19 Maggio 2009, 22:43:22Commento scritto da maxpullo
Voto: 5.50
L'ingenuità di questo romanzo fa davvero tenerezza.
In poco più di 100 pagine i "terrestri" risolvono tutti i loro conflitti politici e sociali e le due superpotenze Russia e America (il resto del mondo non conta una virgola) alleate di fronte il comune nemico, non solo riescono a sventare l'attacco dei Marziani sulla Terra, ma addirittura passano al contrattacco con una vittoriosa incursione sul pianeta rosso.
Come per il suo prologo, il pregio migliore di questo romanzo è la sua rapidità: la valutazione è leggermente più alta di quella del precedente capitolo esclusivamente perchè ho apprezzato molto l'atmosfera di attesa e sospensione prima dell'attacco dei Marziani.
Le numerose ingenuità non sono del tutto giustificabili con la considerazione che si era agli albori della fantascienza: basti ricordare che nello stesso periodo Clarke, Asimov e soprattutto Brown avevano già scritto molti dei loro capolavori e questa modesta storiellina di guerre spaziali vale ben poco se rapportata ad essi.
Molto fastidioso risulta invece il modo in cui l'autore si limita a descrivere i popoli della Terra: da un lato ci sono Russi e Americani consapevoli del pericolo e pronti a dare battaglia, dall'altra una marea di gente miope e di governi inesistenti che, per pagine e pagine, non si rende conto di nulla e si limita a "divertirsi", come se: a) fosse possibile far passare inosservate le continue invasioni dei dischi volanti e b) l'unico problema del pianeta Terra fossero i Marziani o la guerra fredda.
Per molti tratti sconcertante
 
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