12 Settembre 2013, 18:30:28Commento scritto da Arne Saknussemm
Voto: 5.50
Questo romanzo si legge molto velocemente e più che un romanzo è un insieme di 8-9 raccontini.
Ambientato in un bar, ogni racconto narra di un particolare avventore e della sua storia.
Gli avventori sono tutti particolari: alieni, alienati, mutanti e viaggiatori del tempo.
Bè...le premesse sarebbero buone, la narrazione è fluida e simpatica e tutti i racconti sono narrati in prima persona da un cliente fisso del bar di Callahan, espediente che permette al lettore di entrare ben bene nel clima del locale di Callahan....
...però nessun racconto decolla.
Nonostante ogni storia parta da uno spunto di riflessione interessante e sia narrata in maniera gradevole, non si arriva mai da nessuna parte ed arriva sempre una soluzione (se così vogliamo chiamarla) messa in atto dalla straordinaria clientela fissa di Callahan.... che è la cosa più fantascientifica dell'intero romanzo: credo che mai al mondo riuscirò a trovare una compagnia di persone così empatiche, altruistiche e caritatevoli...davvero poco o per niente credibile.
Il romanzo è anche venato di una sottile ironia che può anche piacere ma che per quanto mi riguarda fa troppo "guida galattica" ovvero non fa per me.

P.S. Grazie a questo romanzo però ho capito come mai ci sorbettiamo Berlusconi da 20 anni, perché gli USA fanno guerra a tutto ciò che si muove senza loro ordine, perché ogni anno mia figlia prende almeno 3-4 volte l'influenza, perché non accantoniamo la benzina e non adottiamo forme di energia ecosostenibili, perché nel 21simo secolo c'è ancora gente che muore di fame, perché abbiamo adottato l'euro, perché va ancora in onda x factor, perchè i One Direction possono campare canticchiando .... dannati Krundai !!!
 
07 Dicembre 2009, 17:04:08Commento scritto da Tetsuo
Voto: 9.00
Quando la SF sta più in chi legge che non in chi scrive...Detta così parrebbe una bocciatura. Tutt'altro: le storie che - come un mosaico - compongono questo romanzo, hanno la capacità di suscitare riflessioni, sorrisi e tacite ammissioni su temi tanto quotidiani da passare ormai inosservati, costringendoti a riflettere sulla (in)capacità che ancora abbiamo di provare pietà, simpatia e umanità nei confronti del nostro prossimo...Un romanzo che 'usa' dosi di fantascienza per dire molto di più di quanto non dicano epopee galattiche et similia...

Straconsigliato.
 
03 Ottobre 2009, 13:52:49Commento scritto da Darkyo
Voto: 8.50
Non è esattamente il tipo di romanzo che mi aspettavo, ma mi è piaciuto molto. Beh, a dire il vero non è nemmeno un romanzo vero e proprio, quanto piuttosto una serie di storie brevi ambientate nel suggestivo locale di Callahan, dove la gente in difficoltà trova modo di sfogarsi e di risolvere i problemi raccontando le proprie disavventure alla clientela fissa e al saggio padrone. Una sequela di personaggi memorabili, tutti sopra le righe, per una raccolta di racconti ricchi di umorismo, satira e fervida immaginazione.
 
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