Area Sito

 
Urania

Cambia Area DB:

» HELP HomePage «
» Forum
» Cerca
 
  

Database

 
» Database Collane UM
» Novità
» Wanted !!!
» Scambio/Vendita
» La Compagnia del Ciclo
» Giudizi/Commenti
» Libreria Virtuale
 
  

Utenti OnLine

 
sklerotiko sklerotiko Amico di Urania Mania
adso adso 
Visitatore Visitatori(46)
 
  

Classifiche

 


 
  

URANIA Mondadori

 

 
  

Le figlie di URANIA

 

 
  

Ricerca Libri

 
Inserisci i dati:

Numero:        
Titolo:        
Tit.Orig.:        
Autore:        
Editore:        
Trama:        
Relazione:

 
  

Links Urania

 

 
  

Contatti

 
Amici di UraniaMania
Lo Staff di
Urania Mania
 
  
 

Urania - Mondadori - Costa rossa

Vai in fondo alla pagina
 
 
Codice:252
 
Piace a 0 utenti
Non piace a 2 utenti
Media: 5.50
 
N.:   252
Un pianeta impossibile
Frank CRISP
     Traduzione: Carlo ARDINI
     Copertina: Karel THOLE
 
Data:   26 Marzo 1961 ISBN:    non presente
Tit.Orig.:   The Night Callers, 1960
Note:  
 
Genere:   Libri->Fantascienza
 
Categoria:   FANTASTICO Rilegatura:   Brossura
Tipologia:   Principali Dimensioni:   140 x 200
Contenuto:   Romanzo  Nr pagg.:   128
 
 
  Ultima modifica scheda: mvent 14/06/2012-07:34:37
 
   
 

Vai in fondo alla pagina
 
 
Difficile avere una visione chiara degli avvenimenti e formulare ipotesi logiche sui fatti, quando capita che degli intrusi entrino di notte, senza scopo, e in maniera inspiegabile, in una villetta dei sobborghi londinesi, o negli uffici deserti di uno stabilimento, e numerose donne giovani e belle scompaiano una dopo l'altra in circostanze identiche dopo essere entrate in contatto con un certo signor Bostok, del quale nessuno sa niente tranne che cammina in modo strano, respira in modo strano, e ha degli strani occhi verdi. Londra è una città immensa, con circa nove milioni di abitanti, e anche per i migliori poliziotti di Scorland Yard diventa un'impresa pazzesca mettere le mani su un uomo di cui si ignora tutto, tanto più quando quest'uomo pare avere la prerogativa di trovarsi contemporaneamente in due diversi quartieri della città. Ma si tratta poi veramente di un uomo? Chi l'ha visto dice di sì. Il suo modo d'agire però fa sospettare che per lo meno non sia un uomo comune. E anche le sue impronte. E poi deve avere qualcosa a che fare con una specie di cristallo sfaccettato che un camionista ha trovato in un campo. Un cristallo dall'apparenza banale, un brutto soprammobile, che però provoca inspiegabili fenomeni in tutti i posti in cui viene portato casualmente.