Area Sito

 
Urania

Cambia Area DB:

» HELP HomePage «
» Forum
» Cerca
 
  

Database

 
» Database Collane UM
» Novità
» Wanted !!!
» Scambio/Vendita
» La Compagnia del Ciclo
» Giudizi/Commenti
» Libreria Virtuale
 
  

Utenti OnLine

 
vinmar Vedi il profilo utente Amico di Urania Mania
gasp63 Vedi il profilo utente Amico di Urania Mania
massimo massimo 
marco.kapp Vedi il profilo utente 
Sentinel Vedi il profilo utente 
Visitatore Visitatori(47)
 
  

Classifiche

 


 
  

URANIA Mondadori

 

 
  

Le figlie di URANIA

 

 
  

Ricerca Libri

 
Inserisci i dati:
Numero:
Titolo:
Tit.Orig.:
Autore:
Editore:
Trama:
Relazione:
 
  

Links Urania

 

 
  

Contatti

 
Amici di UraniaMania
Lo Staff di
Urania Mania
 
  
 

Urania - Mondadori - Costa bianca (I Romanzi di..)

Vai in fondo alla pagina
 
 
Codice:121
 
Piace a 1 utente
Non piace a 0 utenti
Media: 9.00
 
N.:   121
L'UOMO, questa malattia
Claude YELNICK
     Traduzione: Patrizio DALLORO (ps. di Maria Teresa MAGLIONE)
     Copertina: Curt CAESAR
 
Data:   15 Marzo 1956 ISBN:    non presente
Tit.Orig.:   L'Homme, cette maladie, 1954
Note:  
 
Genere:   Libri->Fantascienza
 
Categoria:   FANTASTICO Rilegatura:   Brossura
Tipologia:   Principali Dimensioni:   140 x 200
Contenuto:   Romanzo  Nr pagg.:   128
 
 
  Ultima modifica scheda: Lucky 26/08/2018-19:07:05
 
   
 

Vai in fondo alla pagina
 
 
Con mezzi semplici: scorrevoli pagine di un diario; con un'ambientazione limitata dalla scelta del luogo in cui il romanzo si svolge: un faro, Claude Yelnick ha scritto un romanzo interessantissimo, angosciante, preciso nel suo presupposto scientifico e nella successione logica degli avvenimenti che narra e che danno loro clima ed efficacia. Il racconto, che nasce come un filo sottile d'acqua sorgiva e di balza in balza, ossia di pagina in pagina, s'estende, prende forza, dirompe, travolge come un torrente in piena, per ridistendersi, verso la fine, nella maestà solenne di un vasto fiume e trovare il suo naturale picco: il mare. I nostri lettori seguiranno la storia di quindici giorni di turno in un faro in mezzo a una terribile tempesta, di due guardiani: un uomo solido tranquillo, superstizioso ma pieno dì buon senso; e il suo compagno, un intellettuale scettico, che guarda le cose con la fredda obbiettività di un cervello raziocinante e al quale accadono le cose più bizzarre e inverosimili, fino a che raggiunge la facoltà di comunicare con esseri viventi su un altro piano parallelo al nostro, invisibili eppure coesistenti nel nostro universo: gli Altri; e si sente fare questa inverosimile eppur quasi biblica e scientifica affermazione: «La Creazione è doppia: ciò che pensa è ciò che vibra. Voi pensate e noi vibriamo. Dio ci ha voluti dìversi, ma paralleli. Voi aveste il vostro spazio e il vostro tempo; noi la nostra estensione e la nostra durata...». Da questa diversità e da questa coesistenza nasce il conflitto fra gli Uomini e gli Altri; conflitto che forma la materia di questo appassionante, bellissimo romanzo.