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Codice:50675
 
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N.:   112
Tito di Gormenghast
Mervyn PEAKE
     Traduzione: Anna RAVANO
     Copertina: Victor HUGO
 
Data:   Ottobre 1981 ISBN:    9788845904769
Tit.Orig.:   Titus Groan, 1946
Note:  
 
Genere:   Libri->Fantasy
 
Categoria:   FANTASTICO Rilegatura:   Brossura con sovraccoperta
Tipologia:   Principali Dimensioni:   140 x 220
Contenuto:   Romanzo  Nr pagg.:   552
 
 
  Ultima modifica scheda: stalker1 02/02/2016-09:32:27
 
   
 

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Apriamo questo libro e ci troviamo in un mondo parallelo al nostro. √ą Gormenghast, un immane castello, che nessuno dei suoi abitatori ha percorso in tutti i suoi anfratti. Un tempo, doveva essere pieno di tinte squillanti: ora √® un intreccio di crepe, e le tinte sfumano fra grigio, verde lichene, rosa antico e argento. Vi incontriamo esseri disparati: un nobile melanconico e saturnino, settantaseiesimo conte di Gormenghast, che √® il reggitore del luogo; sua moglie, avvolta in una nube di gatti bianchi; la figlia, selvatica e sognante fra giocattoli vecchi, libri e pezze di stoffa; dignitari di cartapecora, dalle gambe di ragno, custodi di un ordine ormai inaridito; orripilanti figuri che sovraintendono alle cucine; giovani acrimoniosi, che covano la rivolta. Ma c'√® qualcosa che unisce questi personaggi: il loro corpo e la loro psiche sono una concrezione del castello - cos√¨ come il castello √® una concrezione del loro essere. Nessuna vita √® per loro concepibile al di fuori di quei corridoi di pietra, di quei saloni, di quelle torri, di quei solai. La natura non esiste, se non come riflesso del castello, dove la polvere √® polline: perch√© Gormenghast √® tutto. La nascita di un erede maschio, Tito di Gormenghast, ¬ęrampollo della stirpe delle pietre, acqua del fiume senza fine¬Ľ, porter√† una minaccia di cambiamento, per il solo fatto di essere qualcosa di nuovo. E qui ha inizio la trascinante saga narrata da Peake, un'impresa grandiosa della letteratura fantastica - e insieme un vasto disegno allegorico che traspare dietro l'esuberanza delle immagini.
Tito di Gormenghast fu pubblicato nel 1946, primo volume di una trilogia che sarebbe stata compiuta nel 1959. Il libro trov√≤, fin dall'inizio, lettori entusiasti, ma - un po' come accadde a Tolkien - per molti anni essi rimasero una piccola cerchia. La morte di Peake, nel 1968, coincise invece con l'inizio di una grande voga fra lettori di ogni specie. Accolta fra i ¬ęclassici moderni¬Ľ della Penguin, la trilogia di Peake √® ormai un'opera amata in tutto il mondo. Come scrisse C.S. Lewis, ¬ęPeake ha creato una nuova categoria, il Gormenghastly, e gi√† ci meravigliamo di come prima potessimo vivere senza di essa e ci chiediamo come mai nessuno aveva saputo definirla prima di lui¬Ľ.