28 Febbraio 2017, 23:22:35Commento scritto da Nova68
Voto: 6.00
Sono rimasto molto deluso, sono d'accordo con F.Kassad, tante aspettative e poi... Bella l'idea ma nell'insieme non mi ha provocato nulla. Mi aspettavo molto di più, Sufficienza stiracchiata. Ma poi perché paragonarlo ad HPL ???
 
21 Gennaio 2017, 17:57:17Commento scritto da adso
Voto: 10.00
Onore a Urania che ha riproposto, a distanza di tanti (troppi) anni, un capolavoro del weird moderno.
Jean Ray è un gigante del genere e merita di stare al fianco dei maggiori autori del genere come, ad esempio, Lovecraft.
Anche se, personalmente, preferisco il Solitario di Providence, l'accostamento a quest' ultimo non è assolutamente fuori luogo e men che meno blasfemo.
Il testo qui proposto è un mirabile esempio di come la contaminazione tra più generi possa portare a risultati di altissimo livello, alternando momenti di mistero, orrore e vera e propria meraviglia o, per meglio dire, sense of wonder.
La caratteristica principale di quest' opera sta nell' atmosfera cupa e pregna di attesa che l' autore tiene costantemente viva, piuttosto che nella caratterizzazione dei singoli personaggi che sono, di fatto, ad essa completamente asserviti.
Molto interessanti sono anche gli articoli in coda alla rivista.
In definitiva, testo fondamentale che non può assolutamente mancare nella biblioteca di qualsiasi appassionato del genere
 
23 Dicembre 2016, 10:10:52Commento scritto da Fedmahn Kassad69
Voto: 5.50
Finalmente grazie ad Urania, che lo ha ristampato, sono riuscito a mettere le mani su quello che è sempre stato considerato come un caposaldo della letteratura Horror e Weird.
Ebbene, terminata la lettura devo confessare di essere rimasto piuttosto freddo se non deluso.
L'idea alla base dell'opera è davvero magnifica, adesso capisco da chi ha tratto spunto il grande Neil Gaiman  che usa gli stessi presupposti nella magnifica saga a fumetti di Sandman e nel romanzo American Gods.
Tuttavia Ray cala il tutto all'interno della struttura di un tipico romanzo gotico, per il quale usa tutti gli archetipi possibili ed immaginabili, quindi abbiamo: Manoscritti celati, Occultisti malvagi, Case infestate, Impavidi ministri di Dio e così via, tutte cose già proposte da gente come Poe, E.T.A. Hoffman, Stevenson, Stoker, Hawthorne, o Lovecraft stesso, giusto per fare alcuni nomi degli autori più conosciuti  e che, a mio giudizio, furono di ben altra levatura letteraria rispetto a Ray, loro pallido epigono.
Per cui in definitiva, malgrado l'idea alla base sia, ripeto, magnifica ed originale (ai tempi), il romanzo mi ha lasciato freddo in quanto non è riuscito a trasmettermi alcuna sensazione di inquietudine, ansia, suspense né tanto meno divertimento, ma una sottile (neanche tanto a dire il vero) sensazione di noia e deja vu.
Infine, devo aggiungere che il soprannome di Lovecraft europeo riferito a Ray è davvero sminuente (per Lovecraft).
Consigliato solo ai completisti della storia del romanzo gotico.
 
22 Dicembre 2016, 15:05:18Commento scritto da bibliotecario
Voto: 4.00
Che noia che barba, che fatica arrivare alla parola fine.
 
13 Dicembre 2016, 20:57:52Commento scritto da doge
Voto: 7.00
Dopo aver letto il libro capisco perchè Jean Ray viene chiamato il Lovecraft europeo..in effetti lo ricorda molto..Gran parte del racconto si svolge nella villa di Malpertuis dove un gruppo di persone (parenti e non) sono andate a vivere assieme per volontà di un testamento (in cambio avranno i soldi..).Tuttavia nulla è normale in questa casa,anzi,col passare del tempo accadono cose sempre più 'disturbanti' e misteriose in un crescendo di paura ma anche di una strana calma generalizzata...Scopriremo che i protagonisti stessi del racconto non sono chi credono di essere (o almeno spesso non lo sanno) e solo alla fine del resoconto (in effetti tutto il racconto è stato messo insieme da chi ha rubato i vari pezzi della storia trovati nascosti in un tubo) si arriverà a capire con chiarezza con chi in realtà avevamo a che fare..voto: 7
 
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