02 Aprile 2010, 17:01:06Commento scritto da maxpullo
Voto: 6.50
Scritto quasi certamente sulla scia dei romanzi di Jules Verne, questo romanzo segue un po' il clichè classico della spedizione scientifica che inspiegabilmente si ritrova catapultata in un mondo sconosciuto ricco di straordinarie creature e fantastiche insidie.
Ma se la trama è sviluppata sul canovaccio de "Il mondo perduto" di Conan Doyle e "Viaggio al centro della Terra" di Jules Verne, l'avventura immaginata da Eric North è completamente diversa ed anche le creature che i suoi protagonisti si trovano a fronteggiare sono assolutamente fuori dal comune, sebbene non siano meno micidiali e pericolose dei dinosauri.
Sorvolando sui paradossi biologici che vorrebbero l'uomo e la formica lontanamente imparentati tra loro e sulla bizzarria di una immaginaria linea evolutiva che leghi gli insetti con i mammiferi, bisogna dire che il libro si legge tutto d'un fiato e, grazie ad un ottimo ritmo e ad alcune trovate avvincenti, risulta una lettura sorprendentemente piacevole.
Si avverte senza dubbio il peso degli anni trascorsi dall'epoca di una fantascienza più avventurosa e meno rigorosa ed anche quello ben più pesante di una ingenuità di fondo celata dalle sagome delle gigantesche mostruosità che animano le pagine del romanzo e nascosta nelle pieghe di una storia che non c'è, eppure io credo che tutti coloro i quali apprezzano i film anni '50 e '60 con gli effetti speciali e le creature di Ray Harryhausen e magari vanno in brodo di giuggiole quando compare un dinosauro che si muove a scatti, riusciranno lo stesso ad apprezzare questo libro e non potranno che condividere questa mia valutazione di piena sufficienza ed anche qualcosa in più.
 
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