Area Sito

 
Urania

Cambia Area DB:

» HELP HomePage «
» Forum
» Cerca
 
  

Database

 
» Database Collane UM
» Novità
» Wanted !!!
» Scambio/Vendita
» La Compagnia del Ciclo
» Giudizi/Commenti
» Libreria Virtuale
 
  

Utenti OnLine

 
Visitatore Visitatori(56)
 
  

Classifiche

 


 
  

URANIA Mondadori

 

 
  

Le figlie di URANIA

 

 
  

Ricerca Libri

 
Inserisci i dati:

Numero:        
Titolo:        
Tit.Orig.:        
Autore:        
Editore:        
Trama:        
Relazione:

 
  

Links Urania

 

 
  

Contatti

 
Amici di UraniaMania
Lo Staff di
Urania Mania
 
  
 

Urania Classici - Mondadori - Bianchi - (Fantascienza)

Vai in fondo alla pagina
 
 
Codice:1513
 
Piace a 23 utenti
Non piace a 1 utente
Media: 8.00
 
N.:   7
Le sabbie di Marte
Arthur C. CLARKE (ps. di Arthur Charles CLARKE)
     Traduzione: Maria GALLONE
     Copertina: Karel THOLE
 
Data:   Ottobre 1977 ISBN:    non presente
Tit.Orig.:   The Sands of Mars, 1951
Note:  
 
Genere:   Libri->Fantascienza
 
Categoria:   FANTASTICO Rilegatura:   Brossura
Tipologia:   Principali Dimensioni:   110 x 185
Contenuto:   Romanzo  Nr pagg.:   256
 
 
  Ultima modifica scheda: Lucky 18/09/2018-14:51:47
 
   
 

Vai in fondo alla pagina
 
 
Questo romanzo, che inaugura la collana di Urania nel 1952, pone esplicitamente il problema del rapporto fra fantasia e realt├á scientifica. "Se la scienza dimostra, per esempio, che su Marte la vita non esiste, sono ancora leggibili le avventure marziane escogitate da scrittori pieni d'immaginazione?" Nel 1952 il primo Sputnik era ancora di l├á da venire, e lo sbarco lunare con teletrasmissioni "in diretta" dal pianeta rosso,  sarebbero apparse ai pi├╣ come ingenui sogni. Clarke scriveva contro corrente, contro lo scetticismo e l'indifferenza del mondo scientifico di allora. E per di pi├╣ scriveva bene. Le sue ipotesi erano plausibili e stimolanti, basate su solidi fatti e acute osservazioni. I suoi personaggi erano credibili, le beghe burocratiche e finanziarie della colonia marziana, le ambizioni e le lotte di potere, i contrasti fra Terra e Marte, erano un modello di realismo, di verosimiglianza. E il colpo di scena conclusivo ├Ę  ancor oggi perfettamente accettabile. La scienza pu├▓ averlo smentito nei particolari. Ma nelle  grandi linee aveva ragione lui, sia come pioniere scientifico, sia soprattutto come romanziere.