10 Aprile 2013, 13:59:40Commento scritto da wawawa
Voto: 7.00
Una favola che fa volare lontana la mente. Se state troppo a pensare all'assurdità dei personaggi (e delle loro azioni) il voto è negativo ma vi ho già detto che è una favola quindi pollice su.
 
17 Aprile 2010, 20:04:13Commento scritto da brz57
Voto: 7.00
Anch'io sono un amante di Simak e, pur non considerando questo uno dei suoi prodotti migliori, la lettura e' stata comunque piacevole. Da questo autore non ricordo di aver mai preso una fregatura piena, riesce sempre a farsi leggere bene.
 
20 Maggio 2009, 23:41:41Commento scritto da maxpullo
Voto: 6.00
Mi spiace di essere proprio io, fan di Simak, a dare la valutazione più bassa, ma onestamente non mi sento di fare diversamente.
Come tanti altri romanzi di questo simpatico autore, non serbavo alcun ricordo del racconto, se non l'inquietante presenza del misterioso"Testadigatto" ma, dopo una rilettura, mi sento di dire che è una storia che non ha davvero nulla di speciale e solo pochissime briciole della magia che Simak ha saputo infondere in altri suoi scritti.
Dall'inizio sino alla fine è tutto troppo facile: l'alieno nel giardino di casa, la possibilità di viaggi nel tempo, i devastanti safari nel Cretaceo in barba a tutte le possibilità di paradossi e danni vari, gli stessi personaggi, dal flemmatico Asa Steele, al sempliciotto Hiram sino alla romantica affarista Rila, tutto sembra troppo "caricato" e messo lì apposta per portare avanti una tesi: quella di dimostrare l'inadeguatezza degli uomini di fronte al grande mistero del tempo.
Come già in altri romanzi, l'intento dissacrante e polemico nei confronti degli atteggiamenti umani è molto forte ed è il vero leitmotiv di tutta la vicenda: di fronte alla meravigliosa possibilità di poter compiere viaggi nel tempo, il primo pensiero non è quello di studiare o diconoscere, ma di guadagare e di saccheggiare. C'è anche chi vuole impedire che alcuni periodi vengano studiati o analizzati per timore delle conseguenze che questo potrebbe avere sui suoi attuali privilegi (le organizzazioni religiose che non vogliono si vada all'epoca di Cristo per esplorarne la realtà storica) e c'è chi velatamente accenna ai vantaggi per la "prevenzione" di crimini o disordini, ma nessuno che si ponga i problemi logici derivanti dal massiccio afflusso di uomini nelle epoche passate; da questo punto di vista, il pur brevissimo e semplicistico "Fuga dal futuro" risulta assai più credibile e godibile.
Nonostante il bel finale, non mi sento di considerarlo tra le cose migliori di Simak

(Nota: ripreso commento al n. 762)
 
08 Maggio 2007, 20:51:50Commento scritto da grifone58
Voto: 7.00
Simak è sempre sinonimo di buoni romanzi, questo non è da meno, consigliato
 
07 Maggio 2007, 23:36:23Commento scritto da gully foyle
Voto: 7.50
Molto prima della moda "giurassica", un bel trattamento del tema dei dinosauri nella solita ambientazione di provincia. Uno dei migliori fra gli ultimi Simak, sempre dai toni delicati ma con quel filino di perfidia che non guasta.
 
10 Gennaio 2006, 08:36:06Commento scritto da Lazarus
Voto: 7.50
Si legge piacevolmente, è la parodia della mediocrità umana di fronte alle situazioni più grandi di quanto possa gestire. Forse avrebbe giovato di maggior lunghezza, che all'epoca nel quale è stato scritto non era più un problema.
 
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