19 Marzo 2013, 20:43:01Commento scritto da Centrale-Elettrica
Voto: 6.50

Non ho letto i il precedente capitolo e ammetto che questa saga non mi ispirava particolare fiducia, anzi ero prevenuto....tuttavia è stato meno peggio di quanto immaginassi, anche se prolisso.
 
15 Dicembre 2007, 16:32:27Commento scritto da Free Will
Voto: 6.50
Questo sequel de "L'incognita dei Grendel" è molto, molto più maturo del primo: la storia è decisamente meno banale e gli avvenimenti sono assai più articolati. Anche le implicazioni filosofiche, etiche, ecologiche e perfino sentimentali sono piuttosto interessanti.
Rimane lo stupido richiamo all'antica leggenda nord europea (che c'entra come i cavoli a merenda) e, soprattutto, rimane uno stile letterario decisamente sciatto, che non fa alzare il voto al di sopra della sufficienza.
Però mi rimane il dubbio che la colpa di quello stile sia dell'ineffabile traduttrice Antonella Pieretti: già nel commento al primo libro (Urania 1304) avevo definito "terrificante" la traduzione; qui mi verrebbe voglia di usare termini ancora più pesanti. Come si fa a dare la patente di traduttrice ad una persona che non solo non conosce le regole della grammatica e della sintassi italiana, ma che anche inventa le parole e perfino aggiunge parole e frasi dialettali che stonano decisamente. Forse una frase come  "non gliene può fregar di meno"  potrà far piacere a Doralys ed agli amici romani, ma non si può metterla in bocca ad un californiano, perdipiù nato su un mondo alieno a 100 anni luce dalla Terra.
 
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