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Home Forum | UraniaMania Forum... | Generico | Discussione: La storia dei due carassi «prec succ»
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  Autore  Discussione: La storia dei due carassi  (letto 3377 volte)
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La storia dei due carassi
« data: 31 Marzo 2014, 19:52:03 »
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Per raccontarvi gli ultimi avvenimenti in casa Maxpullo devo prenderla un po' da lontano e farvi una domanda apparentemente assurda...
Che cosa hanno in comune Mastro Geppetto, Peppa Pig e la trasmissione per bambini "Il mondo di Elmo"? Non lo sapete? E allora ve lo dico io: hanno in comune dei dannatissimi pesci rossi!
E vi dico pure che la lega della protezione degli animali, Greenpeace ed il WWF, invece di sbattersi solo appresso ai balenieri, a quelli che sperimentano farmaci sugli animali ed a quelli che praticano la vivisezione, dovrebbero farsi sentire un poco anche dai soggetti di cui sopra che, da anni, torturano quei poveri pesciotti in maniera disumana! Geppetto, per come tratta Cleo, andrebbe richiuso per almeno vent'anni in uno stanzino di un metro per uno a pane ed acqua; a Peppa Pig dovrebbero mettere la boccia di Goldie sulla testa e lasciarla così finchè George non diventa maggiorenne, mentre Elmo (che tiene ben tre pesci rossi nella stessa boccia) dovrebbero sbatterlo nella vasca degli squali all'acquario di Genova!
Ma andiamo con ordine.
Il Maxpullo, spinto da istintivo bisogno di possedere un animaletto la cui esistenza non desse troppo disagio alla consorte e suscitasse affetto e tenerezza nelle Maxpulline, ha avuto qualche settimana fa la brillante idea di prendere due pesciolini rossi; si è recato quindi al negozio degli animali con la testa piena di immagini di pescetti rossi che vivono felici dentro una boccia e, complice un negoziante poco professionale, ha commesso un tremendo errore.
La boccia, infatti, NON E' UN POSTO ADATTO A GARANTIRE LA SOPRAVVIVENZA DI UN PESCE ROSSO, figuriamoci due o più...
Ma questo non lo sapevo.
Arrivo a casa tutto contento con Goldie e Giasone nella loro bustina e li rovescio spensieratamente nella loro vaschettina da 3litri (preferita alla boccia da 1litro per puri motivi pratici visto che le forme rettangolari si sistemano meglio di quelle tonde), li nutro e sto a guardarli un po' per sincerarmi che stiano bene ammirandone i colori, i visetti simpatici e la generale allegria che pervade il loro esistere nella vaschetta.
Ripasso dopo mezz'ora e vedo che l'acqua è tutta torbida.
Prendo i pescetti, li rovescio nel bidè, pulisco la vaschetta, cambio l'acqua e rimetto i pescetti al loro posto.
Passa un'altra mezz'ora e l'acqua è di nuovo torbida. Sudore freddo.
Nuovo cambio dell'acqua con bidè, biocondizionatori e quant'altro...
Dopo aver ripetuto questa esperienza per altre due volte, decido di affrontare la questione per svelare l'arcano e mi collego ad Internet.
In meno di 10 minuti capisco che ogni carassio (o pesce rosso che dir si voglia) per campare bene (o almeno per campare) ha bisogno di quantitativi di acqua spropositati... altro che la vaschetta da 3litri! E che se non ci metti un filtro (prima di capire cosa fosse un filtro ho dovuto faticare) l'acqua si schifa ogni volta che gli animaletti vanno di corpo (mediamente dalle almeno una volta ogni ora) e comunque con una rapidità tale che se non hai almeno 100litri a disposizione stai sempre a cambiarla...
Torno al negozio e prendo una vaschetta da 10litri, un filtro interno, la retina per prenderli quando si fanno i cambi (prima usavo le mani) ed un diverso tipo di biocondizionatore che - parole del negoziante - fa miracoli anche in piccole quantità e mantiene l'acqua limpida per settimane e garantisce la salute dei pesci.
Non passa una settimana (con cambi di acqua giornalieri visto che l'acqua si schifa con tutto il filtro) che Goldie e Giasone si ammalano: mangiano e defecano come prima, ma le loro squame sono coperte da macchie nere che crescono visibilmente con il passare dei giorni.
Disperato chiamo il veterinario che fa la sua diagnosi: infezione da funghi. Però non si ricorda il nome del medicinale.
Vado al negozio e stavolta mi danno: a) medicinale a base di blu di Mitilene, b) test per controllare i valori chimici dell'acqua (Nitriti, Nitrati, Cloro, Ph e altre cosette).
Seguono sette giorni di cura con pesciolini che nuotano nel verde scuro e continui sussulti dovuta alla Maxpulla che lancia allarmi sulla salute dei malati tipo: "Massi, corri! Goldie non si muove più!!!", "Massiiii, Giasone ha fatto la cacca tutta bianca!!!", "Guarda! Si muovono a scatti, è normale?", "Perchè non mangiano? Guarda su Internet" e cose simili...
E, preso dai rimorsi per averli fatti ammalare peccando di somma ignoranza su come va tenuto un carassio, mentre ancora sono in cura, mi reco al negozio e gli compro un acquario da 50litri con filtro a tre stadi, riscaldatore, lampada, areatore e tutto quello che un pesce desidera ma che non ha mai osato chiedere...
Dopo una settimana di cura le macchie hanno iniziato a "retrocedere" ma non sono sparite, forse non spariranno mai, e, sempre su internet ho letto anche che il filtro dell'acquario deve "maturare" per un mese prima di metterci i pesci (bestemmia) e poi devi metterci i prodotti per farlo maturare (altra bestemmia) e tremila altre cose che nessuno ti dice mai prima ma sempre dopo, soprattutto quando vai al negozio a comprare...
Risultato: ora Goldie e Giasone stanno facendo il secondo ciclo di cura nel blu di Mitilene, il filtro dell'acquario si sta "maturando" ed io mi sono reso conto che, per garantire la sopravvivenza di due pesci pagati 2 euro l'uno ho acquistato merci per oltre 150 euro e sto giorno e notte a studiare come non accadeva dai tempi dell'università.
Ora ad esempio sto scoprendo che l'acqua di rubinetto va bene, ma se prendi quella "osmotizzata" è meglio: comprare vagonate di litri di acqua osmotizzata o comprare un impianto ad osmosi inversa? AAAAAAAAARGHHHHHH!
Riassumendo: per mantenere due pesci rossi servono una montagna di soldi, una laurea in chimica, tanto tempo e tanta pazienza cosa che si presume i signori Geppetto, Peppa ed Elmo abbiano in abbondanza. O no?
E mi domando allora: che acqua usa Geppetto? Qualcuno glielo ha spiegato che il Ph deve stare tra 6,5 e 7,5? Peppa glielo ha messo il filtro nella boccia di Goldie? Perchè gli stressatissimi carassi che Elmo esibisce nella sua boccia non si ammalano mai? Li ricompra e li sostituisce ad ogni puntata perchè costa meno che tenerli bene?????
Credo che questa cosa dei pesci rossi nella boccia sia una delle boiate più atroci presenti nel nostro immaginario collettivo: una delle leggende metropolitane più mendaci e ripugnanti che mente d'uomo sia riuscito mai a concepire.
Vi terrò informati sullo stato dei due pesciotti ma intanto per favore usate tutti i modi che avete per comunicare a tutto il mondo questa drammatica verità: chi tiene il suo pesce rosso nella boccia è colpevole almeno quanto chi abbandona il suo cagnolino in autostrada!!!!
Di seguito alcune drammatiche immagini...



Figaro sembra l'unico personaggio di "Pinocchio" a rendersi conto delle drammatiche condizioni in cui versa la sua "amica" Cleo, ma purtroppo, essendo un micetto piccolo non può intervenire per salvarla... ed aggiungerei "per fortuna"...



Peppa Pig, con la tipica incoscienza dei bimbi della sua età si ostina a torturare la Piccola Goldie tenendola in una boccia più piccola di lei... oltrettutto nel cartone non si tiene nemmeno conto delle abitudini alimentari dei carassi perchè, in una puntata, la povera Goldie viene rimpinzata fino a scoppiare da Nonno Pig che non ha nemmeno la scusante della tenera età... forse ha quella dell'età avanzata?



Il pupazzo Elmo non solo si ostina a tenere Dorothy ed altri pesci rossi in una boccia minuscola, ma, in più di una occasione, si diverte a spaventarli inserendo in detta boccia gli oggetti più svariati!
« Ultima modifica: 31 Marzo 2014, 20:30:06 di maxpullo » Loggato
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Re:La storia dei due carassi
« Rispondi #1 data: 31 Marzo 2014, 20:27:49 »
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per fortuna non guardo la tv e non ho mai pensato di prendere dei carassi
Hai tutta la mia comprensione Max.
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Re:La storia dei due carassi
« Rispondi #2 data: 31 Marzo 2014, 20:51:11 »
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Caro Max, come ti capisco...
per motivi di lavoro (due acquari in casa di riposo voluti fortemente da me per "intrattenere gli ospiti") ho dovuto affrontare tutti questi problemi con un alto dispendio di nervi e di palanche. Le uniche cose che ho capito finora, e che ti posso consigliare, sono le seguenti:
- prima di mettere i pesci in acqua bisogna preparare l'ambiente "acquatico" adatto (e non sempre funziona)
- quando cambi l'acqua non devi cambiarla tutta (togliendo i pesci) ma solo un 30-40 per cento a settimana (poi dipende dai pesci e dalla loro quantità)
- di solito i classici pesci rossi sono i più resistenti (sia alle varie temperature che ai tipi di acqua)
- non impazzire a fare prove con cartine e provini vari per calcolare il ph, la durezza dell'acqua e tanto altro... per i pesci rossi è inutile!
- per pesci rossi non comprare dei riscaldatori!
- i filtri piccoli si intasano subito! (ma per piccoli acquari di solito si usano questi
- a volte va di fortuna: i pesci non sopravvivono o vivono a lungo!
- i biocondizionatori sembrano andar bene ma... secondo le diverse aree geografiche l'acqua ha caratteristiche diverse... non comprare acqua osmotizzata!!! (vai in un ruscello piuttosto! anche se inquinato!)
- per pulire i vetri chiedi una "lama" tipo l'attrezzo per pulire i tergicristalli (ma con la lametta all'interno) e non usare le calamite!! (i pesci pulitori non puliscono un cacchio...)
- tanti altri consigli a disposizione ma... pazienza e sopportazione!!!
« Ultima modifica: 31 Marzo 2014, 21:59:06 di Lucky » Loggato
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Re:La storia dei due carassi
« Rispondi #3 data: 01 Aprile 2014, 08:12:49 »
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Grazie Dexter, finalmente una voce amica.
Quando raccontavo la vicenda a parenti, colleghi ed amici, i suggerimenti si erano raggruppati sinora in tre grandi categorie:
a) metti la varechina nella vaschetta così le macchie vanno via (10% degli intervistati)
b) butta i pesci nel water e tira lo sciaquone (70% degli intervistati)
c) mettili in padella (20% degli intervistati)


In effetti credo che si siano ammalati un po' per i cambi d'acqua totali e ripetuti durante il giorno (adesso ho un sifoncino elettrico con filtro per pulire l'acqua e per fare i cambi parziali) e un po' perchè Goldie credo me l'abbiano venduta già malata: aveva una macchia nera sulla testa che stranamente è scomparsa dopo il primo trattamento.

Tra qualche giorno macchiati o no li metterò nel nuovo acquario, ma mi dispiacerà perchè in effetti la vaschetta è un modo più diretto di viverli e le bambine stanno sempre lì intorno a guardarli. Però l'importante è che stiano bene.
  
« Ultima modifica: 01 Aprile 2014, 08:13:20 di maxpullo » Loggato
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Re:La storia dei due carassi
« Rispondi #4 data: 01 Aprile 2014, 10:11:01 »
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Cosa non si fa per amore dei figli   .
Spero che almeno le Maxpulline apprezzino cotanto titanico ed anti economico sforzo (forse un gattino sarebbe stato meglio però.....).
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Re:La storia dei due carassi
« Rispondi #5 data: 01 Aprile 2014, 11:23:50 »
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Caro Max, personalmente dopo alcuni anni in cui mi sono sentito l'Attila dei pesci, nel senso che quando entravo in negozio, per qualche nuovo acquisto, per sostituire alcuni dei vecchi inquilini " fuggiti " di notte ( eppure lo avevo detto alle bimbe di non guardare " Alla ricerca di Nemo " mentre i pesci erano svegli !!!! ), avevo cominciato a notare che in tutte le vasche del negozio i pesci tendevano a sparire e mi sembrava anche di sentire : E' di nuovo quello, NASCONDETEVI !!!

Il mio mio cuore non ha retto più ed ho deciso di trasformare l'acquario in un Aracnonario, è facilissimo : lasci che la natura faccia il suo corso e quando gli inquilini con le squame sono scappati tutti, la notte, naturalmente, togli l'acqua, lavi e pulisci l'acquario, poi lo posizioni in cantina su una mensola aperta, vedrai nel giro di poco tempo ( dipende dal tipo di cantina ) apparire spontaneamente i primi inquilini, che non hanno bisogno di niente, non muoiono ( opps, volevo dire scappano ) mai, anzi aumentano sempre più e sono una gioia da guardare, specialmente nel momento del pasto, ricordo ancora, con le lacrime di gratitudine agli occhi l'anno scorso, quando ho riconosciuto una mosca che mi aveva scocciato tutta la mattina, nel momento in cui Bella ( una signora ragnessa di un due etti di peso ) se la stava pappando.

In conclusione : i pesci ai mari e ai fiumi.

Evviva i nostri amici octopodi.

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Re:La storia dei due carassi
« Rispondi #6 data: 01 Aprile 2014, 11:46:48 »
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Caro Max,

La mia storia è questa.

Tanto tempo fa nel 91 ero a Taranto per lavoro presso la raffineria, d'estate vengono moglie e figli per stare con me durante il periodo delle vacanze, tutto bene.

Non ricordo come fu ma ha una delle solite fiere compriamo due pesciolini rossi, e una boccia di due o tre litri d'acqua.

Come diceva dexter i pesci rossi sono più resistenti, in effetti vivevano discretamente, o almeno noi volevamo credere che fossero contenti, (non hanno mai reclamato alcunché).

Finiscono le vacanze la mia famiglia ritorna a Pisa per iniziare l'anno scolastico. Il pesciolino rimase con me per farmi compagnia....

Ad aprile finisce il cantiere e ritorno a casa, armi e bagli e pesciolino. Siccome ritornavo in treno non sapevo come fare per il pesce, portare la boccia era assurdo per cui ripiego con un barattolo di salsa, bello puliti ovviamente da 800 gr. (avete presente le dimensioni?) 12 ore di viaggio, avevo l'angoscia e il tormento che i pesci ne soffrissero, ma come ho detto i pesci rossi sono dei campioni.

Arrivo a casa e finalmente e rimettiamo questi pesciolini nella solita boccia, tutto alla grande, non si vedeva ma i miei amichetti erano molto felici sembrava che quasi ridessero.....forse era la mia immaginazione.

Passa il tempo, una sera usciamo per una pizzata tutti insieme, un paio d'ore forse.
Rientrati lo sgomento acqua per terra, uno dei pesci era agonizzante in un angolo, l'altro non si trovava più.

Di questa storia non ho raccontato che a Taranto abbiamo fra l'altro salvato un cucciolo di gatto che qualcuno voleva affogare nel mare, era piccolissimo (ma questa è un altra storia) anche il gatto che nel frattempo cresce lo portiamo a casa, avevamo anche un cagnolino, per non farci mancare nulla.

Ovviamente i due animali si erano coalizzati contro di noi perché tutte le volte che si avvicinavano alla boccia li sgridavamo.

Non si è mai saputo che avesse iniziato dei due ma fatto sta che uno è schizzato sotto il letto della camera ed il gatto sull'armadio. Incacchiato per tutto quello che avevo fatto per questi pesci perderli così mi faceva veramente imbestialire.

Forse il pesce agonizzante lo avrei potuto salvarlo se lo avessi rimesso nella boccia ma per la rabbia che avevo in corpo lo buttato in un altro posto che non dico per non avere denunce dal WWF.

Oggi i figli sono grandi e fuori casa, abbiamo una tartarughina che cresce apparentemente bene, ma sappi che ho seguito esattamente le tue peripezie con contenitori sempre più grandi e filtri sempre di maggior volume, ora dopo circa 200 euro ho un bel terrario con acqua limpida ed un filtro e tre stadi da quattro litri con filtro ceramico, carbone ed uno bio ho risolto il problema dell'acqua limpida ed inodore.

Saluti

Remo
 2014-04-01_11_33_45.jpg
« Ultima modifica: 01 Aprile 2014, 11:56:57 di remotino »
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Re:La storia dei due carassi
« Rispondi #7 data: 01 Aprile 2014, 11:47:02 »
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Cari allevatori ittici: dopo un pò è una rottura

Il mio acquario grande (120 litri) è rimasto con 2 pesci (uno scalare ed un pulitore), e tante alghe, gli altri sono tutti "fuggiti". Ero arrivato ad averbe una trentina tra grandi e piccoli, più due brutti ceffi sempre con gli occhi fuori dalla testa che avevo messo per conto proprio in altra vasca da 15 litri. Non vi dico le pompe cambiate, i filtri e l'acqua.
Ti vendono l'acquario completo per 170 euro, ma con pesci ed affini arrivi poi ai 700 e non te ne accorgi nemmeno.
Mantengo i miei due sopravissuti finchè partiranno anche loro per altri mari, poi tutto in garage.

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Tradotti: 'Fratello della Nave' di Aliette De Bodard; 'Veritas' di Robert Reed; 'La Stanza delle Anime Perdute' della Rusch. Co-traduttore di 'Santiago' di Resnick; in solitario di 'Oggi sono Paul' di Shoemaker (concorrente al Premio Nebula), di prossima pubblicazione. Appena pubblicato un racconto della Rusch: Base di Settore: Venice.
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Re:La storia dei due carassi
« Rispondi #8 data: 01 Aprile 2014, 12:19:12 »
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Un gattino... magari!
Alla fine della fiera io, da ex-convivente con una colonia di oltre 11 felini (regolarmente alloggiati a casa dei miei genitori) rimango del parere che il gatto sia la miglior compagnia domestica che si possa desiderare: pulito, elegante, discreto ed intelligente, sa stare al suo posto ed essere presente quando serve, non chiede, non implora e, se si rispettano le sue esigenze non è neppure troppo dispettoso.
E' divertente giocarci e ti capisce quando gli parli... insomma: il massimo per me.
Purtroppo la Maxpulla non convive serenamente con animaletti in grado di deambulare liberamente come cani, gatti, conigli e financo rettili... le uniche alternative a mia disposizione sono quindi il cricetino triste nella sua gabbietta, gli uccellini sporcaccioni (credo siano gli animali più sporchi in assoluto, parlo per esperienza) ed i pesci nell'acquario.
Ho optato per quello che credevo il male minore, spinto anche dalla curiosità di avere degli animaletti che non avevamo mai avuto in famiglia (con i miei genitori infatti ho potuto avere un criceto; tre pulcini poi diventati galline e ceduti ad un contadino previo giuramento che non li avrebbe mangiati; quattro tartarughine d'acqua; due tartarughe di terra; due uccellini "golatagliata"; un canarino; un merlo; diversi gatti e, per un breve periodo, anche un piccolo cane lupo passato poi agli zii prima che la convivenza con i gatti si facesse troppo difficile).
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Re:La storia dei due carassi
« Rispondi #9 data: 01 Aprile 2014, 14:15:17 »
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Citazione da: maxpullo il 01 Aprile 2014, 12:19:12

Un gattino... magari!
Alla fine della fiera io, da ex-convivente con una colonia di oltre 11 felini (regolarmente alloggiati a casa dei miei genitori) rimango del parere che il gatto sia la miglior compagnia domestica che si possa desiderare: pulito, elegante, discreto ed intelligente, sa stare al suo posto ed essere presente quando serve, non chiede, non implora e, se si rispettano le sue esigenze non è neppure troppo dispettoso.
E' divertente giocarci e ti capisce quando gli parli... insomma: il massimo per me.
Purtroppo la Maxpulla non convive serenamente con animaletti in grado di deambulare liberamente come cani, gatti, conigli e financo rettili... le uniche alternative a mia disposizione sono quindi il cricetino triste nella sua gabbietta, gli uccellini sporcaccioni (credo siano gli animali più sporchi in assoluto, parlo per esperienza) ed i pesci nell'acquario.
Ho optato per quello che credevo il male minore, spinto anche dalla curiosità di avere degli animaletti che non avevamo mai avuto in famiglia (con i miei genitori infatti ho potuto avere un criceto; tre pulcini poi diventati galline e ceduti ad un contadino previo giuramento che non li avrebbe mangiati; quattro tartarughine d'acqua; due tartarughe di terra; due uccellini "golatagliata"; un canarino; un merlo; diversi gatti e, per un breve periodo, anche un piccolo cane lupo passato poi agli zii prima che la convivenza con i gatti si facesse troppo difficile).


Effettivamente, convengo che i gatti siano i migliori animali da tenere in un appartamento per tutti gli aspetti da te citati, a meno che il soggetto ospitante non sia allergico alle bestiole (come me) , o semplicemente li trovi insopportabili.
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Re:La storia dei due carassi
« Rispondi #10 data: 01 Aprile 2014, 17:17:57 »
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E' bello riscontrare in voi tutti , tanta tenerezza per gli animali.  Bravi    :)
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Re:La storia dei due carassi
« Rispondi #11 data: 01 Aprile 2014, 19:58:52 »
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Citazione da: MILES VORKOSIGAN il 01 Aprile 2014, 17:17:57

E' bello riscontrare in voi tutti , tanta tenerezza per gli animali.  Bravi    :)

In fondo, anche noi tutti siamo animali...
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« Ultima modifica: 01 Aprile 2014, 20:09:37 di Lucky » Loggato
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Re:La storia dei due carassi
« Rispondi #12 data: 01 Aprile 2014, 20:12:18 »
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Avendo gatti per casa non potrei mai tenere dei pesciolini, però l'anno scorso ho allevato un rondone.
Mi sono anche ritrovata a piangere di notte per il timore di non riuscire a farlo volare via.
Ho tenuto un diario, lo cerco e ve lo faccio leggere.
Tanti auguri ai tuoi pescetti Max.
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Re:La storia dei due carassi
« Rispondi #13 data: 02 Aprile 2014, 01:35:05 »
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Max, non mi sono mai divertito così tanto  come col tuo post!
Ho rivisto tutta l'analoga storia vissuta in casa, dopo che un "generosissimo" amico regalò a mio fratello il suo ultimo sopravvissuto, un helostoma Tennincki alias pesce bacione, prima di partirsene libero e incredibilmente spensierato per una vacanza alle Maldive.....! Lui....

Un bacione, per definizione bacia con la sua bocca estroflessibile, ed ecco una baciona, che arrivò presto, prima di molti altri piccoli coinquilini, infiniti esperimenti con le due luci bianca e azzurra in coperchio auto costruito per l'equilibrio biologico di flora e fauna, iscrizione a forum di acquariofili, pulizie a-periodiche, sempre più diluite nel tempo, fughe inspiegabili e finale in stile Chi l'ha visto: l'ultimo, infatti, non fu più trovato, deducemmo per semplice auto dissoluzione in acque probabilmente ormai corrosive, in un trionfo però di alghe mai più felici e rigogliose, forse divenute nel frattempo carnivore.

Passarono in tutto quattro anni in una parabola di estenuanti sforzi, impareggiabile orgoglio, tristerrimo declino....

Ma tieni duro, se hai tempo, è molto bello!
Ti siamo vicini con sincera partecipazione.
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Re:La storia dei due carassi
« Rispondi #14 data: 02 Aprile 2014, 05:59:40 »
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Citazione da: Lucky il 01 Aprile 2014, 19:58:52


Citazione da: MILES VORKOSIGAN il 01 Aprile 2014, 17:17:57

E' bello riscontrare in voi tutti , tanta tenerezza per gli animali.  Bravi    :)

In fondo, anche noi tutti siamo animali...
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No, gli umani sono animali peggio degli animali .
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Tradotti: 'Fratello della Nave' di Aliette De Bodard; 'Veritas' di Robert Reed; 'La Stanza delle Anime Perdute' della Rusch. Co-traduttore di 'Santiago' di Resnick; in solitario di 'Oggi sono Paul' di Shoemaker (concorrente al Premio Nebula), di prossima pubblicazione. Appena pubblicato un racconto della Rusch: Base di Settore: Venice.
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