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Orizzonti - Fanucci

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Codice:4388
 
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Media: 6.67
 
N.:   III
Il lungo meriggio della Terra
Brian Wilson ALDISS
     Traduzione: Sebastiano FUSCO
     Copertina: Glauco CARTOCCI
 
Data:   Settembre 1974 ISBN:    non presente
Tit.Orig.:   The Long Afternoon of Earth, 1961
Note:  
 
Genere:   Libri->Fantascienza
 
Categoria:   FANTASTICO Rilegatura:  
Tipologia:   Principali Dimensioni:  
Contenuto:   Romanzo  Nr pagg.:  
 
 
  Ultima modifica scheda: erberto 06/03/2010-23:09:04
 
   
 

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II Sole immobile nel cielo osserva, rossastro e caldissimo, gli ultimi giorni di una Terra il cui lungo meriggio, che ormai si avvia verso il tramonto, ha dato vita a nuove forme di esistenza, nuove creature. In un ambiente trasformato in una serra immensa. Col tempo, i vegetali hanno conquistato il predominio sul globo. Favorita dalle nuove condizioni climatiche, la loro crescita non ha subito arresti: tutta la superficie illuminata del pianeta non è che un immenso, multiforme inferno verde. Il trascorrere di ere senza numero ha portato anche una evoluzione delle specie vegetali; le ha trasformate, specializzate, dotate di un rudimentale sistema nervoso e di una specie di istinto sempre vigile, diretto verso un unico scopo: « divorare », per nutrirsi, sopravvivere e proliferare. Nell'inferno verde, solo pochissime specie animali sono riuscite a perpetuare la loro esistenza. Una di queste è l'uomo, che con il tempo ha chiuso tutte le sue rumorose e inquietanti attività, tornando a rifugiarsi sugli alberi dai quali era disceso. Simile a un parassita delle piante, alto solo 35 centimetri, l'Uomo trascorre la sua breve e incerta esistenza tra pericoli innumerevoli, pago solamente di vivere quel tanto che basta per assicurare, attraverso i suoi figli, la continuazione della specie. Il destino della Terra non è tuttavia un esempio isolato: tutto l'universo è dominato da flussi e riflussi cosmici che regolano funzioni e modi di essere di ogni sua parte, anche la più minuta. E quegli stessi flussi galattici che hanno segnato il destino del nostro mondo, indicheranno la via della rinascita alla specie umana, attraverso il recupero della sua dignità. Con quest'opera, premiata nel 1962 con l' Hugo, Aldiss ha saputo darci un esempio delle sue migliori possibilità inventive e stilistiche riuscendo a ricreare « visivamente » con fervida fantasia una Terra del futuro dove l'Uomo tenta di riacquistare la sua consapevolezza di essere pensante che sembrava compromessa per sempre.