05 Maggio 2018, 08:22:01Commento scritto da Rocheta
Voto: 8.50
E' inevitabile fare un confronto tra questo romanzo e quello altrettanto famoso di Robert Heinlein: "Fanteria dello spazio". A mio avviso "Guerra eterna" é leggermente superiore all'altro perché mette in luce l'assurdità della guerra in tutte le sue forme, criticando la retorica che inevitabilmente contamina tutti gli ambienti militari, e che è presente in dosi massicce nel romanzo di Heinlein.
 
06 Agosto 2014, 19:34:13Commento scritto da belvas
Voto: 8.50
Se si guarda l'aspetto innoativo, sopratutto l'aspetto della formulazione delle ipotesi, eccellente, anche il finale che sembra tirato in fretta in realtà si adatta bene alla logica della guerra che finisce così. Purtroppo nella mi avalutazione il voto è ridimensionato dalla assenza di altre opere ugualmente valide.
 
28 Maggio 2014, 16:15:49Commento scritto da MILES VORKOSIGAN
Voto: 10.00
Credo che il commento di Pablo racchiuda l'analisi di questo libro, che è un romanzo meraviglioso proprio perché scritto da un soldato che ha vissuto la guerra del Vietnam.
Haldeman ha saputo trasformare ogni personaggio, ogni situazione sociale del periodo, ogni azione vissuta in guerra , in un romanzo di sf.
Andrebbe letto senza sapere chi è l'autore, tutte le critiche sarebbero azzerate.
 
08 Marzo 2014, 14:38:33Commento scritto da U
Voto: 7.00
Lettura piacevole, ma non mi ha coinvolto. Sarà anche perchè non amo particolarmente la military SF.
 
09 Aprile 2013, 12:23:02Commento scritto da adso
Voto: 10.00
Alla fine del romanzo si resta senza parole...Si tratta della migliore sintesi di tutte le contraddizioni che contraddistinguono i conflitti armati di ogni epoca. Monumentale
 
13 Novembre 2012, 09:02:03Commento scritto da Arne Saknussemm
Voto: 7.50
Gran bel romanzo.
Al di là della critica ai regimi militari e delle (ovvie) considerazioni sulla guerra, per altro non particolarmente originali, mi hanno colpito sopratutto le analogie tra il sistema sociale immaginato da Haldeman ed il nostro. Un "sistema" che si nutre della vita degli uomini, esseri umani come metaboliti necessari alla sopravvivenza di un essere supremo chiamato "stato delle cose". Un essere che si evolve...per diventare infine un "mostro".
E visti i tempi che corrono questo aspetto mi sembra davvero molto attuale nonchè molto più azzeccato e di impatto rispetto alla solita morale sulle guerre.
Molto belle anche le tecnologie e le applicazioni tecnologiche descritte da Haldeman.
Anche lo stile è accativante, schietto, crudo.
Molto bello, anche se a mio avviso manca qualcosa per poterlo definire "capolavoro".  
 
09 Ottobre 2012, 21:55:43Commento scritto da maxpullo
Voto: 6.00
Leggendo i commenti degli altri mi viene da pensare di aver letto un altro romanzo.
Personalmente ho trovato il libro per lunghi tratti mortalmente noioso e sostanzialmente inutile: certamente di tutt'altra pasta rispetto a "Fanteria dello spazio" con cui condivide esclusivamente l'ambientazione militaresca senza però lontanamente sfiorarne la profondità ed il senso.
L'unico spunto interessante che ho trovato nel romanzo è quello riguardante la vicenda temporale del protagonista che, a causa degli effetti relativistici, si trova a vivere una sorta di "fast forward" del conflitto, partecipando a pochissime azioni nell'arco di un millennio e divenendo spettatore di quello che dovrebbe essere il futuro dell'umanità. In questo ci ho rivisto alcune delle idee del Silverberg di "Le due facce del tempo".
Il finale, poi, piuttosto banale e semplicistico (come tutto il resto) sembra quasi un voler portare alle estreme conseguenze il tema tanto caro a Lem dell'impossibilità di comunicare con razze troppo aliene ed ha il difetto di voler fare una facile morale nemmeno troppo velata.
Sinceramente non ho trovato nel romanzo nulla di esaltante e solo lo stile ironico e divertente di Haldeman fa guadagnare qualche punticino in più al libro evitandogli una bocciatura.  
 
22 Ottobre 2011, 18:59:30Commento scritto da PabloE
Voto: 9.50

La guerra vissuta da un soldato che l'abietta (Mandella nel romanzo come Haldeman in Vietnam).
La guerra vista dalle varie scale gerarchiche, con soldati di varie epoche, con condizionamenti psicologici e genetici e personalità diverse.
La guerra che ti obbliga a lasciare il tuo mondo natìo per poi ritornarci decenni, secoli dopo (colpa di Fitzgerald e della sua contrazione) senza riuscire a riconoscerlo, come se fossi in un mondo alieno, come se tu fossi l'alieno.
La guerra che ti porta lontano dai tuoi affetti e che li fa morire lontano da te anni luce.
La guerra che ti fa sterminare altri esseri viventi contro la tua volontà e che ti porta ad odiare te stesso.
La guerra che ti frega più volte e in un modo o nell'altro ti riporta sul campo da battaglia.
La guerra che uccide.
La guerra, uno strumento economico da millenni.
La guerra, sempre uguale, sempre la solita, sempre causata dalle stesse motivazioni sia che si tratti del Vietnam del 1970 o di Alpha-1 del 2050.
 
06 Settembre 2011, 11:22:06Commento scritto da gasp63
Voto: 8.00
Ho evitato per molto tempo la lettura di questo romanzo, non essendo un estimatore del sottogenere militarista alla Heinlein. Sono rimasto invece soddisfatto dalla lettura per il taglio non convenzionale dato dall’autore alla storia e soprattutto per l’idea (scientificamente ovvia, ma non ovvia in una storia di fantascienza) dell’applicazione della relatività temporale ai viaggi a velocità ultra luce. Un idea in fondo semplice, ma che permette di costruire una storia diversa da tutte le altre dello stesso genere. Lettura da consigliare.
 
13 Maggio 2010, 19:10:09Commento scritto da Dart Fener
Voto: 8.50
Non amo le storie di guerra, o meglio mi annoiano le descrizioni di combattimenti e quant'altro. Per fortuna l'autore si è concentrato soprattutto su altri aspetti della guerra (Quali? Scopriteli leggendo il libro...). Quello che posso dire senza svelare troppo la trama è che Haldeman critica il mondo dell'esercito, in particolare attacca la condotta di coloro che ne tirano le redini. Vale la pena di osservare che il romanzo, pur essendo drammatico, è condito con una giusta dose di ironia.
Concludo dicendo che per me Guerra eterna è stata una grandissima sorpresa, mai avrei pensato che una storia di guerra potesse trasmettermi così tante emozioni!
 
21 Marzo 2010, 12:38:08Commento scritto da Free Will
Voto: 6.00

E' proprio strana questa guerra eterna (dura più di mille anni) inventata da Haldeman: se non fosse per la drammaticità delle singole situazioni e la tragedia dei soldati mandati al macello, non potrebbe neppure essere definita guerra; in fin dei conti la Terra non viene neppure sfiorata dal conflitto e tutto si limita a delle piccole scaramucce o micro-battaglie, combattute a migliaia di anni luce dal nostro pianeta; rispetto alle "vere" guerre, i morti non si contano a migliaia o a milioni, non ci sono vittime civili, ma solo poche decine di soldati. In buona sostanza si tratta di faccenduole del tutto irrilevanti, che non influiscono in alcun modo sulla pigra umanità. Pertanto la cosiddetta "profonda riflessione" sull'inutilità di tutte le guerre, viene banalizzata proprio dagli eventi descritti che, paradossalmente, suscitano una sensazione di sicurezza, proprio per i loro effetti minimali. Il cosiddetto "colpo di scena" finale, con il quale viene spiegato perché è scoppiata questa stupidissima guerricciola, è veramente banale e non c'è proprio bisogno che l'autore ci spieghi il motivo dello sviluppo di ogni guerra (tutte le guerre, da che momdo è mondo).
Ciò che invece appare più interessante è l'aspetto fantascientifico del romanzo, ossia gli effetti temporali sugli individui che viaggiano a velocità ultraluce, grazie alle collapsar, con tutto quello che deriverebbe dalla teoria della relatività; è intrigante vedere invecchiare il protagonista solo di pochi mesi o anni, mentre sulla Terra trascorrono centinaia di anni.
Piuttosto improbabili sono piuttosto le mutazioni sociologiche e politiche del pianeta; in particolare appare assurda la trasformazione di un'intera specie come quella umana in omosessuali, solo con lo scopo di limitare la crescita demografica.
Troppi refusi di stampa.
 
09 Dicembre 2009, 13:38:18Commento scritto da grumele
Voto: 9.00
Un romanzo pressochè perfetto, ben equilibrato tra componente hard sf, sociologica, e antimilitaristica.
 
29 Luglio 2009, 11:45:03Commento scritto da Cybermax
Voto: 9.00
Molto interessante. Godibile e intenso. Buona gestione degli spazi temporali che avrebbero potuto avere risvolti pericolosi.
 
28 Luglio 2009, 21:46:36Commento scritto da nickel
Voto: 8.00
Bello, piacevole, provoca.
 
30 Maggio 2009, 12:46:06Commento scritto da Darkyo
Voto: 9.50
Un autentico capolavoro della fantascienza, ricco di idee e di spunti di riflessione intriganti, che segue le vicende del soldato Mandella, dal durissimo addestramento nello spazio, all'incontro con i Taurani, tra battaglie truculenti, scontri tra astronavi, pianeti e società future, e l'immancabile ironia di Haldeman. Quando la tecnologia consente di superare la velocità della luce, anche il tempo diviene relativo, e la Guerra diviene Eterna. Assolutamente da leggere.
(Questa edizione contiene parecchi errori e refusi di stampa. Peccato.)
 
21 Settembre 2008, 16:40:11Commento scritto da nanuk
Voto: 9.00
Ho trovato fortunosamente questo romanzo in un autogrill del Lazio dove ci eravamo fermati per una sosta prima riprendere il viaggio per le vacanze estive. Ero indeciso se prendere "Guerra Eterna" di Haldeman o "Fanteria dello Spazio" di Heinlein o "La Casa dalle Finestre Nere" di Simak (è vero che li avrei anche potuti prendere tutti e tre); dopo aver letto e riletto le quarte di copertina dei tre libri (ovviamente conoscevo più o meno la trama del libro di Heinlein e avevo qualche informazione anche su quello di Haldeman, frutto della mia abbastanza recente passione per la sf), ho deciso di comprare "Guerra Eterna". Sono stato fortunato e forse non solo a scegliere qesto libro: infatti è bellissimo!Forse è perchè i romanzi e i racconti di guerra mi hanno sempre appassionato, forse è perchè stiamo vivendo in un'epoca in cui la stupidità e l'ignoranza hanno rialzato fortemente la testa, ma questo libro ci aiuta a ricordare cosa sia realmente la guerra e a quale risulati porti; non importa che sia combattuta con navi spaziali, con scafandri e su pianeti distantissimi: la guerra è sempre la stessa. E Haldeman che la conosce, lo sa bene...e ce lo fa sapere a tutti!
 
10 Settembre 2008, 21:35:31Commento scritto da Paolo-42
Voto: 10.00
Splendido
 
15 Giugno 2008, 11:53:07Commento scritto da joker
Voto: 7.50
Non c'è molto da aggiungere ai numerosi commenti.
Il tema affrontato dal libro è sempre, purtroppo, di stretta attualità.
Un manifesto contro gli orrori della gerra e l'ottusa stupidità del sacrificio per il "bene superiore".
Da brividi l'inesorabile scorrere del tempo che porta il protagonista, in molte centinaia di anni, a perdere quasi tutto ciò che gli è caro.
Da leggere
 
30 Gennaio 2008, 22:38:10Commento scritto da pegolo2003
Voto: 8.00
Un ottimo romanzo,che non risente dell'età!Da leggere.
 
07 Ottobre 2007, 21:37:40Commento scritto da npano
Voto: 9.00
Romanzo bellissimo e godibilissimo, divorato in 2 giorni.

Il confronto con "Fanteria dello spazio" regge e forse quasi supera il primo.
I due romanzi sono simili nella nell'argomento e nello svolgimento della storia, molto diversi nella visione della guerra. In Heinlein era figlia della seconda guerra mondiale e quindi più eroica, in Haldeman (1974) è figlia della guerra in Vietnam e quindi più cruda e disillusa .

Leggendolo ti porta a pensare a quanto sia stupida e crudele la guerra, qualsiasi guerra.
 
07 Giugno 2007, 11:11:24Commento scritto da Senzabenza
Voto: 9.00
Decisamente un bel libro che si legge tutto d'un fiato.
 
22 Maggio 2007, 11:26:21Commento scritto da Lazarus
Voto: 8.50
un ottimo lavoro si legge in un fiato, gustoso e appassionante. Vale la pena di rileggerlo e consigliarlo. peccato per i troppi errori e refusi dell'edizione.
 
01 Febbraio 2007, 14:37:31Commento scritto da Future Bomb
Voto: 7.50
Non amo particolarmente i film/romanzi/racconti di guerra, pensate perciò con quale tipo di umore ho avuto il primo approccio con questo romanzo, dopo le prime pagine lette veramente controvoglia, il ritmo che piano piano prende questo romanzo, mi ha attaccato alle pagine come una falena a una lampadina, il soldato Mandella non ama la guerra e non perde mai occasione per riflettere che tipo di assurdità sia condannato a vivere. Il colpo di genio è rappresentato dall'avanzare rapido degli anni tramite un'escamotage tutto fantascientifico, in parole povere il protagonista passa pochi anni nello spazio, ma sulla terra ne passano centinaia e lui è costretto piano piano a scontrarsi con degli usi e costumi totalmente diversi da quelli a cui è abituato, fino a diventare un essere strano e obsoleto (un po' come se il nostro esercito avesse tra le sue fila un comandante che arriva dall'antica Roma!) con delle trovate spesso divertenti che nel contempo fanno riflettere.
Questo romanzo è stato scritto negli anni '70, in un contesto già citato da tutti gli altri commenti, ovvero quello della guerra in Vietnam, nonostante siano passati 30 anni, resta comunque di grande attualità e se invece dei Taurani oggi si combatte contro i mediorientali poco importa, la guerra è una cosa sporca e Haldeman lo sapeva bene.
 
10 Gennaio 2007, 08:38:39Commento scritto da Gundam70
Voto: 8.50
Ho trovato questo libro al disopra della media.
Tutto vero quanto gia' detto e scritto da altri: il parallelismo con il Vietnam, la stupidita' della guerra, la contrapposizione con Fanteria dello Spazio etc.
La data che riporta il documento che legge il protagonista dopo il primo balzo con il collapster e' .... 20 marzo 2007. Scritta nel 1974 che balzo nel futuro aveva pensato l'autore. Letto oggi, mi ha fatto sorridere.
 
04 Gennaio 2007, 15:47:02Commento scritto da Stormbringer
Voto: 7.50
Piacevole, fa riflettere sulla guerra, sulla sua utilità, o meglio, della sua inutilità.
 
02 Novembre 2006, 22:11:05Commento scritto da cat
Voto: 8.00
Non è quel capolavoro che mi aspettavo. Ma la lezione antimilitarista resta di grande attualità.
Il Vietnam non è più cronaca. L'Iraq insegna che è cambiato poco o nulla per i militari.
Allora ci fu un movimento di protesta, di opposizione, in America e nel mondo. Guerra Eterna è la disillusione di chi viene mandato a combattere in una guerra che non capisce.  Adesso la guerra in Iraq viene accettata con indifferenza.
 
28 Aprile 2006, 16:21:28Commento scritto da francibass
Voto: 8.50
Romanzo la cui lettura è veramente veloce e fluida ma non scade mai nel banale o nel già letto, nonstante non sia stato scritto negli anni d'oro. I personaggi sono riusciti e soprattutto i protagonisti offrono un buon spaccato degli anni 60/70. Interessanti le intuizioni sulla vita del futuro - soprattutto sulla droga e sull'omosessualità - ma soprattutto avvincenti le cronache di vita militare, battaglie comprese, che sono rese pseudo-realisticamente senza esagerare con la tecnologia. Una volta letta la nota biografica di Haldeman non si può fare a meno di costruire paralleli con la tragica esperienza del Vietnam: una guerra che allo stesso modo ha una motivazione sconosciuta e vede i soldati come macellai al servizio di ordini senza significato. La carneficina è dietro l'angolo e viene provocata solo per ignoranza o perché la droga vuole il suo tributo di orrore. L'elemento più intrigante - e si rivelano i temi della paura del futuro e il triste destino dei reduci - è la dilatazione temporale provocata dai balzi iperspaziali delle missioni: il protagonista Mandella si ritroverà in un mondo cambiato, alieno più dei suoi stessi nemici, nel quale ogni punto fermo è saltato e nessuna speranza di riscatto dalla guerra può venire offerto.
Il confronto con Fanteria dello spazio di Heinlein è inevitabile ma i temi, e i tempi, sono quanto mai diversi. Se Heinlein descrive chi della carriera militare ha fatto una ragione di vita con assoluto pragmatismo, Haldeman narra di chi combatte per necessità e non aspetta altro che di tirarsene fuori quanto prima, pur sapendo di non avere nessuna vera alternativa.
 
20 Novembre 2005, 22:16:26Commento scritto da vipotto
Voto: 8.50
concordo... bello, pieno, complesso e fa riflettere!
 
20 Novembre 2005, 19:38:18Commento scritto da grifone58
Voto: 8.50
Un ottimo romanzo contro la guerra e la sua inutilità,  consigliatissimo
 
18 Settembre 2005, 17:15:40Commento scritto da Longfang
Voto: 8.50
Condivido vinmar: il capovolgimento di fanteria dello spazio. Più attento al lato scientifico e umano rispetto a Heinlein, e decisamente più realistico (senza nulla togliere al Grande).
 
12 Maggio 2005, 15:40:51Commento scritto da marsman60
Voto: 9.00
bello
 
22 Aprile 2005, 20:29:14Commento scritto da vinmar
Voto: 8.50
Gran bel Romanzo. Di guerra e sulla filosofia della guerra e sulla sua insondabile inutilità. E di come è triste vivere una guerra e veder morire amici e nemici. Veramente bello. Come è lontana  Fanteria dello Spazio
 
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