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Codice:10937    
 
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Media: 8.25
 
Titolo:   Tutti a Zanzibar
Autore:   John BRUNNER
   Prefazione: John BRUNNER
   Traduzione: Renato PRINZHOFER
 
Data Pubbl.:   Febbraio 1989 ISBN:    non presente
Titolo Orig.:   Stand on Zanzibar, 1968
Note:  
 
Genere:   Libri->Fantascienza
 
Categoria:   FANTASTICO Rilegatura:   Cartonato
Tipologia:   Principali Dimensioni:   138 x 205
Contenuto:   Romanzo  N. pagine:   310
 
 
  Ultima modifica scheda: Mr.Chicago 02/04/2019-14:21:17
 
   
 

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Fantastico come la realtĂ . Scientifico come la fisica e la filosofia come la musica e la matematica, come la sociologia e il sogno. Imprudente e intransigente. Estremista, esoterico, eccessivo. Rivoluzionario come la rivoluzione di domani. Profondamente umano.
Questo è Zanzibar, il mitico “Zanzibar” - libro segreto della fantascienza moderna.
I protagonisti più diretti della vicenda - Hogan e House hanno in comune qualcosa di più che l’appartamento in cui coabitano, la sequela di “sfinfie” che passano per i loro letti, e la H iniziale del nome.
Sono due giovani che, scavalvando i propri problemi personali, vengono travolti ai due capi del mondo dai destini rispettivi, positivo per l’uno, negativo per l’altro, ma entrambi su scala globale e drammaticamente condizionati dalle strutture del potere.
Intorno a loro si frantumano le storie private e struggenti d’innumerevoli persone d’ogni genere e tipo: è tutto un mondo futuro visto da dentro, nei suoi tic, nei suoi costumi, nel suo linguaggio, nella sua fiera delle vanità, nella sua sopraffazione televisiva, nella sua condizione d’incomunicabilità.
L’idolo e l’oracolo di questo mondo è Shalmanéser, il supercervello elettronico che acquista autocoscienza NON come i suoi creatori forse speravano, bensì nella salutare semplicità della logica. Il suo colloquio con Chad Mulligan - barbone milionario, scrittore disperato per l’impossibilità di parlare la lingua del semplice buonsenso senza sembrare paradossale - è un momento di grande e civile emozione.
Su tutto incombe l’esplosione demografica. All’inizio, l’intera umanità potrebbe stare, ritta in piedi, sull’isola di Zanzibar; alla fine è con i piedi nell’acqua.
Il mondo di “Zanzibar” si è già in parte avverato: le multinazionali, la guerriglia urbana, il terrorismo, l’“amplificazione” militare, persino una specie di Papa Eglantine... A quando la politica di selezione eugenetica?