28 Settembre 2017, 22:16:55Commento scritto da maxpullo
Voto: 8.00
Ecco un libro che non avrei mai letto se il mio e-Reader non me lo avesse aperto per errore.
E mi sarei perso un romanzo con una storia assai originale e ricca di spunti interessanti anche se non tutti ben sviluppati.
Il tema dell'ingegneria gentica è l'argomento principale del libro, ma non mancano argomenti secondari abbastanza "importanti" come quello delle rocce marziane: è propro la ricchezza degli argomenti a rappresentare uno dei motivi di fascino del romanzo.
Da un lato c'è la storia del protagonista, designer di successo di modelli genetici apprezzati e messi a disposizione delle coppie che desiderano avere figli "perfetti" e dall'altro c'è la storia delle rocce marziane, coscienze individuali e telepatiche imprigionate in sassi e ciottoli ornamentali: due storie apparentemente slegate ma che, nello svolgimento della trama finiscono per intrecciarsi e svilupparsi in maniera piuttosto insolita anche se, per certi versi, frenetica.
Si parte con un ritmo abbastanza disinvolto e, non senza un pizzico di ironia, viene descritta la società del "futuro": l'ingegneria genetica ormai è progredita al punto che sette società per azioni si dividono il mercato delle nascite, creando nei loro "nidi", i futuri rappresentanti dell'umanità, partendo da modelli standard e disegnandoli poi in base alle indicazioni dei loro genitori. Poi il ritmo si fa via via più serrato: una incredibile tragedia finisce per spazzare via dapprima la vita del protagonista e poi, in un crescendo di avvenimenti, le stesse sette sorelle, rivelando i limiti e la follia di una industria delle nascite che ha inteso sostituirsi alla natura. La storia delle rocce si innesta nel contesto come il tassello fondamentale per arrivare al finale che è abbastanza raffazzonato anche se perfettamente logico e coerente.
Sinceramente non saprei come questo libro potrebbe essere migliore di come è: il suo sviluppo è insito nelle sue premesse iniziali e la morale che ne viene fuori è corretta anche se piuttosto scontata. Non riesco ad immaginare come l'autore avrebbe potuto dipanare la trama in maniera migliore o diversa; certamente qualche approfondimento in più avrebbe giovato, ma avrebbe forse tolto brio ed azione appesantendo la lettura.
Tutto sommato il mio giudizio complessivo è ottimo.  
 
28 Luglio 2017, 23:13:14Commento scritto da capricorno52
Voto: 5.00
Libro comprato d'impulso su una bancarella , dopo aver letto la quarta copertina, pensavo che si trattasse di una storia di SF del genere  colonizzazione ambientata su Marte , in effetti Marte gioca un ruolo insolito ma non quello che mi aspettavo, e  questo ha influenzato il giudizio.
Il libro presenta alcune idee originali sulla biogenetica e sulla possibilità di trasmettere la coscienza/anima da organismi biologici umani a altri organismi al confine fra l’organico e l’inorganico, idee che pero’ non sono approfondite ma neanche trattate nel corso del racconto.
Per quanto riguarda la storia , l’autore immagina che in un futuro prossimo le grandi multinazionali concentreranno il loro business sulla creazione e sviluppo  di esseri umani direttamente dalle provette , secondo modelli dettati dal mercato e dalla moda ed in modo tragicomico con tanti colpi di scena si raccontano le  peripezie  di un architetto genetico alle prese con una regressione  dei modelli di sua progettazione.
Libro con una prosa diretta e molto dialogata rappresenta una serie di situazioni fantastiche ,  gestite con una vena di umorismo anglo sassone che mettono a nudo i modi di pensare ed alcuni aspetti della cultura americana , in particolare il ruolo degli avvocati , tuttavia non è esente da pesanti difetti : la trama leggera  e quasi inconsistente , l’assurdità di alcune situazioni , le ambientazioni approssimative e semplicistiche , la mancanza di caratterizzazione delle entita’ aliene al confine fra l’organico ed il non organico, nessun supporto scientifico alle idee esposte .
In conclusione , anche se alcuni dialoghi per la loro assurdità possono essere divertenti , il libro è abbastanza inconsistente , la trama e confusionaria e non trasmette  sensazioni di sorta.
Diffidare dalle quarte copertine non sempre sono veritiere  
 
05 Giugno 2015, 14:18:41Commento scritto da gasp63
Voto: 6.00
Hayford Peirce affronta in questo romanzo le paure riguardo l'uso indiscriminato della genetica applicata alla riproduzione umana.
Siamo in un mondo "perfetto" dove la riproduzione avviene dovunque (o quasi) in vitro e dove i tipi umani sono dei veri e propri "modelli".
Il protagonista è uno "stilista" di modelli umani che precipita nell'incubo provocato da quella che sembra la degenerazione di uno dei suoi modelli.
In questo quadro si aggiunge un intelligenza extraterrestre che contribuirà all'evoluzione della storia.

Un'avventura dallo "humor garbato", come scritto in quarta di copertina, piacevole e scorrevole da leggere, con una semplice, ma incisiva, morale.

P.S. il titolo italiano non sembra essere appropriato. Sarebbe stata meglio la semplice traduzione del titolo originale
 
17 Marzo 2014, 09:56:17Commento scritto da and
Voto: 7.50
In questo bel libro, di un autore che fino ad ora mi era sconosciuto, vengono esplorate senza nessun timore le frontiere dell'anima e della manipolazione genetica, in rapporto alla 'breve' durata dell'esistenza umana (se confrontata a quella delle pietre marziane).
Bello anche lo stile di scrittura e le trovate di fs.
 
28 Febbraio 2012, 18:13:36Commento scritto da Notman
Voto: 7.50

Ottimo romanzo davvero, quasi in antitesi con una trama in copertina ridicola, un titolo anonimo come pochi e una copertina che mi chiedo ancora cosa rappresenti...

Il romanzo parte bene e continua a tenersi in alto con idee molto particolari quanto interessanti, molti sono i colpi di scena per giungere a un epilogo che, come al solito nella fantascienza, ha il sapore dell'attuale
 
03 Ottobre 2009, 14:07:32Commento scritto da Darkyo
Voto: 9.50
Titolo orribilmente anonimo per un romanzo sconosciuto, che però meriterebbe una ristampa con una traduzione migliore. La trama riportata in copertina è alquanto enigmatica (forse è questa l'incognita del titolo?) e per nulla esplicativa, perciò provvedo io:
Cosa accadrebbe se il figlio che hai progettato e costruito cominciasse improvvisamente a mutare in un mostro? E se la compagnia che l'ha prodotto te ne attribuisse la piena responsabilità? E perché mai l'entità misteriosa e immortale che vive su Marte, capace di parlare attraverso le pietre, chiede di incontrarti di persona?
Queste le premesse, il resto è un divertentissimo susseguirsi di idee fantascientifiche, colpi di scena, inquietudini contemporanee e amarissima ironia. Non un capolavoro, ma quasi. Da leggere!
 
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