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Home Forum | La Fantascienza e gli altri generi... | Urania Mondadori | Discussione: I libri di Maxpullo 2009 «prec succ»
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  Autore  Discussione: I libri di Maxpullo 2009  (letto 63910 volte)
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Re:I libri di Maxpullo 2009
« Rispondi #255 data: 02 Dicembre 2009, 20:06:44 »
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Citazione da: slan il 02 Dicembre 2009, 19:48:55


Io ho sempre sostenuto che Urania Collezione avrebbe dovuto essere una collana "unica" che proponesse il meglio del meglio di urania e figlie più grandi capolavori mai apparsi su Urania. Lo sforzo che avrebbero dovuto fare sarebbe secondo me stato quello di "sbattersi" per acquisire i diritti di opere che non hanno e ripubblicare in versioni "non tagliate" le opere mutilate in passato. La collana era partita benissimo, basti pensare nei primi numeri a titoli come Io, Robot, Neuromante, Cronache Marziane, Slan (in edizione riveduta), Mirrorshades etc. Poi col tempo hanno rovinato anche UC: tolto i risvolti dalle copertine, tolto il rilievo in copertina, tolto l'elenco dei titoli sul retro, pubblicate robe di dubbio gusto e dubbio valore artistico etc.

indubbiamente i titoli sono tanti e sono tante le opere che sarebbe bello vedere confezionate con il layout di UC, che rimane sempre decisamente "accattivante" (basterebbe avessero usato le 2 colonne e messo un fumetto finale e sarebbe stato il paradiso! una collana indimenticabile che poteva unire una grafica e un formato moderno con un contenuto squisitamente retrò!); ne cito alcuni:

1. la svastica sul sole - dick
2. i trasfigurati - wyndham
3. straniero in terra straniera - heinlein
4. dune - herbert
5. il terrore dalla sesta luna - heinlein
6. le tre stimmate di palmer eldricth - dick
7. non-a (la trilogia completa) - van vogt
8. il giorno dei trifidi - wyndham
9. piano meccanico - vonnegut
10. la guerra delle salamandre - capek :-)

Per esempio io non ho apprezzato che L'Olimpo dei Classici Moderni sia stato diviso in due parti e pubblicato su due edizioni diverse di urania (extra e millemondi) e che la trilogia di wellington sia stata pubblicata per 1 terzo in urania horror e per 2 terzi su epix.
Non ho apprezzato nemmeno che gli abbiano cambiato titolo, secondo me una raccolta annuale di racconti come quella avrebbe dovuto essere pubblicata in unico volume e unica collana, tutti gli anni, con titolo uguale all'originale.
Ed hanno anche diviso in due tomi Tempesta di Spade quando avevano garantito che avrebbero pubblicato ogni parte della saga di martin in unico volume.
Per quello che mi riguarda non ha senso sentire giustificazioni di tipo commerciale in proposito del tipo: la collana non vende, o cose simili. Se si vuole tendere all'eccellenza bisogna curare il dettaglio perchè è la cura del dettaglio che determina l'eccellenza, non c'è verso. Tutte queste collanine, prove, cambi di numerazione, cambi di layout, sono xxxxxxx. Se vuoi fare una cosa fatta bene la devi fare per farla bene e basta. Forse la SF non merita tanto sforzo o almeno quello sforzo che molte case editrici mettono nel realizzare altre cose. Ad esempio per i meridiani mondadori non mi pare si peritino troppo a chiedere i diritti ad altre case editrici... perchè per UC invece non è così?


Carissimo Slan,
quoto il tuo intervento fin dove l'ho condiviso.
Anche io ho trovato sinceramente incomprensibile la scelta di pubblicare le singole parti di volumi in collane diverse, anche perchè poi con il supplemento di Catani di questo mese gli "extra" sono ricicciati fuori... che ci voleva a fare un extra in più e un MM in meno? Questione di rotative? Non lo sappiamo, l'impressione è che l'interesse principale sia rivolto ai lettori che acquistano, leggono e poi vendono o buttano il libro piuttosto che ai collezionisti che ci tengono ad avere i numeri allineati nellla loro biblioteca.
Riguardo l'equazione Epix=Urania Horror+Urania Fantasy ho i miei dubbi, ma in fondo siamo ancora al numero 9... è vero che il buon giorno si vede dal mattino, ma diamo almeno il beneficio del dubbio ad una iniziativa editoriale quantomeno coraggiosa. Apprezzabile comunque il fatto di aver proseguito il ciclo di Wellington che altrimenti rimaneva lettera morta. Per ora sono arrivati Evangelisti e Howard: aspettiamo che arrivino Bloch, Lovecraft e altri autori di spessore.
Altro punto dolente: le saghe interrotte... e su questo ce ne sarebbero di pagine da scrivere, ma temo che sarebbe inutile. Come ho avuto modo di dire più volte pagherei di tasca mia per sapere come va a finire il ciclo del mondo del pozzo di Jack Chalker o il ciclo "heritage universe" di Charles Sheffield...
Non condivido invece affatto il giudizio su Hubbard e sulla Rambelli, del primo ho letto diversi romanzi (il Tenente non è tra questi) e tutti bellissimi, il libro della seconda apparso su UCZ non era un capolavoro ma si leggeva con gusto come ho detto quando l'ho recensito.
E questo ti fa capire quanto sia bello il modo e quanto sia vario
Un abbraccio
Max
« Ultima modifica: 02 Dicembre 2009, 20:11:44 di maxpullo » Loggato
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Re:I libri di Maxpullo 2009
« Rispondi #256 data: 02 Dicembre 2009, 20:43:32 »
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Citazione da: maxpullo il 02 Dicembre 2009, 20:06:44


Citazione da: slan il 02 Dicembre 2009, 19:48:55


Io ho sempre sostenuto che Urania Collezione avrebbe dovuto essere una collana "unica" che proponesse il meglio del meglio di urania e figlie più grandi capolavori mai apparsi su Urania. Lo sforzo che avrebbero dovuto fare sarebbe secondo me stato quello di "sbattersi" per acquisire i diritti di opere che non hanno e ripubblicare in versioni "non tagliate" le opere mutilate in passato. La collana era partita benissimo, basti pensare nei primi numeri a titoli come Io, Robot, Neuromante, Cronache Marziane, Slan (in edizione riveduta), Mirrorshades etc. Poi col tempo hanno rovinato anche UC: tolto i risvolti dalle copertine, tolto il rilievo in copertina, tolto l'elenco dei titoli sul retro, pubblicate robe di dubbio gusto e dubbio valore artistico etc.

indubbiamente i titoli sono tanti e sono tante le opere che sarebbe bello vedere confezionate con il layout di UC, che rimane sempre decisamente "accattivante" (basterebbe avessero usato le 2 colonne e messo un fumetto finale e sarebbe stato il paradiso! una collana indimenticabile che poteva unire una grafica e un formato moderno con un contenuto squisitamente retrò!); ne cito alcuni:

1. la svastica sul sole - dick
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3. straniero in terra straniera - heinlein
4. dune - herbert
5. il terrore dalla sesta luna - heinlein
6. le tre stimmate di palmer eldricth - dick
7. non-a (la trilogia completa) - van vogt
8. il giorno dei trifidi - wyndham
9. piano meccanico - vonnegut
10. la guerra delle salamandre - capek :-)

Per esempio io non ho apprezzato che L'Olimpo dei Classici Moderni sia stato diviso in due parti e pubblicato su due edizioni diverse di urania (extra e millemondi) e che la trilogia di wellington sia stata pubblicata per 1 terzo in urania horror e per 2 terzi su epix.
Non ho apprezzato nemmeno che gli abbiano cambiato titolo, secondo me una raccolta annuale di racconti come quella avrebbe dovuto essere pubblicata in unico volume e unica collana, tutti gli anni, con titolo uguale all'originale.
Ed hanno anche diviso in due tomi Tempesta di Spade quando avevano garantito che avrebbero pubblicato ogni parte della saga di martin in unico volume.
Per quello che mi riguarda non ha senso sentire giustificazioni di tipo commerciale in proposito del tipo: la collana non vende, o cose simili. Se si vuole tendere all'eccellenza bisogna curare il dettaglio perchè è la cura del dettaglio che determina l'eccellenza, non c'è verso. Tutte queste collanine, prove, cambi di numerazione, cambi di layout, sono xxxxxxx. Se vuoi fare una cosa fatta bene la devi fare per farla bene e basta. Forse la SF non merita tanto sforzo o almeno quello sforzo che molte case editrici mettono nel realizzare altre cose. Ad esempio per i meridiani mondadori non mi pare si peritino troppo a chiedere i diritti ad altre case editrici... perchè per UC invece non è così?


Carissimo Slan,
quoto il tuo intervento fin dove l'ho condiviso.
Anche io ho trovato sinceramente incomprensibile la scelta di pubblicare le singole parti di volumi in collane diverse, anche perchè poi con il supplemento di Catani di questo mese gli "extra" sono ricicciati fuori... che ci voleva a fare un extra in più e un MM in meno? Questione di rotative? Non lo sappiamo, l'impressione è che l'interesse principale sia rivolto ai lettori che acquistano, leggono e poi vendono o buttano il libro piuttosto che ai collezionisti che ci tengono ad avere i numeri allineati nellla loro biblioteca.
Riguardo l'equazione Epix=Urania Horror+Urania Fantasy ho i miei dubbi, ma in fondo siamo ancora al numero 9... è vero che il buon giorno si vede dal mattino, ma diamo almeno il beneficio del dubbio ad una iniziativa editoriale quantomeno coraggiosa. Apprezzabile comunque il fatto di aver proseguito il ciclo di Wellington che altrimenti rimaneva lettera morta. Per ora sono arrivati Evangelisti e Howard: aspettiamo che arrivino Bloch, Lovecraft e altri autori di spessore.
Altro punto dolente: le saghe interrotte... e su questo ce ne sarebbero di pagine da scrivere, ma temo che sarebbe inutile. Come ho avuto modo di dire più volte pagherei di tasca mia per sapere come va a finire il ciclo del mondo del pozzo di Jack Chalker o il ciclo "heritage universe" di Charles Sheffield...
Non condivido invece affatto il giudizio su Hubbard e sulla Rambelli, del primo ho letto diversi romanzi (il Tenente non è tra questi) e tutti bellissimi, il libro della seconda apparso su UCZ non era un capolavoro ma si leggeva con gusto come ho detto quando l'ho recensito.
E questo ti fa capire quanto sia bello il modo e quanto sia vario
Un abbraccio
Max


ferma però max. io dico solo che prima di certe cose era d'uopo pubblicarne altre, tutto qui. poi per me si può parlare all'infinito ma nel mio "sistema" molto orwelliano funziona così: se uno ha scritto ottimi romanzi o altro e poi fa un cazzata (tipo scientology) viene "revisionato" tutto quello che ha fatto prima in base a quella ultima cazzata. è stato così per nanni moretti, per pedro almodovar, per altri che non cito ed è così per hubbard. ha inventato scientology? bene: è un cretino (è equiparabile a Vanna Marchi per quel che mi riguarda, con l'unica differenza che almeno guardare la Vanna dopo essersi fumato l'impossibile dava grandi soddisfazioni, quasi quanto guardare la pubblicità di Eurotoscar, guardare Hubbard, sempre che abbia fatto televendite non ho idea di come sia, per cui per me il suo contributo è del tutto tendente allo zero assoluto). per me significa che anche in tutto quello che ha fatto prima c'era certamente il germe di ciò che ha fatto dopo. la genetica, ahimè, non è un'opinione :-) riguardo ad altri scrittori "minori" non voglio metterne indubbio le celate capacità ma certamente dovendo scegliere cosa leggere, leggo altro... e sono più o meno convinto che anche se le loro opere andassero perse l'umanità non ne soffrirebbe poi molto... sono certo che è più o meno la verità :-)
Riguardo poi alle scelte editoriali posso anche fregarmene però un po' di uniformità, coerenza, coraggio, inventiva ci vorrebbero. E tornando ad esempio ad Urania riferendomi ad un editoriale di Lippi in cui criticava chi si era lamentato dell'aumento del prezzo di copertina (asserendo tra l'altro che gleli avrebbe dati lui i 30 centesimi di differenza, e mi piacerebbe vedercelo, ora a fine anno faccio il conto e poi gli do i dati della postepay così mi ricarica la differenza di prezzo, visto che vuole fare il signore e mortifica un disgraziato vediamo poi se fa quello che dice), per me possono anche aumentare i prezzi, purchè mantengano una linea di eccellenza. i grandi si vedono da lì. Di bottegai ed imprenditori maneggioni, mi pare che in italia, ne abbiamo avuto già abbastanza.
comunque meno male che c'è Urania! quello sempre... ma ridateci le due colonne e ridateci BC!!!
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Re:I libri di Maxpullo 2009
« Rispondi #257 data: 02 Dicembre 2009, 20:50:42 »
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Citazione da: bibliotecario il 02 Dicembre 2009, 19:58:57


Citazione da: slan il 02 Dicembre 2009, 19:48:55

.................................
Per esempio io non ho apprezzato che L'Olimpo dei Classici Moderni sia stato diviso in due parti e pubblicato su due edizioni diverse di urania (extra e millemondi) e che la trilogia di wellington sia stata pubblicata per 1 terzo in urania horror e per 2 terzi su epix.
Non ho apprezzato nemmeno che gli abbiano cambiato titolo, secondo me una raccolta annuale di racconti come quella avrebbe dovuto essere pubblicata in unico volume e unica collana, tutti gli anni, con titolo uguale all'originale.
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Perchè mi devo vedere pubblicato quell'imbecille di Hubbard? O la Rambelli?
Io cazzo voglio leggere Dick, Heinlein, Asimov, Wyndham... non voglio leggere nè Lino Aldani nè Fruttero & Lucentini... e che cazz!
scusate lo sfogo...

Slan


I Meridiani Mondadori forse costano diversamente da UC, e pure la tiratura sarà diversa...che ne dici?


a me questo non interessa affatto per la verità. sono considerazioni commerciali che esulano da quello che sto dicendo. io dico come dovrebbe essere per eccellere, poi ognuno è libero di giustificare la propria mediocrità, ma contestualmente deve rendersene conto. :-)
slan
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Re:I libri di Maxpullo 2009
« Rispondi #258 data: 03 Dicembre 2009, 17:07:26 »
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Citazione da: slan il 02 Dicembre 2009, 20:43:32

...
comunque meno male che c'è Urania! quello sempre... ma ridateci le due colonne e ridateci BC!!!
slan


Vabbè qualcuno adesso griderà allo scandalo... ma lo posso dire?
Monicelli e i cari Fruttero & Lucentini avranno pure tagliuzzato e rimaneggiato le "opere", ma quando prendo in mano un un urania antico o un rombetto o un cerchiorosso, sono sicuro che pure se mi delude non mi annoia, perchè dopo massimo 150 pagine tutto quello che si doveva dire si è detto...
E magari dopo aver letto una roba indigesta ci si risollevava il morale leggendo le strisce di B.C. e del mago Wiz

Adesso siamo nell'epoca delle opere mastodontiche e debordanti: l'Urania più snello che esce in edicola non ha meno di 270 pagine... e se è brutto o faticoso da leggere ti ci impasti e non ne esci più a meno di scelte drastiche e frustranti come l'abbandono...
Qualcuno nel mercato dell'editoria si è convinto che "grande è meglio" e confonde la quantità con la qualità e ovviamente non parlo solo di Urania e Mondadori, ma degli editori in genere ed anche dei signori scrittori che per dire una cosa che basterebbero 10 righe ci mettono 10 pagine...
Sarà che ho studiato ingegneria e sono per le cose dirette e semplici... a volte addirittura quando guardo quanto ho scritto mi do fastidio da solo

Forse sono reazionario, conservatore e non capisco un tubo di fantascienza, ma penso che ogni tanto guardare indietro anzichè avanti aiuti un po'
« Ultima modifica: 03 Dicembre 2009, 17:08:51 di maxpullo » Loggato
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Re:I libri di Maxpullo 2009
« Rispondi #259 data: 10 Dicembre 2009, 18:31:01 »
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Spes ultima dea

Ci sono momenti nella vita di una persona che vengono vissuti con particolare intensità ed emozione. Quasi sempre si tratta di quegli istanti in cui la vita può cambiare oppure rimanere la stessa, attimi di sospensione in cui la nostra esistenza si trova di fronte ad un bivio, in cui si ha la consapevolezza di aver fatto tutto il possibile per raggiungere uno scopo e, quindi, senza alcun rimpianto, si può solo sperare.
C'è stato un racconto, letto qualche settimana fa in uno di questi momenti di intensa speranza, che mi ha colpito in modo particolare, lasciandomi una bellissima sensazione: è davvero difficile per me dire se il mio stato d'animo abbia influito sul giudizio oppure se questo racconto sia obiettivamente un vero capolavoro, ma quella lettura è stata proprio la cosa giusta al momento giusto, la ciliegina letteraria sulla torta dell'emozione, quasi un segno premonitore che tutto sarebbe andato per il verso giusto.
Sto parlando del meraviglioso e struggente "Margherite per Dorothy", racconto di Russ Rocklynne, pubblicato nell'omonima antologia di Urania al numero 520 della collana. Al di là del mio personale stato d'animo, posso dirvi che paragono questo racconto ai migliori capolavori che hanno da sempre accompagnato la mia crescita fantascientifica come "La porta sull'estate" e "La collina di Hawotak", tanto per citare quelli più affini per la bellezza e la dolcezza del messaggio. Di seguito il commento alla raccolta.

  Parlando di racconti credo che ben poche storie di fantascienza riescano a raggiungere la perfezione del meraviglioso, struggente e malinconico "Margherite per Dorothy" che apre questa antologia bella e ricca di fascino.
Sebbene non sia un nome all'altezza della fama degli altri, Russ Rocklynne ci regala un sogno ad occhi aperti, una visione onirica e sfumata di un singolare superstite scampato ad una immane catastrofe che possiamo solo immaginare: la sua triste vicenda, ricca di frustrazione e speranza è però destinata ad un finale sorprendente e commovente, che, come giustamente recita la quarta di copertina, non si può dimenticare. Una visone del paradiso terrestre assolutamente unica ed originale: in assoluto il più bel racconto di fantascienza mai letto sino ad oggi, in grado di rivaleggiare con "Notturno" e "L'ultima domanda" di Isaac Asimov e con "L'ultima Thule" di Eric Frank Russell.
Ma se il primo racconto ci lascia commossi e stupefatti, il secondo racconto, il toccante "Il figlio stella" di Robert Young, non è da meno e, in meno di 25 pagine l'antologia ha sparato i suoi due colpi migliori, conquistandovi definitivamente.
Tanto per non perdere il ritmo seguono due racconti "alla Lovecraft" firmati da due suoi grandi amici ed estimatori, ma mentre il racconto "Gli immortali di Mercurio" di Clark Ashton Smith appare una avventura piuttosto "di maniera" pur nella sua drammaticità, nessuno potrà negare che lo spaventoso "Miraggio calvo" di Robert Bloch, sia uno degli incubi più spaventosi della fantascienza di esplorazione e che queste sue misteriose e sfuggenti teste che appaiono e scompaiono non siamo meno pericolose e terribili dei lovecraftiani Shoggot.

Il racconto "Cometa Ikegawa" di Philip Latham ripropone in piccolo il clichè abusato dalla fantascienza di ogni tempo degli asteroidi e delle comete che sfiorano la Terra, terrorizzano gli abitanti del pianeta e che, in qualche maniera, cambiano il destino ed il corso della storia umana. Solo che l'autore lo fa con una abilità ed una originalità che danno comunque al racconto quella marcia in più necessaria per proseguire ottimamente la lettura della raccolta.
Non inciampa nemmeno il grande Philip Kendred Dick, che, con il suo originale, spiritosissimo e divertente "Bacco, tabacco e... Fnools", ci racconta, con un pizzico di umorismo e di malizia, come alle volte per sventare una invasione aliena non sia necessario ricorrere ad armi eccessivamente complicate.
Chiude la raccolta il racconto "In gabbia" di Fred Hoyle, originale storia di un curioso "esperimento" zoologico ad opera di extraterrestri, raccontato forse un po' confusamente, ma non privo di quel misterioso fascino che caratterizza un po' tutti i racconti e permette all'antologia di chiudere degnamente una rassegna di titoli davvero sopra le righe.

A volte, comunque, purtroppo, le cose non vanno come vorremmo, almeno non subito, e la realtà è pronta a spezzare i sogni ed a farci ritornare con i piedi per terra, ma se si hanno la forza ed il coraggio di ricominciare, allora la sconfitta diventa esperienza ed il ricordo delle speranze passate e delle letture che le hanno tenute per mano, si rivela un patrimonio prezioso di ricordi e sensazioni, quasi una sorta di braciere su cui soffiare per riaccendere una nuova speranza.
Devo sinceramente un grazie a Russ Rocklynne per questo capolavoro di rara bellezza e poesia.
« Ultima modifica: 10 Dicembre 2009, 18:34:42 di maxpullo » Loggato
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Re:I libri di Maxpullo 2009
« Rispondi #260 data: 10 Dicembre 2009, 18:54:42 »
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Il post numero 1000 - I libri di Maxpullo

Visto che questo sarà il mio millesimo post, approfitto per ringraziare tutti della partecipazione, dell'interesse e del calore con cui questa rubrica viene seguita e per darvi qualche indicazione di come intendo procedere.
Da quando Free Will e Victory mi "rimproverarono" per i commenti inutili e stringati che avevo messo ai libri letti, le cose sono molto cambiate: ora metto un commento e una valutazione alla scheda del libro nel db per ricordare le cose essenziali e poi, quando ne ho voglia, pubblico la recensione nella rubrica, arricchedola con qualche nota di contorno alla lettura o alla storia del volume. Visto che ho riscontrato alcune "anomalie" (meglio incoerenze) nelle valutazioni date sin qui, nei prossimi giorni sarò impegnato in una revisione totale di TUTTE le mie valutazioni assegnate ai libri nel db, per cui leggerete spesso in home page "Maxpullo ha espresso un parere XXXX su YYYY", mi scuso in anticipo del disagio...
Per questo motivo, salvo sorprese del momento, il bellissimo "Margherite per Dorothy" sarà l'ultima recensione per quest'anno (così possiamo davvero dire che si è chiuso in bellezza)... ma non vi disperate (o non esultate troppo): a breve ci sarà il trailer per quello che vi attende nel 2010, nonchè la pubblicazione della seconda parte dell'e-book del 2009 che conterrà una mega recensione sui romanzi del ciclo di Nicholas Eymerich di Valerio Evangelisti.

A proposito di questa recensione, visto che di fatto si tratta di una "biografia" di Eymerich con numerosissimi riferimenti ai romanzi (in pratica un mega spoiler aggravato e continuato), ne consiglio la lettura solo a quelli che abbiano già letto tutti i volumi
A presto
Maxpullo
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Re:I libri di Maxpullo 2009
« Rispondi #261 data: 10 Dicembre 2009, 21:28:57 »
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Citazione da: maxpullo il 10 Dicembre 2009, 18:54:42

Il post numero 1000 - I libri di Maxpullo
...le cose sono molto cambiate...


Mille post? "Quoziente 1000" non era più adatto come libro da recensire? Caspita Max, tanto di cappello! Mille di questi post, allora. Prosit. Attendiamo il lato di bolina con altri mille nel 2010.

Ciao
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Re:I libri di Maxpullo 2009
« Rispondi #262 data: 11 Dicembre 2009, 09:16:11 »
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Ma Maxpullo!!!

Commento su classici 148:  Vedi commento a urania 702

Ma un copia e incolla non si poteva fare??

Cosa non si fa per accumulare punti eh?

cordiali bacchettate sugli alluci

Npano
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Re:I libri di Maxpullo 2009
« Rispondi #263 data: 11 Dicembre 2009, 09:36:22 »
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Citazione da: npano il 11 Dicembre 2009, 09:16:11

Ma Maxpullo!!!

Commento su classici 148:  Vedi commento a urania 702

Ma un copia e incolla non si poteva fare??

Cosa non si fa per accumulare punti eh?

cordiali bacchettate sugli alluci

Npano


Lo faccio per non sprecare byte sul server...
L'insinuazione ai punti non la raccolgo : ormai ne ho così tanti che la soffitta del Trifide mi appartiene quasi di diritto...

L'idea migliore per le "repliche" dei commenti sulle varie ristampe sarebbe quella di mettere un link all'altro volume o alla mia rubrica, ma da un certo punto in poi questa possibilità è sparita dall'editor dei commenti e così mi arrangio. Al momento ritengo fondamentale che ogni volume riceva la stessa valutazione in tutte le sue ristampe, poi se c'è un master e delle repliche che importa? Basta che i voti siano coerenti ed alcuni non lo erano... Gli unici casi ammessi di voto diverso sono quelli in cui ad una edizione ho dato una valutazione leggermente più alta per via della copertina (vedi ad es. "Cristalli sognanti"), ma sono eccezioni motivate.


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Re:I libri di Maxpullo 2009
« Rispondi #264 data: 27 Dicembre 2009, 11:48:15 »
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Amici, la revisione valutazioni è terminata: habemus! Per la prima volta da quando sono su UM i libri letti sono incasellati e ordinati in un foglio elettronico che riporta valutazione e commento e che mi permette anche di stabilire una maniacale (ed arbitraria) "scala" di valori... La mancanza di valutazioni intermedie non mi consente purtroppo di distinguere "La porta sull'estate" dagli altri "eccelsi" e quindi mi limito a metterla io su in cima alla lista, evidenziandolo in blu e citandolo espressamente come il miglior libro di urania in assoluto di tutti i tempi.
Di seguito il risultato per le valutazioni più alte con in grassetto evidenziate le "new entry" dell'anno in corso.

I "numeri 10"

La porta sull'estate - Robert Anson Heinlein
Io sono Helen Driscoll - Richard Matheson
La collina di Hawotack - Samy Fayad
L'ospite del senatore Horton - Clifford Donald Simak
Operazione Caos - Poul Anderson
Fluke l'uomocane - James Herbert

I "numeri 9,5"

I superstiti di Ragnarok - Tom Godwin
Solaris - Stanislaw Lem
Pianeta Tschai - Jack Vance
Psychlone - Greg Bear
Quando i neutri emergono dalla Terra/Cronomoto - Bob Shaw
Phantoms! - Dean Ray Koontz
Cherudek - Valerio Evangelisti
Neanche gli Dei - Isaac Asimov
La Vita, l'Universo e Tutto Quanto - Douglas Adams
Le escrescenze della Luna - Robert Bloch
L'occhio gigante - Max Ehrlich

I "numeri 9"

Assurdo universo - Fredric Brown
Le Fontane del Paradiso - Arthur Charles Clarke
Tempo di mostri, fiume di dolore/L'oscuro fiume del tempo - James Kahn
Tre millimetri al giorno - Richard Matheson
Cosmolinea B-1 - Fredric Brown
I transumani - Robert James Sawyer
Il castello di Eymerich - Valerio Evangelisti
Il triangolo quadrilatero - William Frederik Temple
Rischio calcolato - Charles Erik Maine
La strada dell'eternità - Clifford Donald Simak
Praticamente innocuo - Douglas Adams
Robot fuorilegge - John Sladek

Non vorrei ripetermi, ma una menzione speciale la merita anche il racconto "Margherite per Dorothy" di Russ Rocklynne, anche se non è un romanzo immaginatelo idealmente inserito nella lista dei "numeri 10"...
E con questo la rubrica del 2009 chiude davvero... a breve il trailer per il 2010.

Auguri di BUONE FESTE!
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I figli della follia - J. SOHL

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5,90 'era già' troppo...

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Re:I libri di Maxpullo 2009
« Rispondi #265 data: 27 Dicembre 2009, 13:31:52 »
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Non sto invecchiando, sto diventando vintage.
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