14 Novembre 2010, 09:30:49Commento scritto da Darkyo
Voto: 6.50
Confermo quanto scritto da metalupo e maxpullo, si tratta di un romanzo ricco di idee e spunti interessanti e originalissimi, che spaziano dalla fantascienza alla filosofia, dalla critica sociale e religiosa al puro non sense, attraverso una serie continua di scenette - alcune anche molto divertenti - ma poco coerenti nell'insieme, che fanno perdere di unitarietà alla trama principale. Per chi ama Shecley e la fantascienza comica è sicuramente un'opera apprezzabile, per gli altri forse potrebbe risultare indigesto.
 
04 Luglio 2009, 08:35:49Commento scritto da maxpullo
Voto: 6.50
Questo romanzo sembra un po' una matrioska: la serie di avventure frenetiche dei personaggi è infatti costruita in modo che, per poter compiere ogni azione, essi devono prima compierne un'altra che per poter essere compiuta deve essere preceduta da un'altra e così via, in un crescendo di situazioni surreali in cui l'unico a riuscire a raccapezzarsi è, o almeno così pare, solo l'autore.
Il "non sense" allo stato puro permea tutta la vicenda e verrebbe quasi da dire che la trama sia appena abbozzata o quasi del tutto assente.
Eppure, nonostante questi fattori assai poco lusinghieri, la bravura di Sheckley fa si che questa "collezione di pagine", questo raggruppamento pseudo-caotico di brani ed episodi legati sapientemente da un sagace "montaggio analogico", risulti piacevole da leggere: potete immagginarvelo un po' come una sorta di "Alice nel Paese delle Meraviglie", ma con più protagonisti e situazioni fantascientifiche al limite dell'assurdo.
Solo per i fan di Sheckley.
 
23 Agosto 2006, 01:35:52Commento scritto da metalupo
Voto: 6.00
Esprimo voto sufficiente solo in considerazione della piacevolezza di lettura di molte pagine prese a se stanti. Alcune delle (molte) trovate sono relativamente interessanti e la vena umoristica di Sheckley come sempre spiccata e, tuttora, brillante. Nelle ultime 50-80 pagine però ci si lancia a briglia sciolta verso la satira parossistica e il non-sense puro, che non soddisfano perché paiono davvero fini a se stessi.
Vengono fatti cadere nel vuoto (e traditi) i buoni spunti narrativi che pure non mancano nelle pagine precedenti. Un romanzo che sembra cambiare obiettivi e direzione di marcia ogni tot pagine e che alla fine lascia un po' con l'amaro in bocca. Una conclusione con cui l'autore sembra dire: "Non credo in questo romanzo".

Azzardo un'ipotesi: la quarta di copertina spiega come l'edizione italiana sia precedente a quella Usa (ammesso che quest'ultima ci sia stata) e personalmente, a lettura finita, ho avuto proprio l'impressione che l'anteprima italiana sia stata una sorta di "test sul campo" - visto che in Italia Robert Sheckley ha ancora la sua brava base di fans di vecchia data - ossia che si sia applicata una sorta di procedura "prova il gradimento e, eventualmente, correggi il tiro". Pare quasi come se Sheckley abbia voluto provare a tornare ai vecchi fasti ma non ci abbia poi creduto fino in fondo.

Se amate Sheckley non mancherete di divertirvi. Altrimenti potreste anche lasciar perdere e leggere altro.
 
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