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Home Forum | La Fantascienza e gli altri generi... | Altra SF | Discussione: Oscar fantastica «prec succ»
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  Autore  Discussione: Oscar fantastica  (letto 3373 volte)
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Re:Oscar fantastica
« Rispondi #30 data: 12 Novembre 2018, 16:19:30 »
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Citazione da: ciccio il 12 Novembre 2018, 10:12:01


Citazione da: J.J.Adams il 15 Settembre 2018, 14:29:18

Di prossima uscita ... a completamento della trilogia ...



... https://www.oscarmondadori.it/libri/nella-quarta-dimensione-cixin-liu/ ...

Un consiglio se considerate finito il ciclo con il secondo romanzo eviterete una grossa delusione.


Premesso che mi sono piaciuti molto i primi due romanzi, che Cixin scrive molto bene, sono indeciso se ritenere, “Nella quarta dimensione” terzo della trilogia, una truffa o una presa in giro, scritto unicamente per sfruttare il successo dei primi due romanzi, pazienza per alcune discrepanze di date che in fondo possono essere meri errori di stampa, passi per le descrizioni protratte per decine di pagine su personaggi minori,  passi per le ripetizioni sparse qua e lĂ , ma non digerisco proprio le idee costruite su concetti e presupposti sbagliati, palesemente introdotti per fare volume, altre parti usate solo per far scena inutili ai fini della storia, ma soprattutto la mancanza di coerenza, con i presupposti dati dall’autore nei romanzi o nelle pagine precedenti, non sono un grande appassionato di storie d’amore comunque riesce a rovinarne almeno 3, il voto è ancora piĂą negativo, proprio per aver rovinato un opera che poteva essere magnifica.



Ma come!
Capricorno 52 gli aveva appena dato un bel 10 con questo commento:

"Il ciclo “Ricordo del passato della Terra “, trova una degna conclusione in questo romanzo cupo e melanconico , ma allo stesso tempo  coinvolgente e  mozzafiato.
La storia è volutamente e strettamente legata ai due volumi precedenti , la base della trama coniuga sempre la storia e la tradizione della cultura cinese con il tema dell’ invasione aliena , ma il contesto è  caratterizzato da numerose riflessioni  sul destino ed il comportamento, pieno di contraddizioni,  dell’ umanitĂ  a fronte dell’ altalenarsi degli eventi , che avvengono a valle della scoperta che l’universo è un posto ostile e che l’ umanitĂ  occupa un basso livello tecnologico nella scala dell’ evoluzione divenendo di fatto una preda per le civiltĂ  piu’ evolute.
Raramente un ciclo di così vasta portata è stato in grado di rappresentare la complessitĂ  psicologica ed i sentimenti  dei protagonisti e toccare quasi tutti i campi della conoscenza e della ricerca umana: dalla storia alla letteratura, alla filosofia, dalla nano-scienza e dalla fisica quantistica all'astrofisica e alla teoria delle stringhe , dalla sociologia della terra alla sociologia cosmica, lode a CIXIN , che sebbene diventi a tratti molto tecnico, s’ impegna a spiegare i concetti in termini profani e dove possibile, fornire vividi esempi.
Il romanzo sviluppa la  trama nell’ arco di oltre 400 anni, nei quali l’umanitĂ  è costantemente sull’ orlo dell’ estinzione, durante questo lungo periodo partendo da un futuro molto prossimo ai nostri giorni , l’umanitĂ  attraversa parecchie epoche alcune sono rappresentate in modo selvaggio e violento con lotte , senso di scoramento e rabbia , come ad esempio “l’epoca della crisi” , altre invece vengono raccontate piu’ candidamente con enfasi sullo sviluppo culturale e tecnologico ad esempio “l’ epoca della deterrenza” dovuto alla temporanea rinascita della speranza di sopravvivenza, tuttavia in generale la narrazione e l’animo dei protagonisti è pervaso da una sottile atmosfera d’angoscia e malinconia.
Il libro mescola pagine di sentimento a fasi avventurose incorniciate in ambientazioni di gigantesche opere sviluppate dall’ umanitĂ  , in questo , a mio parere,  traspare l’orgoglio di CIXIN per le enormi opere contemporanee, intraprese e completate dalla Cina Popolare odierna ai fini dell’ ammodernamento e della supremazia tecnologica.
Altro omaggio alla Cina sono le tre favole raccontate da Yuan Tianming per svelare alla protagonista Cheng Xin le tecnologie che rendono i Trisolariani invasori così superiori all’ umanità. Non è un romanzo d’azione , ma cambi di paradigma e colpi di scena sono una caratteristica del racconto.
Affascinante lo stile di scrittura , delicato nei sentimenti, crudo nel rappresentare l’angoscia che pervade la Terra ed i protagonisti , a tratti epico, mai appesantito da lunghe descrizioni , ampio e sognante nella descrizione dell’ universo.
Finale , abbastanza forzato sul destino dei protagonisti , che a piene mani affonda nelle piu’ ardite cosmologie sulla fine dell’ universo.
Romanzo con cui familiarizzare , anche per i numerosi riferimenti agli altri due volumi precedenti ,  che nel quadro odierno della fantascienza si pone al top, pur non essendo figlio della letteratura anglosassone.
Un capolavoro  , peccato giunga tradotto al pubblico italiano dopo quasi dieci anni ,lettura consigliata."


Adesso che faccio leggo o non leggo?
aspetto un terzo commento?
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Re:Oscar fantastica
« Rispondi #31 data: 13 Novembre 2018, 14:29:13 »
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Facciamo un semplice test.

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Re:Oscar fantastica
« Rispondi #32 data: 13 Novembre 2018, 16:33:56 »
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Citazione da: ciccio il 13 Novembre 2018, 14:29:13

Facciamo un semplice test.

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Re:Oscar fantastica
« Rispondi #33 data: 13 Novembre 2018, 17:03:42 »
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Carissimi
Mettersi  ad elencare i cicli  â€śrovinati” in assenza di una chiara e condivisa metodologia penso che alla fine si riveli uno sterile esercizio poichĂ© il giudizio personale espresso da ognuno sarĂ  dipendente dal gusto personale inoltre a mio modo di vedere  i dati oggettivamente misurabili sono veramente pochi , forse potremmo sterzare ma sarebbe un palliativo indicando i cicli che “decadono” di tensione ,idee ,profonditĂ  trame, stile  e quant’altro,  ad esempio per parte mia con concordo su “Dune” ove la patente di “capolavoro” è attribuibile al primo libro, giĂ  il secondo “Il messia di Dune” che è ancora sopra le righe non puo’ essere definito “capolavoro” , tutti gli altri libri della serie sono sufficienti o giu’ di lì, aggiungo che  non ho letto ancora pur avendola da tempo la quadrilogia “Preludio a Dune” , forse perchĂ© temo di non ritrovare le stesse sensazioni ricevute dal primo libro, stessa cosa potrei dire per “Eon”, Eder”, “Hechee” “Odissea nello spazio” “Rama” mi fermo qui e potrei continuare rilevando che fra i primi e gli ultimi  libri di questi cicli passa un notevole intervallo di tempo  senza che gli ultimi libri aggiungano qualitĂ  alla catena del valore complessivo del ciclo per alcuni c’ è il sospetto che si sia trattato di mere operazioni commerciali.
Al contrario alcuni cicli , sempre a mio giudizio , esprimono al loro interno dei capolavori e poi si mantengono ,se visti in modo complessivo,  qualitativamente inalterati o giu’ di lì,  ad esempio ma ovviamente l’elenco non è esaustivo , cito : Expanse, Foundation (la trilogia) , L’alba della notte, Marte.    
Sorvolo sui numerosi cicli di buon valore che fortunatamente costellano la FS in tutti i sui generi che ne rappresentano l’ ossatura.
Per concludere, vorrei  aggiungere di non trovarmi d’accordo sul giudizio molto negativo espresso sull’ ultimo volume la “Quarta dimensione”   della trilogia “Ricordo del passato della Terra” per i seguenti motivi  di merito:
a) Il secondo volume chiaramente lasciava aperte molte ipotesi su come dovesse proseguire il rapporto Trisolariani vs Umani;
b) il volume di pagine dedicato ai personaggi “minori” non è superiore a quello degli altri due libri della trilogia ;
c) ho trovato interessanti i concetti che stanno alla base del possibile collasso da universi o sistemi a piu’ dimensioni verso quelli con un numero minore di dimensioni ma bisogna ricordare che stiamo leggendo fantascienza e non un trattato di fisica , comunque allo stato attuale delle teorie cosmologiche stando nella terza dimensione è possibile “vedere” … gli oggetti ed i componenti distribuiti meglio spalmati sulle due dimensioni , questa teoria si applica anche per una possibile iterazione fra la quarta e la terza dimensione ove per un essere della quarta dimensione non ci sarebbero segreti o impossibilità a violare bunker , cassaforti , in questo caso astronavi presenti nella terza dimensione;
Inoltre , ma qui influisce certamente mio gusto personale , ci troviamo innanzi alla prima opera , intendo la trilogia completa , non derivata dalla letteratura e cultura anglosassone , che attraverso i riconoscimenti ed i premi ha attirato l’attenzione , a ragione , del pubblico mondiale , fondamentalmente con una space opera che reintepreta il clichè dell’invasione aliena mescolando  sentimenti, personaggi ,ambientazioni, tecnologie e donando un “sense of Wonder” che raramente si percepisce nelle contemporanee opere di fantascienza premiate Hugo , Nebula etc… negli  ultimi 10 anni.
Certamente c’ è un piccolo obolo da pagare , che per parte mia pago volentieri, la familiarizzazione con uno stile di scrittura a volte dispersivo , sovente vi sono richiami favolistici-storici al passato della Cina, i sentimenti descritti nel romanzo sono trattati attraverso la lente della cultura e del modo d’essere cinese.
In conclusione , un romanzo sfrondato di qualche ridondanza sarebbe stato meglio ma da qui a definirlo una mera operazione commerciale ci passa.
E poi in sostanza siamo umini se possiamo nel limiti esprimere le nostre opinioni


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Re:Oscar fantastica
« Rispondi #34 data: 14 Novembre 2018, 09:27:31 »
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Citazione da: bibliotecario il 13 Novembre 2018, 16:33:56


Citazione da: ciccio il 13 Novembre 2018, 14:29:13

Facciamo un semplice test.

Quanto pesa un cervello umano.

Sono giĂ  agitato
diciamo un chilo e tre, un chilo e mezzo?


Perfetto (qui mi permetto un piccolo spoiler), peccato che tutta la prima parte del romanzo sia finalizzata a spedire nello spazio un cervello di mezzo chilo esatto, e non si tratta di un errore di stampa o di traduzione, senza trascurare  il fatto che i mezzi utilizzati per lanciarlo nel romanzo precedente erano giĂ  stati utilizzati per un altro scopo.
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« Rispondi #35 data: 14 Novembre 2018, 09:49:39 »
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Citazione da: capricorno52 il 13 Novembre 2018, 17:03:42

Carissimi
Mettersi  ad elencare i cicli  â€śrovinati” in assenza di una chiara e condivisa metodologia penso che alla fine si riveli uno sterile esercizio poichĂ© il giudizio personale espresso da ognuno sarĂ  dipendente dal gusto personale inoltre a mio modo di vedere  i dati oggettivamente misurabili sono veramente pochi , forse potremmo sterzare ma sarebbe un palliativo indicando i cicli che “decadono” di tensione ,idee ,profonditĂ  trame, stile  e quant’altro,  ad esempio per parte mia con concordo su “Dune” ove la patente di “capolavoro” è attribuibile al primo libro, giĂ  il secondo “Il messia di Dune” che è ancora sopra le righe non puo’ essere definito “capolavoro” , tutti gli altri libri della serie sono sufficienti o giu’ di lì, aggiungo che  non ho letto ancora pur avendola da tempo la quadrilogia “Preludio a Dune” , forse perchĂ© temo di non ritrovare le stesse sensazioni ricevute dal primo libro, stessa cosa potrei dire per “Eon”, Eder”, “Hechee” “Odissea nello spazio” “Rama” mi fermo qui e potrei continuare rilevando che fra i primi e gli ultimi  libri di questi cicli passa un notevole intervallo di tempo  senza che gli ultimi libri aggiungano qualitĂ  alla catena del valore complessivo del ciclo per alcuni c’ è il sospetto che si sia trattato di mere operazioni commerciali.
Al contrario alcuni cicli , sempre a mio giudizio , esprimono al loro interno dei capolavori e poi si mantengono ,se visti in modo complessivo,  qualitativamente inalterati o giu’ di lì,  ad esempio ma ovviamente l’elenco non è esaustivo , cito : Expanse, Foundation (la trilogia) , L’alba della notte, Marte.    
Sorvolo sui numerosi cicli di buon valore che fortunatamente costellano la FS in tutti i sui generi che ne rappresentano l’ ossatura.
Per concludere, vorrei  aggiungere di non trovarmi d’accordo sul giudizio molto negativo espresso sull’ ultimo volume la “Quarta dimensione”   della trilogia “Ricordo del passato della Terra” per i seguenti motivi  di merito:
a) Il secondo volume chiaramente lasciava aperte molte ipotesi su come dovesse proseguire il rapporto Trisolariani vs Umani;
b) il volume di pagine dedicato ai personaggi “minori” non è superiore a quello degli altri due libri della trilogia ;
c) ho trovato interessanti i concetti che stanno alla base del possibile collasso da universi o sistemi a piu’ dimensioni verso quelli con un numero minore di dimensioni ma bisogna ricordare che stiamo leggendo fantascienza e non un trattato di fisica , comunque allo stato attuale delle teorie cosmologiche stando nella terza dimensione è possibile “vedere” … gli oggetti ed i componenti distribuiti meglio spalmati sulle due dimensioni , questa teoria si applica anche per una possibile iterazione fra la quarta e la terza dimensione ove per un essere della quarta dimensione non ci sarebbero segreti o impossibilità a violare bunker , cassaforti , in questo caso astronavi presenti nella terza dimensione;
Inoltre , ma qui influisce certamente mio gusto personale , ci troviamo innanzi alla prima opera , intendo la trilogia completa , non derivata dalla letteratura e cultura anglosassone , che attraverso i riconoscimenti ed i premi ha attirato l’attenzione , a ragione , del pubblico mondiale , fondamentalmente con una space opera che reintepreta il clichè dell’invasione aliena mescolando  sentimenti, personaggi ,ambientazioni, tecnologie e donando un “sense of Wonder” che raramente si percepisce nelle contemporanee opere di fantascienza premiate Hugo , Nebula etc… negli  ultimi 10 anni.
Certamente c’ è un piccolo obolo da pagare , che per parte mia pago volentieri, la familiarizzazione con uno stile di scrittura a volte dispersivo , sovente vi sono richiami favolistici-storici al passato della Cina, i sentimenti descritti nel romanzo sono trattati attraverso la lente della cultura e del modo d’essere cinese.
In conclusione , un romanzo sfrondato di qualche ridondanza sarebbe stato meglio ma da qui a definirlo una mera operazione commerciale ci passa.
E poi in sostanza siamo umini se possiamo nel limiti esprimere le nostre opinioni





Il criterio che uso per definire un ciclo "Rovinato" è sicuramente personale, ovviamente ognuno è libero di definire il proprio criterio, ma da questo secondo me possono nascere interessanti spunti di discussione e confronto,
Comunque per chiarire il mio punto di vista, non ritengo che un ciclo sia rovinato quando il livello di qualità dei volumi successivi al primo cala o quando lo scrittore comincia a "divagare" per allungare il romanzo ( in questo caso lo definisco come perdita di qualità), lo definisco "Rovinato" quando l'autore non è coerente con se stesso, introduce situazioni idee, personaggi, che non sono coerenti con quello che ha detto nei libri e nelle pagine precedenti, in pratica si contraddice, questo lo trovo insopportabile e un po' presa per il C..o.
Apprezzo il fatto che la trilogia (ribadisco che i primi due romanzi sono ottimi e che scriva molto bene) sia visto dal punto di vista della cultura orientale, però ritengo che influenze della "Fantascienza occidentale" siano decisamente presenti.
Volendo posso entrare nei dettagli delle mie valutazioni, ma dovrei fare parecchio spoiler.
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Re:Oscar fantastica
« Rispondi #36 data: 14 Novembre 2018, 15:54:39 »
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Ciao
Inizialmente non avevo capito la Tua domanda  "quanto pesa un cervello ? ", adesso che ho riletto ambedue le Tue risposte , ho compreso meglio il motivo per cui  Ti senti preso in giro.
Ammetto che che ad inizio del terzo volume sono stato preso alla sprovvista da questa parte della storia che si svolge nel passato rispetto alla chiusura del secondo volume ed occupa quasi interamente la prima delle sei parti in cui è suddiviso il libro , poi nel proseguire la lettura ed anche dal titolo della trilogia mi sono reso conto del modo di procedere dell' autore , che sviluppa la trama  come stesse leggendo dall' esterno un diario o un resoconto di quei 400 anni di crisi per l'umanitĂ  , di conseguenza durante lo svolgimento del romanzo si mescolano abbastanza spesso , con una logica che si ritrova poi durante la lettura dello specifico capitolo,  parti che trattano delle epoche passate , presenti e future e questo se ha un vantaggio  per rendere piu' profonda la trama per un principio di conseguenzalitĂ  crea a volte delle ridondanze che potevano essere sforbiciate.
Per parte mia penso , ma è difficile spiegare senza spoilerare come giustamente affermi, questa prima parte sia fondamentale per il terzo volume nel suo complesso poichè introduce il personaggio non protagonista ma fondamentale di Yuan Tianming ed è Lui con il ruolo di spia al servizio dell' umanità a svelare le tecnologie che rendono i Trisolariani cosi' superiori agli Umani.
Comunque sia,  in linea di massima condivido i concetti da Te espressi nella osservazione di un "ciclo" sicuramente se ne possono trovare altri , ma le conclusioni per parte mia a cui sono giunto nel giudizio sono diverse.


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