26 Febbraio 2013, 18:44:55Commento scritto da antosimov
Voto: 9.00
Un ottimo romanzo; riesce a far riflettere sui disagi sociali e personali inserendo viaggi temporali ,universi paralleli.
gli altri autori per fare questo devono scrivere quattro romanzi. Interessante la figura del capo terrestre Molinari che si trova nella stessa situazione di Mussolini in Italia durante la seconda guerra mondiale. Buona la conclusione in cui lascia speranze aiutato da un androide forse piu' umano degli uomini.  Un piccolo capolavoro.
 
25 Maggio 2006, 12:09:08Commento scritto da francibass
Voto: 8.00
Un altro inquietante romanzo di Dick getta ombre fosche sul futuro incerto della Terra e dei suoi abitanti. Come spesso accade i pergonaggi si rivelano ben diversi da quel che sembrano: l'allenza con i Lilistariani nella guerra contro i Reeg diventerà un giogo pesante da sopportare nonostante l'abile strategia di Gino Molinari, il segretario dell'unione delle nazioni terrestri. Gli alleati mostrano tutta la loro feroce spietatezza reclamando milioni di uomini come lavoratori nelle loro fabbriche e mettendo in gioco una droga bellica, chiamata JJ-180, che dà una dipendenza immediata e provoca una rapida consunzione fisica. Proprio intorno a questa droga, che ha lo strano effetto collaterale di far viaggiare nel tempo la coscienza di chi la assume, si svolge la parte importante della vicenda. La cupezza del protagonista, nel pieno di una lunga crisi coniugale, gioca simmetrie con il la drammaticità della situazione della Terra, con l'ambiguità dell'ipcocondriaco segretario terrestre, e con le manie degli uomini potenti a capo delle multinazionali. I viaggi nel futuro indotti dalla droga chiariranno forse il destino della Terra e troveranno la cura dalla dipendenza dei protagonisti. L'alleanza con i terribili Lilistariani dovrà essere rotta in favore di quella con i Reeg, che sebbene siano insettoidi avranno una maggior umanità dei precedenti. I toni e i ritmi sono quelli soliti di Dick: pessimismo, introspezione e visioni sul futuro angoscianti che non chiariscono una realtà ambigua e drammatica. Un romanzo che si fa leggere e cha fa riflettere.
 
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