17 Aprile 2009, 18:34:20Commento scritto da Free Will
Voto: 7.00
Il secondo libro del ciclo Area 51 è un po' migliore del primo, nel senso che è un po' meno sceneggiatura e un po' più romanzo. Lo svolgimento comunque è molto simile: lasciata da parte l'area 51 di cui ormai sappiamo tutto, i nostri eroi vanno a spasso per tutto il mondo, dall'isola di Pasqua, all'Africa (nella Rift Valley), alla Cina e l'azione si sposta perfino su Marte; a proposito: i presunti misteri sulla cosiddetta "faccia" appaiono piuttosto ridicoli e comunque datati, visto che ora sono note le sue caratteristiche in tutti i dettagli.
Insomma il solito minestrone, scritto con ritmo frenetico che tiene sempre desta l'attenzione: non un capolavoro, ma divertente (ed è già qualcosa).
L'autore ha scritto vari altri seguiti del ciclo, ma Urania, con la solita mancanza di rispetto per i suoi lettori, non li ha mai pubblicati. Questo fatto, unito allo stupido sottotitolo italiano, meriterebbe una diminuzione del punteggio.
 
25 Marzo 2009, 12:05:45Commento scritto da maxpullo
Voto: 6.50
Mai fare un sequel di un bel libro... Area 51 mi aveva appassionato per l'alone di mistero che avvolgeva tutta la storia della scoperta dei manufatti alieni e per la verosimile trama che affondava le sue radici nella preistoria umana sino a dare un senso al mito di Atlantide ed alla teoria "diffusionista" (secondo cui l'origine delle civiltà umane è stata localizzata in un unico punto e da questo si è poi diffusa in altre zone del pianeta), questo romanzo invece mi ha lasciato alquanto perplesso per l'eccessiva ricchezza di contenuti che rendono la storia avventurosa si, ma assai poco realistica.
La fitta ragnatela di mistero si estende ora a coprire anche zone nuove come la Cina, l'Africa ed il pianeta Marte: nuove scoperte ed interpretazioni contribuiscono a dare un senso diverso agli eventi del libro precedente e la Terra si trova a dover affrontare nelle peggiori condizioni possibili il primo rendez-vous con una razza aliena.
Ma fortunatamente un ex amatissimo e lungimirante presidente degli Stati Uniti d'America ha provveduto a suo tempo a creare una organizzazione segreta finalizzata a sventare possibili minacce di questo tipo... ed altrettanto fortunatamente il bravissimo eroe, il capitano Mike Turcotte, comprende per tempo che, quali che siano le intenzioni degli alieni, al nostro pianeta non ne verrebbe comunque nulla di buono... e prende le sue contromisure.
La cosa peggiore di questo libro, a mio avviso, consiste proprio l'aver completamente stravolto le premessedel libro precedente, trasformando una vicenda interessante in una sorta diguerriglia strategico-tattica (come scolpito nell'inverosimile siglaRASTA) tra gli umani e gli alieni.
Il libro si chiude con nuovi interrogativi, segno che la saga non è ancora giunta alla sua conclusione e che nuovi capitoli ci attendono: questo semplice fatto contribuisce ad alzare un po' il tono della vicenda ed a far salire il mio voto solo perchè, per esperienza, capisco che i capitoli intermedi di una grande saga possono soffrire di un naturale calo fisiologico.
Un buon ritmo, nonchè il ricordo del volume precedente, aiutano a risollevare ancora di più le sorti di questo romanzo, altrimenti destinato ad entrare di diritto nel cumulo della fanta-spazzatura americano-patriottica con gli Stati Uniti che si ergono a baluardo della razza umana contro i cattivi invasori spaziali.
 
11 Maggio 2005, 13:18:41Commento scritto da nemesis
Voto: 4.00
Volume bruttino, alcune idee carine ma non sviluppate fino in fondo.
 
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