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Fantacollana - Nord - Serie moderna

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Codice:4597
 
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N.:   169
Il Libro dell'Impero
Adalberto CERSOSIMO
 
Data:   Giugno 2000 ISBN:    8842911488
Tit.Orig.:  
Note:  
 
Genere:   Libri->Fantasy
 
Categoria:   FANTASTICO Rilegatura:   Brossura con sovraccoperta
Tipologia:   Principali Dimensioni:   124 x 195
Contenuto:   Antologia  Nr pagg.:   273
 
 
  Ultima modifica scheda: Grianne 22/02/2013-22:31:31
 
   
 

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Non si conosce il luogo di nascita di Majno, sia per la mancanza di documentazioni certe sulle sue origini, sia perché egli stesso ci fornisce scarse notizie al riguardo degli anni giovanili. D'altronde il periodo storico nel quale si presume sia vissuto rappresenta uno dei momenti più confusi della storia di un Impero ormai travagliato da profondi sommovimenti interni. La leggenda di Majno ha attraversato i secoli, arricchendosi di volta in volta di elementi spesso contrastanti che offrono un'immagine ambigua, indefinibile della sua personalità poetica e letteraria e da essi deriva l'alone di fascino e di mistero che sempre lo circonda. Certo Majno si adatta assai bene a queste interpretazioni in bilico tra la crudezza di una realtà storica priva di rasserenanti prospettive e il mito di una vita condotta al di fuori da convenzioni sociali e vincoli morali, anarchicamente libera. L'esistenza vagabonda del poeta sfiorata, più d'una volta, dall'ombra del carnefice, le sue incessanti peregrinazioni per le province settentrionali dell'Impero, l'angoscioso senso del dramma, appena stemperato dalla risata amara e beffarda, che permea le ballate a lui attribuite, hanno contribuito a suffragare l'immagine del cantore compagno di strada e di bagordi, del giullare scanzonato pronto a procurare ai compagni di ventura cibo caldo e letto non solo per dormire. Non ci è di grande aiuto per conoscere meglio la sfuggente figura di Majno la sua incompleta, e presumibilmente apocrifa, autobiografia, ma restano gli illuminanti squarci poetici delle ballate e i frammenti della cronaca in prosa e in versi nota come Il Libro dell'Impero a dimostrare quale lucido cronista egli sia stato (pur attraverso la metafora di storie leggendarie che coprono per un vastissimo periodo l'epopea imperiale) delle tribolazioni esistenziali della gente d'ogni strato sociale dell'epoca in cui visse. I popoli dell'Impero non lo hanno mai dimenticato. Egli fu l'attore del loro dramma, la mutevole maschera dei loro molteplici volti.