28 Novembre 2017, 21:55:27Commento scritto da maxpullo
Voto: 5.00
Questo romanzo è per lunghi tratti di una ingenuità assoluta: pura fantasia asservita ad una storiella semplice semplice e per fortuna brevissima.
Il protagonista è un vero e proprio supereroe che già solo nelle prime due pagine riesce ad essere meno credibile di Aarn Munro il gioviano in tutta la trilogia di Campbell: Esaù Jones è un uomo con poteri eccezionali, un vero e proprio dio in terra, ma con l'umiltà ed i principi morali di un santo, che compare improvvisamente proprio laddove serve per concludere la sua vicenda nel posto giusto al momento giusto per scongiurare la rovina del pianeta provocata da scienziati incoscienti che "giocano" con forze non in grado di governare.
Ebbene si, la trama è proprio questa, con un intreccio talmente scolastico e scontato da far rabbrividire.
Eppure il libro un certo suo fascino alla fine ce l'ha: al di là del semplicismo simbolico e delle disquisizioni sulle particelle subatomiche che avrebbero spedito Bohr e Rutherford al manicomio, tra le righe finisce per emergere prepotentemente una teoria che rimanda alle dottrine orientali sulla polarità degli esseri umani basata sul loro sesso. Interessante si, ma sviluppato in modo frettoloso e poco credibile.
E così, posto che possa esistere un "controllo mentale sulla materia", che possa esistere un solido in grado di contenere tutti gli elementi della tavola periodica, posto che l'uomo sia dotato di una carica intrinsecamente positiva mentre la donna ne possiede una intrinsecamente negativa, ecco che il gioco è fatto: basterà costruire un "coso per cosare le cose" e tutto tornerà a posto come prima, esattamente come se fosse intervenuto Mago Merlino. In barba agli scienziati cattivoni e pasticcioni.
Sarcasmi a parte il libro ha di positivo che si legge in breve tempo e che ha un buon ritmo, ma decisamente non può arrivare alla sufficienza.
 
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