14 Dicembre 2016, 20:12:07Commento scritto da astrologo
Voto: 4.50
Ancora una volta Shekley dimostra di essere un buon scrittore di racconti e non un gran romanziere. Un questa sua opera ha francamente esagerato le invenzioni ed i ribaltamenti di situazione, ed ha scritto numerose "novelitation" di diverso tipo nello stesso libro.
 
09 Marzo 2015, 22:42:07Commento scritto da AlfaBootis
Voto: 5.00
Per carità...la penna del buon vecchio Bob si riconosce, però sembrano degli scritti, delle idee, dei passi di romazo uniti (molto) forzatamente a formare quello che un romanzo dovrebbe -in teoria- essere. Scollegato.
 
01 Luglio 2013, 16:30:41Commento scritto da Free Will
Voto: 6.00
Siamo dalle parti di Ron Goulart e Douglas Adams: la carica di umorismo grottesco è tipica di Sheckley. Per circa metà libro si ride a crepapelle con un linguaggio sempre sopra le righe e l'utilizzo continuo della supercazzola; poi però prende il volo il non sense e tutto risulta decisamente assurdo: è come se le due parti fossero scritte da due autori diversi.
Il voto pertanto è la media fra la prima parte (8) e la seconda (4).
 
19 Dicembre 2012, 17:22:37Commento scritto da fieramosca
Voto: 8.00
Divertente ed ironico romanzo, nello stile di quel gran maestro che è stato Sheckley.
 
26 Novembre 2012, 14:25:23Commento scritto da Nova68
Voto: 5.50
A me Sheckley piace e molto. Però... Di questo Scambio Mentale, letto subito dopo Gli Orrori di Omega, ho un giudizio alquanto contrastante. Contrastante in quanto la prima parte è come un razzo, fulmicotone allo stato puro, situazioni limite a ripetizioni, basta ricordare il colloquio con l'investigatore privato, veramente surreale, alcuni momenti mi hanno ricordato le trovate e le intuizioni di Opzioni. Tutto veniva descritto a tinte così folli da sembrare un quadro Pop. Dopodichè arrivando a metà del romanzo (subito dopo l'incontro di Valdez) troppi cambi di direzioni, troppi avvitamenti su se stessi, una continua ricerca, una corsa verso l'assurdo. Da un possibile e magnifico  quadro surreale e pop, ad uno stravolgimento totale, un dadaismo troppo voluto e ricercato ma non di reale necessità.
Rimane impresso il passo da "cappa e spada" veramente godibile ma tutto poi si sfalda con un finale scritto, quasi per necessità di dare necessariamente la forma compiuta al romanzo. Peccato! una ottima partenza poi persa per strada.
 
13 Marzo 2006, 21:27:03Commento scritto da francibass
Voto: 6.00
Sheckley, come sappiamo, si rivela formidabile nei racconti ma il romanzo non è il suo territorio ideale: almeno questo è quello che generalmente si dice di lui. Ho avuto occasione di leggere buoni romanzi ma effettivamente non mi hanno mai entusiasmato fino in fondo: forse perché con le antologie Spettro V e Mai toccato da mani umane ha toccato vette difficilmente replicabili. Anche in questo caso il giudizio è alterno: alcune parti sono spassose e imprevedibili, altre tediose e scontate. In alcuni momenti Sheckley è devastante nel descrivere l'alienità come perfettamente normale, in altri la ricerca di situazioni paradossali sfocia nel demenziale, anziché nel divertente. Gli ultimi capitoli sono particolarmente mal riusciti, tranne il divertente finale, che però mi ricorda molto quello de Il difficile ritorno del Signor Carmody, e fondamentalmente entrambi i romanzi hanno lo stesso tema, quello del ritorno a casa. L'insieme in ogni caso risulta piuttosto caotico anche se il buon Robert è bravissimo nei cambi di stile e nel far passare l'assurdo come assoluta quotidianità. Credo che Scambio mentale, in una dimensione più vicina a quella del racconto sarebbe riuscito a restare memorabile.
 
13 Febbraio 2006, 11:56:36Commento scritto da attiliosfunel
Voto: 5.50
Beh, una sorpresa negativa. Mi aspettavo di meglio.
 
13 Febbraio 2006, 00:03:31Commento scritto da Moebius
Voto: 6.00
Dare un giudizio su un romanzo di Sheckley è come darsi un pugno allo stomaco o se preferite farsi un autogol. Ma corriamo questo rischio! Non è certo uno dei migliori e S. lo preferisco nei racconti. Quello che non mi ha convinto fino in fondo è il non essere riuscito a non farsi tentare dagli spazi esterni, dagli altri mondi, quando aveva a disposizione il microcosmo umano per una tematica che, seppur non nuova, avrebbe sposato meglio la sperimentazione stilistica adottata. Caro Sheckley non me ne volere!
 
20 Gennaio 2006, 14:41:33Commento scritto da marsman60
Voto: 5.00
MOLTO CONFUSIONARIO POTEVA CERTAMENTE FARE MEGLIO.
 
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