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Fantacollana - Nord - Serie antica

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Codice:4434
 
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Media: 7.00
 
N.:   6
Jorian di Jiraz
Lyon Sprague DE CAMP
     Traduzione: Gabriele TAMBURINI
     Copertina: Karel THOLE
 
Data:   Settembre 1974 ISBN:    non presente
Tit.Orig.:   The Clocks of Iraz, 1971
Note:  
 
Genere:   Libri->Fantasy
 
Categoria:   FANTASTICO Rilegatura:   Cartonato con sovracoperta
Tipologia:   Principali Dimensioni:   195 x 124
Contenuto:   Romanzo  Nr pagg.:   204
 
 
  Ultima modifica scheda: Grianne 18/02/2013-18:43:58
 
   
 

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Il mondo di Novaria inventato da L.S. De Camp è una delle più divertenti creazioni della fantascienza eroica: un mondo razionale e ordinato (a modo suo), che giace immediatamente “sotto" il nostro, e i cui abitanti credono negli dèi, nella magia e nella reincarnazione (i cattivi, ad esempio, vengono a reincarnarsi nel nostro, e per punizione devono servire macchine complicatissime). I nostri lettori hanno già incontrato il curioso scenario novariano nel romanzo La torre di Goblin, e sanno già che gli dèi di Novaria sono capricciosi e millantatori, che gli incantatori finiscono col trovarsi il più delle volte con un pugno di mosche e che politicamente vi trionfa la più seria anarchia. In questo nuovo romanzo, De Camp ci narra una seconda impresa del re cantastorie e dei suoi bizzarri compagni, impegnati questa volta in una avventura che fa perno su un regno, un assedio, due orologi e - perché no? - una sacerdotessa. Era l'Ora della Capra, il tredicesimo giorno del Mese dell'Unicorno, nella città di Orynx, nella taverna del Mammut Scarlatto. Un giovanotto magro, vestito con frivolezza, era fermo al bancone e teneva d'occhio la porta. Dall'altra parte del locale, un uomo robusto, vestito sobriamente di nero, teneva d'occhio il giovanotto. Poi la porta si spalancò ed entrò un uomo alto, dalla faccia segnata da un colpo di spada. Indossava abiti da sterratore, ma il suo portamento era quello di un guerriero. Il giovanotto azzimato e l'uomo robusto, entrambi nello stesso istante, riconobbero il famoso Jorian: il re fuggiasco la cui vita era legata a un filo... e alla forza sottile di un'antica profezia.