08 Agosto 2018, 16:16:46Commento scritto da astrologo
Voto: 4.50
Seconds libero Che certo di leggere di que sta serie. Approfittando Della vacant a al mare mi sono sforzato di finer lo am Debbie dire Che quest'autore prompt tenet si e' info gnats in una serie di sc<x>ript ti parzialmente illegibility. Inferno non mi e' piaciuto.
 
30 Giugno 2018, 19:03:34Commento scritto da capricorno52
Voto: 5.50
Terzo volume del ciclo “Birthrigth – cronache di un mondo lontano”  che racconta  dell’ incontro fra la civiltà umana e quella aborigena del pianeta Falinor, attraverso,  leggende , storia e  cronaca chiaramente ispirate al periodo coloniale britannico del secolo scorso in Africa.
Il romanzo è organizzato in quattro parti , Diamante  ,Vetro, Frantumi, Carbone,  Polvere, che  grosso modo illustrano l’evolvere dell’ impatto sull’ ecosistema  e delle relazioni fra gli umani , e , gli aborigeni  , tramite una trama fatta di  intrighi , congiure,  colpi di stato,  guerre e rivoluzioni , le cui vittime sono gli abitanti di Falinor.
Romanzo con uno stile di scrittura a volte didascalico , a volte diretto e coinvolgente , molte parti sono scritte sotto forma di racconto in terza persona , poca azione , ambientazioni succinte che ricordano l’ Africa centrale ed australe. Da precisare che non si tratta un romanzo di fantascienza,  la parte scienza  è praticamente inesistente ,  limitati accenni all’ esistenza di altri pianeti  e razze , la tecnologia descritta e’ generica. Si tratta quindi di un libro apprezzabile dai cultori del genere storico cronachistico ambientato in Africa.  Mentre per  “Paradiso Remoto” il riferimento storico era il Kenia , nel caso di “Inferno” la trama è ispirata alla moderna storia dell’ Uganda.
Discreto per passare un paio di pomeriggi di evasione e perché no !  anche di riflessione, ma non è SF !!.. questo il motivo dell’ insufficienza.
 
06 Maggio 2018, 13:57:06Commento scritto da bibliotecario
Voto: 5.50
Finalmente siamo arrivati alla fine di questa trilogia, sicuramente tra le peggior cose che abbia letto di Resnick; pocchissima fantascienza, pochissima suspence, tante ripetizione e tanta noia.
 
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