Area Sito

 
Urania

Cambia Area DB:

» HELP HomePage «
» Forum
» Cerca
 
  

Database

 
» Database Collane UM
» Novità
» Wanted !!!
» Scambio/Vendita
» La Compagnia del Ciclo
» Giudizi/Commenti
» Libreria Virtuale
 
  

Utenti OnLine

 
Visitatore Visitatori(38)
 
  

Classifiche

 


 
  

URANIA Mondadori

 

 
  

Le figlie di URANIA

 

 
  

Ricerca Libri

 
Inserisci i dati:

Numero:        
Titolo:        
Tit.Orig.:        
Autore:        
Editore:        
Trama:        
Relazione:

 
  

Links Urania

 

 
  

Contatti

 
Amici di UraniaMania
Lo Staff di
Urania Mania
 
  
 

Urania - Mondadori - Bianchi cerchio rosso

Vai in fondo alla pagina
 
 
Codice:995
 
Piace a 12 utenti
Non piace a 2 utenti
Media: 6.70
 
N.:   987
L'occhio del purgatorio
Jacques SPITZ
     Traduzione: Bianca RUSSO
     Copertina: Karel THOLE
 
Data:   6 Gennaio 1985 ISBN:    non presente
Tit.Orig.:   L'Oeil du purgatoire, 1945
Note:  
 
Genere:   Libri->Fantascienza
 
Categoria:   FANTASTICO Rilegatura:   Brossura
Tipologia:   Principali Dimensioni:   130 x 190
Contenuto:   Romanzo  Nr pagg.:   128
 
RISTAMPA del numero: 622
 
  Ultima modifica scheda: victory 11/02/2014-20:24:40
 
   
 

Vai in fondo alla pagina
 
 
Questa √® una strana storia anche per una rivista come Urania, che di storie strane ne ha pubblicate tante. Ne √® autore uno scrittore francese morto nel 1963, che visse a Parigi, solo e ignorato, senza mai leggere un libro di fantascienza. I suoi maestri furono Kant e Val√©ry. e si sa che ebbe una predilezione per Pirandello, ma che la sua opera, rimasta del resto sempre ai margini della fama, fu soprattutto influenzata dal surrealismo. Nel 1945 pubblic√≤ senza alcun successo questo "Occhio del purgatorio", una macabra, rigorosa, progressiva allucinazione, che comincia da un casuale incontro sul "boulevard" con un vecchio in bombetta, e procede, si gonfia, dilaga in una "inversione temporale" di straordinario effetto. Oggi Spitz √® stato riscoperto e rivalutato, forse perch√© la sua sarcastica, sprezzante compassione per l'uomo, le sue visioni d'incubo, non sembrano pi√Ļ cos√¨ eccessive nel caos stralunato del nostro tempo.