Area Sito

 
Urania

Cambia Area DB:

» HELP HomePage «
» Forum
» Cerca
 
  

Database

 
» Database Collane UM
» Novità
» Wanted !!!
» Scambio/Vendita
» La Compagnia del Ciclo
» Giudizi/Commenti
» Libreria Virtuale
 
  

Utenti OnLine

 
Visitatore Visitatori(75)
 
  

Classifiche

 


 
  

URANIA Mondadori

 

 
  

Le figlie di URANIA

 

 
  

Ricerca Libri

 
Inserisci i dati:

Numero:        
Titolo:        
Tit.Orig.:        
Autore:        
Editore:        
Trama:        
Relazione:

 
  

Links Urania

 

 
  

Contatti

 
Amici di UraniaMania
Lo Staff di
Urania Mania
 
  
 

Omnibus - Mondadori

Vai in fondo alla pagina
 
 
Codice:95099
 
Piace a 0 utenti
Non piace a 0 utenti
Media: 0.00
 
Inferno
Dan BROWN
     Traduzione: Nicoletta LAMBERTI, Annamaria RAFFO e Roberta SCARABELLI
     Copertina: Michael J. WINDSOR
 
Data:   Maggio 2013 ISBN:    9788804631446
Tit.Orig.:   Inferno, 2013
Note:  
 
Genere:   Libri->Gialli
 
Categoria:   NON FANTASTICO Rilegatura:   Cartonato con sovracoperta
Tipologia:   Principali Dimensioni:   160 x 242
Contenuto:   Romanzo  Nr pagg.:   528
 
 
  Ultima modifica scheda: Lucky 22/06/2014-19:31:15
 
   
 

Vai in fondo alla pagina
 
 
Il profilo inconfondibile di Dante che ci guarda dalla copertina è il motore mobile di un thriller che di "infernale" ha molto. Il ritmo, prima di tutto, e poi il simbolismo acceso, e infine la complessità dei personaggi che conducono a un esito raro per i romanzi d'azione: instillare nel lettore il fascino del male, addirittura la sua salvifica necessità.
Non √® affatto sorprendente che lo studioso di simbologia Robert Langdon sia un esperto di Dante, anzi.  √ą naturale che al poeta fiorentino e alla visionariet√† con cui tradusse in forme solenni e oscure la temperie della sua epoca tormentata il professore americano abbia dedicato studi e corsi universitari ad Harvard. E quindi √® normale che a Firenze Robert Langdon sia di casa, che il David e Piazza della Signoria, il giardino di Boboli e Palazzo Vecchio siano per lui uno sfondo familiare, una costellazione culturale e affettiva ben diversa dal palcoscenico turistico percorso in tutti i sensi di marcia da legioni di visitatori.
Ma ora è tutto diverso, non c'è niente di normale, nulla che possa rievocare una dolce abitudine. Questa volta è un incubo e la sua conoscenza della città fin nei labirinti delle stradine, dei corridoi dei palazzi, dei passaggi segreti può aiutarlo a salvarsi la vita.
Il Robert Langdon che si sveglia in una stanza d'ospedale, stordito, sedato, ferito alla testa, gli abiti insanguinati su una sedia, ricorda infatti a stento il proprio nome, non capisce come sia arrivato a Firenze, che abbia tentato di ucciderlo e perché i suoi inseguitori non sembrino affatto intenzionati a mollare il colpo. Barcollante, la mente invasa da apparizioni mostruose che ricordano la Morte Nera che flagellò l'Europa medievale e simboli criptici connessi alla prima cantica del Divino poema, le labbra capaci di articolare, nel delirio dell'anestetico, soltanto un incongruo "very sorry", il professore deve scappare. E, aiutato solo dalla giovane dottoressa Sienna Brooks, soccorrevole e misteriosa come troppe persone e cose intorno a lui, deve scappare da tutti.
Comincia una caccia all'uomo in cui schieramenti avversi si potrebbero ritrovare dalla stessa parte, in cui niente è quel che sembra: un'organizzazione chiamata Consortium è ambigua tanto quanto un movimento detto Transumanesimo e uno scienziato come Bertrand Zobrist può elaborare teorie che oscillano tra utopia e aberrazione.
Alla fine di un'avventura che raggiunge momenti di insostenibile tensione, Dan Brown ci rivela come nel nostro mondo la distanza tra il bene e il male sia breve in maniera davvero inquietante, catastrofe e salvezza possano essere questioni di punti di vista e anche da una laguna a cielo coperto si possa uscire a riveder le stelle.