermi brancolanti nel buio e mentre i suoi stessi giorni si avvicinano alla fine ), il pessimismo di fondo della visione dishiana che registra la sua punta più alta nello sconfortante finale, sono tutti elementi che fanno di questo romanzo uno degli esordi più memorabili nella storia della SF.
 
13 Maggio 2008, 13:14:11Commento scritto da lonewalker
Voto: 8.00
Avvincente. Letto in tre giorni...che per me sono un record visto che leggo solo la sera e dopo 10 pagine mi fanno male gli occhi! Una scoperta..... decisamente tra la mia personale top ten. Mi ha ricordato un pò dei "Lupi del Calla" di King con quelle misteriose sfere incendiarie. Bello, bello. Da leggere!.
 
30 Marzo 2006, 01:27:25Commento scritto da Longfang
Voto: 9.50
Un CAPOLAVORO. E'il primo romanzo che leggo di Disch e ne sono rimasto folgorato. Dopo le prime 20 pagine ti afferra per il petto e non puoi più smettere di leggere. E'un continuo crescendo di ansia e disperazione. Dimostra una tecnica veramente magistrale.
 
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