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Codice:56670
 
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N.:   119
Il secondo libro dei robot
Isaac ASIMOV
     Traduzione: Gian Luigi GONANO
     Copertina: Kenji SUMURA
 
Data:   21 Agosto 1978 ISBN:    non presente
Tit.Orig.:   The Rest of the Robots, 1964
Note:   Esiste una ristampa del 1988 con copertina diversa.
 
Genere:   Libri->Fantascienza
 
Categoria:   FANTASTICO Rilegatura:   Brossura
Tipologia:   Principali Dimensioni:   110 x 185
Contenuto:   Antologia  Nr pagg.:   272
 
 
  Ultima modifica scheda: trifide 27/01/2013-16:52:20
 
   
 

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Dopo aver raccolto in IO, ROBOT (1950) una prima manciata di episodi diventati romanzo ed epopea, Isaac Asimov, il grande romanziere e divulgatore americano di origine russa, non è riuscito a dimenticare i suoi meccanici eroi, ha continuato a riprendere il tema. I robot di Asimov non hanno in un certo senso precedenti letterari, ma hanno una discendenza immensa e ormai famosa. Nessun autore di fantascienza oggi si azzarda a inventare un robot, senza condizionarlo alle leggi asimoviane: 1) un robot non può recar danno a un essere umano nè può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, un essere umano riceva danno; 2) un robot deve ubbidire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non contravvengano alla Prima Legge; 3) un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questa autodifesa non contrasti con la Prima e la Seconda Legge.