23 Febbraio 2013, 18:30:36Commento scritto da brz57
Voto: 6.50
Buon racconto veloce veloce (forse un po' troppo) che comunque non annoia e non impegna piu' di tanto. Tucker non e' certamente un fine cesellatore di caratteri e personalita', ma il racconto non e' banale; aveva comunque grossi margini di miglioramento e di sviluppo che, a mio parere, l'autore non ha sfruttato.
 
07 Settembre 2009, 14:16:03Commento scritto da maxpullo
Voto: 7.00
L'idea di fondo del romanzo è bella, il racconto è molto ben narrato e ricco di suspense, in equilibrio tra il poliziesco e la fantascienza con parecchi spunti da vero "capolavoro".
Ancora una volta Wilson Tucker "gioca" con le leggi del tempo e costruisce una trama affascinante e plausibile in cui l'indagine del tenente Danforth sui misteriosi attentati che fanno strage tra i membri dell'organizzazione dei "Figli d'America" è forse solo il pretesto per esplorare una possibilita di "viaggio" nel tempo davvero originale, credo infatti che l'idea di una "bomba temporale" non sia mai comparsa in un romazo di fantascienza prima di questo libro.
La linearità della trama, la drammatica "missione" del misterioso attentatore, le trovate spettacolari come le cronocamere e la telepatia ed i frequenti colpi di scena, fanno si che questo libro si legga davvero con piacere anche a distanza di anni ed è difficile non apprezzare il divertente paradosso che spinge il tenente Danforth sulle tracce di se stesso.
Rispunta il personaggio di Gilbert Nash/Gilgamesh, già apparso ne "I signori del tempo" e, anche se il suo ruolo è solo quello di comparsa, è comunque una "citazione" che fa piacere, un po' come ritrovare un vecchio amico.
L'unica pecca del libro è rappresentata dal finale, un po' affrettato ed approssimativo, ed è forte l'impressione che la storia originale possa aver subito dei tagli.

Nota: ripreso commento a n. 743
 
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