27 Settembre 2018, 15:38:45Commento scritto da capricorno52
Voto: 7.50
C'è davvero qualcosa di speciale in questo libro, certamente Mondo9 , il vero protagonista del romanzo, non è un posto in cui , secondo gli standard normali, varrebbe la pena di vivere , tutto è strano e raramente un mondo è stato cosi’ coerentemente immaginato e dipinto con crudezza e desolazione.
La fervida ed instancabile immaginazione dell’ autore cosparge il  libro d’ idee ed immagini potenti  creando una trama distopica contaminata da visioni Fantasy e Horror.
Nella prima parte , Mondo9,  è descritto il palcoscenico , deserti, navi , malattie etc.. in cui nella seconda parte , Mechardionica, reciteranno le loro storie intrecciate e coinvolgenti , personaggi umani e non , presi quotidianamente dalla lotta per la sopravvivenza , poco caratterizzati e con tratti psicologici grezzi ed aspri.
Narrazione vivida a tratti ripetitiva per le scene pulp ,finale che lascia molte cose da spiegare , aperto ad un seguito , che come annunciato da Mondadori sembra essere indirizzato sul personaggio di Naila, personaggio piu’ significativo di Mechardionica,  come protagonista.  
 
01 Settembre 2017, 17:05:08Commento scritto da maxpullo
Voto: 7.00
Per me è difficile dare una valutazione a questo libro: da un lato sono rimasto strabiliato dalla visione di Mondo9 e dalle straordinarie trovate dell'autore che si concretizzano in immagini vivide e potentissime, mentre da un altro sono rimasto leggermente deluso dal fatto che molte idee e trovate vadano accettate quasi per fede, senza tentare di trovare una spiegazione anche se di fantasia.
Si deve accettare la realtà delle navi del deserto per quella che è, così come si deve accettare la strana simbiosi tra uomini e macchine, fino ad arrivare all'esistenza dei Mechardionici e delle uova che contengono parti di ricambio: idee straordinarie che devono essere lette con abbondanti dosi di sospensione dell'incredulità, pena il non riuscirsi a godere appieno la fantastica visione narrata dall'autore.
Per molti tratti Tonani mi ha ricordato l'amato Serge Brussolo e questo, per me, è un signor complimento: il buon Dario non ha nulla da invidiare al francese sul piano dell'immaginazione e dello stile narrativo, però non posso fare a meno di pensare che, con qualche piccolo accorgimento in più, con qualche flashback sulla "storia" di Mondo9, magari con qualche aneddoto sulle sue origini o sulla genesi dei suoi misteri, questo sarebbe stato un capolavoro assoluto.
Un buon libro che poteva essere assai migliore.
 
31 Gennaio 2016, 16:51:41Commento scritto da gasp63
Voto: 10.00
Il primo millemondi completamente dedicato ad un autore italiano è di Dario Tonani e, secondo me, lo merita. Terribile e magnifico il suo Mondo 9 che oscilla tra Steampunk e Horror nel tipico crogiolo di generi che più piace all'autore. La saga si sviluppa in 9 capitoli, intervallati da diversi interludi, ma in due blocchi ben distinti: Mondo 9 e Mechardionica. Avevo già letto e amato i primi 4 capitoli di Mondo 9, ma ho apprezzato ancora di più i nuovi 5 capitoli di Merchardionica. Mechardionica, diversamente da Mondo 9, nasce già come un unico romanzo e questo ne ha favorito la continuità narrativa. Non posso diminuire il voto massimo già dato a Mondo 9.
 
25 Ottobre 2015, 17:25:24Commento scritto da bibliotecario
Voto: 7.00
Aspettavo con moltissime aspettative questo Cronache di Mondo9 per potermi immergere nuovamente nelle calde, asfittiche e buie atmosfere già conosciute in Mondo9. Non sono rimasto deluso, ma affascinato da come Dario rilancia nella seconda parte, per me nuova, le avventure dei suoi sempre memorabili personaggi in questo sconfinato, micidiale e misterioso mondo. Il finale e le molte cose non del tutto spiegate mi lasciano sperare che ci sia ancora tanto da raccontare su questo affascinate ciclo nostrano.
 
09 Ottobre 2015, 13:35:01Commento scritto da Tony Lee
Voto: 8.00
Benvenuti all'Inferno, o, giusto per citare l'autore "Inferno à la coque".
Si stabilisce, già dalle prime pagine, un rapporto di odio/amore fra lettore e narrazione, come una sorta di ambigua attrazione/repulsione.
Non è assolutamente possibile affezionarsi ai personaggi senza immedesimarsi nel loro dolore e sofferenza, senza contare che spesso finiscono a brandelli, tantomeno all'ambientazione che risulta (per usare un'eufemismo) crudele ed estrema.
Un vero banco di prova per gli amanti dell'ottimismo incondizionato di Simak o alla ferrea logica di Asimov... C'è molta fantasia ma è, a parer mio, più un pregio che un difetto.
In Cronache di Mondo9, il tema della sopravvivenza è al limite massimo della sua portata, e la forza con cui viene espresso, non ha eguali nemmeno nel mondo del fantastico.
Il suo più grande pregio è senz'alcun dubbio l'impatto emotivo sul lettore.
Le impetuose sensazioni e le violente percezioni incuneate a forza nel lettore sembrano essere l'obiettivo principale dell'autore, che senza pietà ma con grande maestria le distribuisce a piene mani, ricorrendo a descrizioni intense che rimangono impresse nella mente anche dopo aver chiuso il libro: chi di voi ha letto Il pianeta Sangre di Spinrad o I Principi demoni di Vance, sa di cosa parlo.
L'integrazione dei racconti in un unico romanzo, parte un pò a stento in Mondo9, ma prende corpo con Mechardionica con tanto di Climax ed un finale che ci stà.
Che altro dire, è sicuramente da non perdere!
Tony
 
19 Settembre 2015, 19:07:23Commento scritto da galions
Voto: 8.50
Il grande risultato che Tonani ottiene con questa raccolta di episodi, saldati tra loro da brevi interludi, è un'ambientazione superba, talmente ben fatta da risultare una protagonista incontrastata.

I personaggi sono sempre in condizioni precarie, succubi di questo pianeta che costringe ad esaminare costantemente dove si mettono i piedi o si appoggiano le mani.
I veleni ed i pericoli sono sempre in agguato e l'ambiente determina i destini di cose e persone.
Urania si è assicurata il diritto di prelazione sulla pubblicazione del seguito e la curiosità è tanta perché gli spunti narrativi non mancano.
Tonani è rimasto abbottonato su parecchie questioni di fondo che suggeriscono al lettore domande continue.
Dove si trova Mondo 9? Qual'è l'origine delle navi ciclopiche che solcano le sue distese desertiche? Perché sono sfuggite al controllo dell'uomo? E perché questi bastimenti sono in guerra tra loro?
L'universo narrativo di Mondo 9 è per questo un terreno fecondo che continuerà a darci i suoi frutti, storie avvincenti dove attendiamo di sapere se l'uomo saprà riprendere le redini del suo destino o rimarrà prigioniero delle avversità di un ambiente perfido e disumano.
 
06 Settembre 2015, 20:59:23Commento scritto da gretana
Voto: 5.00
Magari lo riprenderò più avanti...forse...
 
04 Settembre 2015, 15:32:20Commento scritto da Oldman
Voto: 3.00
Credo che questo racconto stesse meglio in una collana Fantasy, oppure Horror! Penso che quando si scrive qualcosa di SF, almeno una piccola base logica ci deve essere; che so: una nave a ultraluce dotata di uno specifico motore che le da questa possibilità. Ma qui, ci sono troppe incongruenze. Navi terrestri enormi con dei pesi spropositati che meccanicamente non avrebbero nessuna possibilità di funzionare! Non si sa quale sia la sue fonte di energia? Si accenna a vapore; ma per far funzionare centinai ad queste navi, non basterebbe la legna e il carbone di 10 mondi! E poi dove la troverebbe? Visto l'aridità del sito! Equipaggi "esterni" che non si sa cosa ci facciano se non farsi accoppare! Malattie che trasformano la carne in Ottone! Gabbiani d'ottone che cadendo si conficcano nell'acciaio dei ponti (acciaio molto più duro di Ottone)!l'acciaio, da dove lo prendono? Per fare l'acciaio ci vuole l'energia elettrica. Ma la ciliegina, sono le "uova" fornitrici di ricambi! Chi guida queste navi? E qui mi fermo! Concludendo: mi spiace per l'autore, ma dopo aver letto i suoi lavori precedenti; credo proprio che questo sarà l'ultimo. Di sicuro non lo consiglierò ad amici a cui tengo!
 
29 Agosto 2015, 16:30:50Commento scritto da clisimak
Voto: 7.00
Fantascienza, Horror, Steampunk, c'è un po di tutto, in questo strano Mondo9 e in questo particolare insieme di racconti riuniti in due romanzi, certo è che prende e si legge bene.  
 
24 Agosto 2015, 13:28:30Commento scritto da ciccio
Voto: 8.00
Mondo9  7.5
Mechardionica  8.5

Che posso dire di Mondo9, brutale, violento, bruciato dal sole o immerso nell’ombra, a volte da quasi l’effetto di un pugno nello stomaco, un  opera decisamente ottima, devo evidenziare una progressione  notevole, in effetti avevo valuto le opere precedenti di Dario (es. L’algoritmo bianco) come discrete, ma con Mondo9 , abbiamo una netta impennata con il primo abbiamo un livello decisamente buono , ma il secondo e ottimo ,se come si preannuncia ci sarà un terzo  di questo passo sarà eccezionale, del resto ci sono cose(parecchie almeno 9) lasciate in sospeso che stimolano la mia curiosità, sapendo che l’opera è stata concepita inizialmente  come una serie di racconti, Dario è stato abile a ricucirli e combinarli in una struttura unica, tuttavia qua e la si notano piccole discrepanze e incoerenze.


Spoiler   Tipo la pericolosità della sabbia che è andata diminuendo, il cambio di propulsione, il fatto che non è totalmente coerente che la coscienza dei Merchadonici dipenda solo dal cuore usato,  e qualcosina d’altro.

Cose tutto sommato accettabili ma a cui prestare attenzione nel proseguimento dell’opera , tra l’altro come opera e stata definita Distopica e SteamPunk , ma io aggiungerei che ha grosse contaminazioni  Fantasy, certe cose si possono spiegare solo con la magia (del resto in alcune società preindustriali la metallurgia era considerata una forma di magia), a meno di definire  una nuova classe di scienze metafisiche.


Dopo questo mi resta solo da aspettare(con impazienza) il seguito.


 
22 Agosto 2015, 13:25:44Commento scritto da Sherdan
Voto: 7.50
Obbligatorio separare in due la "raccolta", la prima parte (cardanica), molto frammentaria seppure evocativa, Robredo è il solo vero protagonista dei racconti, per lo più dall'atmosfera decisamente horror su uno sfondo steampunk. La seconda parte (mechardionica) mette un pò più di continuità nei racconti ed iniziano ad emergere i protagonisti umani e non, movimentando finalmente la narrazione. Bello e particolare il rapporto tra "l'uomo d'ottone" e la protagonista, gli unici punti in cui il macabro fa posto finalmente a qualche sprazzo di umanità. Pur non amando l'atomosfera "horror" dei racconti, mi è piaciuto molto il realismo descrittivo di questo mondo fatto di metallo, putredine, elementi estremi e navi indemoniate in cui gli uomini sono, inevitabilmente, ospiti minimali.
 
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