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Biblioteca di Fantascienza - Fanucci - Numeri Arabi

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Codice:10455
 
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Media: 6.67
 
N.:   28
Il lungo meriggio della Terra
Brian Wilson ALDISS
     Traduzione: Sebastiano FUSCO
     Copertina: Michele MARSAN
 
Data:   Giugno 1991 ISBN:    8834702220
Tit.Orig.:   The Long Afternoon of Earth, 1961
Note:  
 
Genere:   Libri->Fantascienza
 
Categoria:   FANTASTICO Rilegatura:   Brossura
Tipologia:   Principali Dimensioni:   135 x 206
Contenuto:   Romanzo  Nr pagg.:   242
 
 
  Ultima modifica scheda: trifide 20/10/2012-10:03:53
 
   
 

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Il sole immobile nel cielo, osserva, rossastro e caldissimo, gli ultimi giorni della Terra il cui lungo meriggio, che ormai si avvia verso il tramonto, ha dato vita a nuove forme di esistenza ed a nuove creature, in un ambiente trasformato in una immensa serra.
Col tempo, i vegetali hanno conquistato il predominio sul globo. Favorita dalle nuove condizioni climatiche, la loro crescita non ha subito arresti: tutta la superficie illuminata dal pianeta non è altro che un immenso inferno verde.
Il trascorrere di ere innumerevoli ha portato anche un'evoluzione delle specie vegetali: le ha trasformate, specializzate, dotatedi un rudimentale sistema nervoso e di una specie  d'istinto sempre vigile, diretto verso un unico scopo: "divorare" per nutrirsi, sopravvivere, proliferare.
Nell'inferno verde solo pochissime specie animali sono riuscite a perpetuare la loro esistenza. Una di queste è l'uomo che, con il tempo, ha smesso tutte le sue rumorose ed inquietanti attività tornando a rifugiarsi sugli alberi dai quali era sceso.
Simile ad un parassita delle piante - alto solo trentacinque centimetri - l'uomo trascorre la sua breve ed incerta esistenza tra i pericoli innumerevoli, pago soltanto di vivere quel tanto che gli consenta attraverso i suoi figli di perpetuare la specie.
Ma tutto l'universo √® regolato da flussi cosmici che regolano modi e funzioni di ogni sua parte, anche la pi√Ļ minuta, e questi segneranno anche il destino del nostro mondo indicando la via della rinascita alla razza umana.
Quest'opera ha conseguito il Premio HUGO.