27 Dicembre 2015, 14:34:16Commento scritto da Rocheta
Voto: 6.50
Definirei questo romanzo un cyberpunk all'acqua di rose. Rispetto a Neuromante di Gibson o ai Guerrieri dell'interfaccia di Williams lo stile di Rucker è molto più scorrevole e comprensibile e la vena grottesca e scanzonata, che contrassegna alcuni passaggi, si discosta in modo netto dalla crudele intensità che caratterizza la narrazione di Gibson e Williams, come se queste loro opere appartenessero ad un filone di fantascienza diverso. I robot di Rucker mi sono apparsi oltretutto poco credibili e l'autore non è riuscito o non ha voluto caratterizzare i personaggi con maggiore drammaticità. E' stata in ogni caso una lettura piacevole
 
19 Aprile 2011, 11:09:33Commento scritto da Darkyo
Voto: 7.50
Lettura impegnativa, nonostante la brevità e la linearità del racconto: d'altronde, da uno dei maggiori esponenti del cyberpunk non ci si poteva aspettare di meno. Sperimentale nel linguaggio e nello stile, confusionario nella ricostruzione dei moventi psicologici dei protagonisti e nell'andamento della vicenda, geniale nell'accumulo di idee originalissime che rompono gli schemi tipici della fantascienza precedente (si consideri anche solo la distanza che c'è tra i bopper e i robot asimoviani) e sfociano in una rappresentazione grottesca del futuro prossimo con la carne che si trasforma in metallo alla ricerca dell'immortalità. Un romanzo controverso, ma sicuramente da leggere.
 
15 Aprile 2010, 16:38:28Commento scritto da caioiii
Voto: 6.50
Non è sicuramente un capolavoro della fantascienza, pur avendo vinto il premio Dick, ma almeno è originale. Il linguaggio è un pò ostico: presumo che l'autore abbia pensato alla lingua scritta come quella parlata, stesse inflesioni o gergo. Sui personaggi non esprimo un giuduzio se siano veri o plausibili, in una storia come questa non ho termini di paragone. In conclusione non affermo che mi sia piaciuto da impazzire ma nenche che mi abbia fatto addormentare, l'ho letta volentieri ed è originale. Ricorda ancora "La notte del Drive In" come storia assurda,m strana ma molto bella. Ultima cosa: si vede che è l'inizio di un ciclo.
 
25 Agosto 2006, 17:02:24Commento scritto da Free Will
Voto: 3.00
Certamente l'autore vuole stupire. E non c'è dubbio che ci riesce con l'invenzione dei robot "bopper", perché la loro caratteristica è veramente originale.
Purtroppo il linguaggio è pesantissimo e, spesso, di difficile comprensione.
Anche accettando con mente aperta questa strana fantascienza, di difficile catalogazione, è veramente dura mantenere la concentrazione e capire il senso della storia.
 
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